Arriva il bisturi atomico che disintegra i tumori


A Pavia un consorzio pubblico-privato per sperimentarlo. Lo Ieo lancia la cura in cinque giorni della prostata.

Un anello di 110 metri di circonferenza, diametro 22 metri. Protoni e ioni carbonio «corrono» lì dentro, accelerandosi fino a diventare un invisibile bisturi che taglia il Dna nelle cellule tumorali, uccidendole. Un bisturi atomico. L'anello si chiama sincrotrone, le particelle accelerate adroni. L'effetto è l'adroterapia. Da anni se ne parla, finalmente è arrivato il momento delle sperimentazioni. Prima sui tumori della base cranica, ora su quelli della prostata.

Venti pazienti, non curabili altrimenti, sono gli apripista nell'unico centro in Italia, il Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Strada Campeggi 53 a Pavia. Tutto a carico del servizio sanitario nazionale, non serve nemmeno l'impegnativa. Il via libera del ministero della Salute è arrivato 3 settimane fa.
Dall'anello, il fascio di super energia viene indirizzato in tre sale di cura. Il paziente non avverte nulla, mentre gli adroni «sbriciolano» il cuore delle cellule malate. Sedici sedute, nei casi più gravi. È una prima europea. Finora solo in Giappone, al Nirs di Chiba, sono stati trattati così un migliaio di pazienti. Tumore sotto controllo nel 75 per cento dei casi, contro il circa 50 per cento che, se va bene, si ha con le altre cure adottate nei casi non operabili e resistenti alla radioterapia.

Al Cnao fanno capo il neurologico Besta, l'Istituto nazionale dei tumori, l'Istituto europeo di oncologia (Ieo), i Policlinici universitari di Milano e di Pavia. Roberto Orecchia, direttore della Radioterapia dello Ieo, ne è il direttore scientifico. 
Venerdì, con Umberto Veronesi, ha presentato le novità contro il tumore alla prostata. Ogni anno in Italia si registrano 25 mila nuovi casi di questo cancro. Dopo i 50 anni, colpisce un uomo su sedici. Nel nostro Paese è il primo come frequenza nei maschi. Non sempre la diagnosi è precoce, non sempre la cura è vincente, non sempre se ne esce indenni. Così nuove armi per combatterlo scendono in campo. Oltre alla chirurgia sempre meno invasiva, la radioterapia «intelligente» promette oggi (sempre che la diagnosi sia precoce) guarigioni (95 per cento) e minori effetti collaterali post-cura.

Adesso a Pavia arriva anche l'adroterapia, nel caso la diagnosi sia tardiva, l'esame del Psa dia un risultato superiore a 20, il male sia uscito dalla ghiandola. Ioni carbonio più terapia ormonale. Una speranza in più quando le possibilità di successo sono minori.
«L'adroterapia - spiega Orecchia - utilizza protoni e nuclei atomici (chiamati ioni) soggetti alla forza detta "nucleare forte"». I vantaggi rispetto alle cure tradizionali? «Il rilascio di energia (e quindi la distruzione delle cellule) è selettivo ed efficace per colpire solo il tumore». Il danno è relativamente modesto quando il fascio di energia entra nel corpo del paziente, ma esplode dove si trova il cancro. «Con il vantaggio di minimizzare la distruzione dei tessuti sani, massimizzando quella dei tessuti malati», sottolinea Orecchia. L'energia causa una grande quantità di rotture nel Dna delle cellule malate. Che non riesce ad auto-ripararsi, come fa di solito.

L'altra novità, per ora allo Ieo, è la cura in cinque giorni invece che in otto settimane. Ancora Orecchia: «La radioterapia è importante in tutti i casi nei quali la chirurgia presenti difficoltà o possibili complicanze. Le nuove tecniche hanno reso i trattamenti più efficaci e talmente selettivi da non arrecare conseguenze ai tessuti sani». Una decina i pazienti già trattati con lo schema dei 5 giorni in una settimana. Niente di invasivo, nessun dolore, ambulatoriale. Effetti collaterali? Il 66 per cento dei pazienti operati chirurgicamente perde poi l'efficienza sessuale. «Con la radioterapia robotica invece il 66 per cento la mantiene», garantisce Orecchia. 
La cura dei 5 giorni dello Ieo e la sperimentazione Cnao sono finanziati dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc): 300 mila euro per 3 anni.
[fonte c.d.s.]

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