Ora della Terra: per 60 minuti il mondo spegne le luci


Un'iniziativa del Wwf per riflettere sul destino ambientale del nostro pianeta.

L’Ora della Terra scatta sabato 23 marzo alle 20,30. Ideata dal Wwf, l’iniziativa, giunta alla settima edizione, vuole per un’ora far riflettere sul destino ambientale del nostro pianeta. In che modo? Spegnendo per un’ora le luci, un’azione simbolica per incidere sui cambiamenti climatici in atto e - perché no – recuperare la capacità di osservare le stelle, praticamente invisibili da anni nelle grandi città perennemente illuminate di notte. L’iniziativa vede un coinvolgimento a più livelli: è rivolta infatti sia alle istituzioni (Comuni, enti, aziende), ma anche ai semplici cittadini che possono partecipare con una semplice azione: spegnere le luci per un’ora: sempre alle 20,30 ma, grazie ai fusi orari, sarà una staffetta che girerà intorno al mondo. Lo scorso anno l’iniziativa ha coinvolto oltre 2 miliardi di persone in 7 mila città e 152 Paesi. Nelle ultime ore sono arrivate nuove prestigiose adesioni da parte del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che ha detto: «Partecipiamo con determinazione per agire sui cambiamenti climatici», e dal calciatore Lionel Messi che ha comunicato la sua adesione sulla sua pagina Facebook.

DAL PACIFICO AL PACIFICO - Si inizierà quindi quando scatteranno le 20,30 nelle isole del Pacifico. In Italia – dall’altra parte del mondo – saranno le 8,30 di sabato mattina. La maratona avrà termine 24 ore dopo dove è iniziata nel Pacifico, alle Isole Cook, quando da noi saranno le 8,30 ma di domenica. Sarà coinvolto tutto il mondo. Spegneranno le luci i più importanti edifici e monumenti del pianeta. Solo per nominarne alcuni: dall’Opera House di Sydney che si colorerà di verde all'edificio più alto del mondo, il Burj Kalifah di Dubai, dalle torri Petronas di Kuala Lumpur alla Torre Eiffel a Parigi, dalle cascate del Niagara all'Empire State Building di New York, dal Parlamento di Londra alla Porta di Brandeburgo a Berlino, tutti spegneranno le luci per un’ora. Quest’anno la sede centrale delle manifestazioni sarà Vancouver. Alla città canadese è stato infatti assegnato il titolo di «capitale Earth Hour City Challenge 2013», un riconoscimento per i piani e i programmi per il clima e l’energia messi in atto da Vancouver che, con le sue azioni innovative in materia di cambiamento climatico e sviluppo sostenibile, oltre a ridurre l’impatto ambientale della città, hanno reso più piacevole l’ambiente urbano migliorando la qualità di vita dei residenti attuali e futuri.

IN ITALIA - All’evento hanno aderito oltre 280 Comuni italiani – per la prima volta anche Assisi – e monumenti simbolo come la Mole Antonelliana di Torino, il teatro alla Scala di Milano, piazza san Marco a Venezia, piazza del Plebiscito a Napoli, l’Acquario di Genova, piazza Maggiore a Bologna, a Firenze il David di Michelangelo, Palazzo Vecchio, ponte Vecchio e Palazzo Sacrati Strozzi, la cupola di San Pietro in Vaticano, le mura di Lucca, la fontana Maggiore di Perugia, la torre dell’Elefante di Cagliari, la statua di Garibaldi a Trapani, i ponti di Calatrava a Reggio Emilia. In Italia l’evento centrale sarà a Roma in piazza di Spagna. Sarà il velista Giovanni Soldini a dare il via allo spegnimento della scalinata di Trinità dei Monti insieme all’attrice Nicoletta Romanoff e al presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi. L’evento dalle 19 sarà in diretta radiofonica nazionale in streaming su Rai Radio2.

EVENTI COLLATERALI - Numerosi gli eventi collaterali organizzati per celebrare l’evento, come il nordic walking a Venezia, l’osservazione del cielo in piazza della Signoria a Firenze, l’ascensione in notturna sull’Etna (vulcano permettendo), la biciclettata Fiab a Torino, al Castello Sforzesco a Milano si accendono di candele a ritmo di capoeira, la squadra di rugby di Santa Maria Capua Vetere giocherà una partita al buio con casacche fluorescenti. Tante le attività anche nelle oasi Wwf, come l’osservazione delle stelle a Orbetello, l’ascolto dei suoni del bosco a Vanzago, la notte della civetta a Orti-Bottagone. Unicredit spegne il suo quartiere generale a Milano, il grattacielo più alto d’Italia; Sofidel spegne le insegne luminose degli stabilimenti italiani; Dodo spegne le vetrine dei suoi negozi; Auchan spegne l’insegna esterna dei suoi ipermercati; I Provenzali realizzeranno la saponetta più lunga del mondo se almeno 500 persone installeranno il riduttore di flusso sul rubinetto di casa; NH Hoteles, oltre a spegnere le luci di tutti i 52 hotel della catena, organizza all’Nh Milano Touring una cena a lume di candela con menù dedicato a base di portate fredde.
[fonte c.d.s.]

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