Nel Sahara il più antico sacrificio di bovini oltre 7 mila anni fa


Lo confermano alcuni graffiti rinvenuti in Libia nell’altopiano del Messak datati tra il 5.200 e il 3.900 a. C.

Le più antiche tracce di sacrifici cerimoniali di bovini sono state rinvenuti in Libia, nell'altopiano del Messak in pieno Sahara. Ne danno notizia sulla rivista Plos One gli archeologi della missione dell'Università La Sapienza di Roma, diretta da Savino di Lernia. Le attività di scavo hanno permesso di individuare decine di monumenti in pietra di forma circolare, spesso decorati con graffiti di bovini domestici. Lo scavo di queste strutture ha dimostrato come esse contenessero i resti delle carcasse di buoi e la successiva analisi ha evidenziato come gli animali venissero sacrificati con asce in pietra, macellati e distribuiti: i resti di pasto, in gran parte composti da ossa fratturate, venivano poi bruciati ritualmente fino alla totale calcinazione.

NEL 5.000 A. C. - «Una delle cose più sorprendenti è la continuità di queste pratiche, che si ripetono uguali a loro stesse tra il 5.200 e il 3.900 avanti Cristo», spiega di Lernia la datazione avvenuta con il metodo del carbonio-14. «Nei trenta monumenti che abbiamo indagato, su un totale di circa duecento censiti con le rilevazioni satellitari, gli animali risultano uccisi nello stesso modo, con lo stesso tipo di asce che erano poi deposte nella stessa posizione, e spesso omaggiati con fiori».

IL SACRIFICIO - Il sacrificio del bue tra le popolazioni pastorali sahariane è stato faticosamente ricostruito grazie a diversi anni di lavoro sul terreno in Libia e quattro anni di analisi di laboratorio. Nel Messak i graffiti di tori uccisi, rappresentati rovesciati con persone intorno intente a macellarli, sono un’autentica «fotografia» di un rituale antichissimo, che si espanderà in grande parte dell’Africa settentrionale. Lo studio condotto da un gruppo internazionale guidato dalla Sapienza è il primo a fornire un’evidenza tangibile di questo rito nella sua interezza, grazie alla compresenza dei tre elementi: graffiti, tracce organiche e monumenti neolitici.

ISOTOPI - Le analisi isotopiche sugli elementi stronzio, carbonio e ossigeno, contenuti dello smalto dei denti dei bovini, hanno permesso di ricostruire con precisione luoghi di provenienza e di pascolo degli animali, intercettando fluttuazioni stagionali e fasi di transumanza. Il rituale del sacrificio del toro veniva praticato da popolazioni neolitiche pastorali che migravano in inverno dalle aree pianeggianti dell’edeyen di Murzuq – oggi una vasta distesa di sabbia – verso nord, nelle terre più ricche di acqua e di pascolo dell’altopiano del Messak. È ragionevole che i rituali sacrificali di uccisione e consumo del bue avvenissero alla fine dell’inverno, come indicato dalle analisi paleobotaniche, che hanno rivelato la presenza di fiori primaverili deposti nelle tombe dei bovini.
[fonte c.d.s.]

Commenti

Post popolari in questo blog

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO