Tumori: per gli adolescenti le cure sono meno efficaci


Adolescenti e bambini malati di tumore, pur nelle stesse condizioni cliniche, hanno possibilità di guarigione differenti: contro la leucemia linfoblastica acuta, per esempio, i bambini hanno l`85% di probabilità di sopravvivenza a fronte del solo 50% degli adolescenti.

Causa di questa la disparità nelle cure oncologiche sono la difficoltà dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni di accedere alle cure di eccellenza e di essere arruolati nei protocolli clinici e il problema che, nonostante due terzi dei tumori in questa fascia d`età siano neoplasie tipiche dell`età pediatrica, solo una minoranza dei pazienti adolescenti è curata in reparti pediatrici.

A lanciare l`allarme sono stati gli oncologi pediatri dell`Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nel corso del convegno "Sport, moda e chemio: l`universo degli adolescenti quando si ammalano di tumore", svoltosi presso il Palazzo Lombardia a Milano e organizzato dall`Istituto in collaborazione con la Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma (Mbbm).

Proprio per indagare le possibili cause dell`inadeguato accesso alle cure e dell`insoddisfacente tasso di guarigione degli adolescenti rispetto ai bambini, l`Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica (Aieop) ha creato una Commissione Adolescenti.

Nel corso del convegno si è anche discusso del fatto che diversi fattori psicologici, sociali e comportamentali possono influenzare l`efficacia dei farmaci chemioterapici e, quindi, la risposta alle terapie e le possibilità di guarigione dei ragazzi. E presso la Pediatria oncologica dell`Istituto Nazionale dei Tumori è già attiva un`iniziativa, il "Progetto giovani", per rispondere alle particolari esigenze degli adolescenti malati di tumore.

All`interno della struttura, oltre al supporto psicologico, è previsto anche un supporto sociale. Tra le misure più importanti c`è il tentativo di garantire la continuità scolastica: quattro insegnanti (inclusa un docente di scuola superiore) e cinque educatori fanno, infatti, parte dello staff.

Il "Progetto Giovani" ha previsto la creazione di spazi multifunzionali ricavati dalla riconversione di stanze in precedenza dedicate ad altre funzioni: una stanza multifunzionale per lo svolgimento di corsi, ma anche per semplice svago, arredata con poltrone, TV, computer e connessione Internet e una seconda stanza con diverse postazioni computer per leggere, chattare e anche studiare.
[fonte tiscali]

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