Terremoti: ecco in mano a chi stiamo


Il direttore generale del’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è un professore di ginnastica. Anzi, “un carabiniere di leva appartenente al clan dei bresciani”, almeno secondo la precisazione documentata del senatore Lannutti, condensata in un atto parlamentare inviato al Governo. La nomina di Massimo Ghilardi ha irritato i componenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’accusa dei ricercatori: “Non sa nulla di terremoti. È una nomina politica, è un protetto dalla Gelmini”. Insomma, ad uno così, non si affiderebbe neppure la spazzatura domestica. Figuriamoci la prevenzione da rischi e pericoli sismici. Altro che sicurezza ed eticità. Approssimazione e superficialità. A giudicare da questi particolari… 

Ecco la chicca, il presidente dell’INGV, tale Stefano Gresta, un vero esperto di sismologia parla qualche ora fa, dopo il terremoto in Toscana, di “struttura sismogenica”, quando invece la terminologia esatta è “struttura sismogenetica”. Basta consultare qualsiasi dizionario della lingua italiana, non necessariamente un volume accademico per addetto ai lavori, ed acclararlo. Allora? Nessun legame tra la scossa di terremoto che ha interessato l’area montuosa della Garfagnana, a 30 chilometri a Nord-Est di Viareggio, e il sisma che proprio un anno fa ha colpito l’Emilia. Lo ha detto all’AGI Stefano Gresta, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: “Si tratta di una struttura sismogenica diversa”, ha chiarito. “Al momento si e’ trattata di una scossa isolata, cioe’ senza alcun precedente nei giorni scorsi”, ha spiegato Gresta. “E’ stata una scossa di magnitudo 4,8, avvenuta a circa 15 chilometri di profondita’. Sono comunque calcoli che a breve potrebbe subire piccole modifiche”, ha aggiunto. Sul perche’ questo terremoto sia stato percepito in diverse citta’, il presidente dell’Ingv spiega: “Piu’ un terremoto e’ profondo e piu’ e’ largo il cono in cui l’energia viene proiettata in superficie”. In pratica, piu’ una scossa e’ profonda, maggiore e’ l’area in cui viene percepita. “Questo, pero’, significa che i danni sono anche minori”, ha precisato Gresta. Il punto nodale è che la scienza civile nel Belpaese, più che altrove nel mondo, è asservita al potere politico, militare ed economico. Date un’occhiata a qualche interrogazione parlamentare. Se la situazione non fosse drammatica, potrebbe anche scapparci qualche risata. Ma il livello di condizionamento è elevato, come ha dimostrato la sentenza di condanna del Tribunale de L’aquila ad alcuni componenti della Comissione Grandi Rischi (tra cui Barberi e Boschi). Oltretutto, alcuni esperti civili manomettono i sismogrammi, ossia li depurano, poiché dalla loro analisi si evince la genesi di un terremoto (artificiale o naturale). 
[fonte banchedati.camera.it]

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