Negli Usa scatta l’allarme per il batterio "Incubo", resiste a qualsiasi antibiotico


Lo hanno già ribattezzato "incubo", perché è diventato resistente anche agli antibiotici più forti esistenti: si tratta di un batterio, l'Enterobacteriaceae resistente ai carbapenemi (cre), che ha colpito i pazienti nel 4% di tutti di ospedali Usa, e nel 18% degli ospedali specializzati. A lanciare l'allarme sono i Centers for disease control and prevention (Cdc). "I nostri antibiotici più forti non funzionano - spiega Tom Frieden, direttore del Cdc - e i pazienti sono lasciati con infezioni potenzialmente intrattabili".

Il batterio risulta spesso letale - Negli anni passati sempre più pazienti ricoverati sono stati contagiati in modo incurabile dal batterio, che può uccidere fino a metà dei pazienti che prendono l'infezione nel flusso sanguigno. Il batterio appartiene alla famiglia degli Enterobacteriaceae, che include più di 70 specie che normalmente vivono nell'acqua, nel suolo e nel sistema digestivo umano, come il ben noto E. coli.

La loro resistenza agli antibiotici è aumentata del 400% in appena 10 anni - Negli anni alcuni Enterobacteriaceae sono diventati resistenti a tutti, o quasi, gli antibiotici, inclusi quelli di ultima risorsa, come i carbapenemi. Negli ultimi dieci anni, la percentuale di Enterobacteriaceae resistenti a questi antibiotici è aumentata del 400%. Un tipo di cre, una forma di Klebsiella pneumoniae, di ben 7 volte. Quasi tutte le infezioni da cre si verificano in pazienti ricoverati in ospedale per patologie gravi, che spesso hanno cateteri o ventilatori e perciò ricevono gli antibiotici per ridurre il rischio di infezioni.

Quando l'antibiotico spazza via i batteri recettivi i Cre hanno campo libero - Il mese scorso il Cdc ha rilevato delle forme insolite di cre, il New Delhi Metallo-lactamase e Verona Integron-mediated Metallo-lactamase, che stanno diventando più frequenti negli Usa. Dei 37 nuovi ceppi identificati, gli ultimi 15 sono stati rilevati dallo luglio. I germi si diffondono da persona a persona, spesso dalle mani di medici e infermieri, che possono passare la loro resistenza agli antibiotici, ad altri tipi di germi, creando infezioni potenzialmente letali.
[fonte tiscali]

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