Troppa carne a tavola aumenta il rischio di morte prematura


Il consumo di carne, specie se molto lavorata come quella di hamburger, salsicce wurstel o la carne in scatola, aumenta il rischio di morte prematura. Lo rivela un maxistudio coordinato da Sabine Rohrmann dell'Università di Zurigo su quasi mezzo milione di individui di 23 paesi, sottolineando che ogni anno il 3% dei decessi prematuri potrebbe essere prevenuto se le persone mangiassero meno carne.

Pubblicata sulla rivista BMC Medicine, la ricerca è parte dello studio europeo EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) che comprende anche una sezione italiana, EPIC-Italia in cui sono stati coinvolti 5 centri (Firenze, Varese, Torino, Napoli e Ragusa) che hanno arruolato, tra il 1993 e il 1998, 47.749 volontari (15.171 uomini e 32.578 donne).

L'obiettivo principale di questo studio di grandi dimensioni é studiare il ruolo della dieta e lo stile di vita (fumo, sovrappeso e obesità, sedentarietà) nella genesi di malattie come i tumori. In questa pubblicazione gli esperti hanno valutato l'influenza del consumo di carne sul rischio di morte prematura e mostrato che al crescere del consumo di questo alimento, specie se tagli molto lavorati) aumenta il rischio di morire prematuramente: gli autori hanno stimato che ogni anno il 3% dei decessi prematuri potrebbe essere prevenuto se le persone mangiassero in media meno di 20 grammi di carne insaccata o lavorata al giorno.
[fonte tiscali]

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