Ozono e inquinamento aumentano il numero degli infarti


Valori sopra la norma di ozono e polveri sottili, due dei principali inquinanti delle città, fanno aumentare il numero di infarti. Lo afferma uno studio della Rice university di Houston pubblicato dalla rivista Circulation, che lega quindi anche il gas, prima ritenuto responsabile 'solo' di problemi respiratori, alla salute cardiaca.

L'analisi è stata fatta sulla principale città del Texas, l'ottava negli Usa per giorni con alta concentrazione di ozono. I ricercatori hanno analizzato i dati sulla qualità dell'aria tra il 2004 e il 2011, mettendoli in relazione con più di 11mila attacchi cardiaci avvenuti in città. Il risultato è stato che ogni crescita di 20 parti per miliardo (ppb) del valore dell'ozono atmosferico sopra la media nelle tre ore precedenti fa crescere del 4,4% il numero di infarti.

E' più lento invece l'effetto delle polveri sottili, per cui un aumento di 6 microgrammi per metro cubo nei due giorni precedenti alza gli attacchi cardiaci del 4,6%: "Ancora non è chiaro cosa leghi l'inquinamento atmosferico alla salute cardiaca - scrivono gli autori - ma è probabile che l'irritazione ai polmoni causata da queste sostanze aumenti l'infiammazione e metta in circolo radicali liberi che 'stressano' il cuore".
[fonte tiscali]

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