Un boato accoglie Francesco che si affaccia per il primo Angelus. A Roma via vai di capi di Stato


La folla in delirio ha atteso che Papa Francesco si affacciasse dal balcone dell'appartamento pontificio in piazza San Pietro. Il boato dei fedeli è arrivato puntuale quando la figura sorridente del successore di Benedetto XVI si è palesata. Centinaia di migliaia di persone lo hanno accolto per il suo primo Angelus. "Un po' di misericordia cambia il mondo, rende il mondo meno freddo e più giusto" ha detto Francesco, poco prima di dare conto della scelta di un nome così "impegnativo". "Ho scelto il nome del patrono d'Italia, Francesco d'Assisi, e ciò rafforza il mio legame spirituale con questa terra dove sapete ci sono le origini della mia famiglia" aggiunge. 

Misericordia - Il Papa ha raccontato ai fedeli che nei giorni scorsi ha letto un libro del cardinale Kasper - "un teologo in gamba" - proprio su questo argomento: "Un libro che mi ha fatto tanto bene" ha detto Francesco, che poi scherzando ha aggiunto: "Ma non credete che faccia pubblicità ai libri dei miei cardinali, non è così", ma questo libro "mi ha fatto tanto bene: il cardinale Kasper dice che sentire misericordia, questa parola, cambia tutto, cambia il mondo".

"Buon pranzo" - E commentanto l'impressionante colpo d'occhio sul piazza San Pietro, ha detto: ''Questa piazza ha le dimensioni del mondo''. Sono circa 150 mila le persone (fonte: sala stampa vaticana; 300mila secondo il sindaco Alemanno) accorse a Roma. Al termine dell'Angelus Papa Francesco ha augurato alla folla ''buona domenica e buon pranzo'', provocando una nuova esplosione di gioia e saluti da parte dei fedeli.

A Sant'Anna bacia e abbraccia i fedeli - Poco prima alla fine dlela celebrazione nella chiesa di Sant'Anna in Vaticano, un altro fuori programma a cui il Papa sembra ci abituerà. Eludendo la sorveglianza delle guardie svizzere, Francesco si è recato all'ingresso della chiesa e ha salutato personalmente i fedeli. Tra questi anche Vito Orlando, fratello di Emanuela (la giovane scomparsa a 15 anni in circostanze misteriose) con il quale si è soffermato a scambiare alcune battute. "Per me, lo dico umilmente, il messaggio più forte del Signore è la misericordia", aveva detto in uno dei passaggi dell'omelia, durante la messa nella chiesa di Sant'Anna, in Vaticano. 

Misericordia - "Il messaggio proprio della Chiesa è quello della misericordia", ha affermato il Pontefice e, commentando i passi del Vangelo, Bergoglio ha sottolineato: "Anche noi credo che siamo come questo popolo che da una parte vuole sentire Gesù ma a cui, dall'altra parte, delle volte piace bastonare gli altri e condannare gli altri". "Il messaggio di Gesù è quello la misericordia", ha aggiunto. "Non è facile affidarsi alla misericordia di Dio perché quello è un abisso incomprensibile", ha continuato papa Francesco. "Il Signore mai si stanca di perdonare - ha concluso -. Siamo noi che ci stanchiamo nel chiedergli perdono, perché lui mai si stanca di perdonare".

Via vai di capi di Stato - Delegazioni da tutto il mondo stanno sbarcando a Roma dalle prime ore di questa mattina per il primo Angelus di papa Francesco oggi a San Pietro e per assistere alla Messa per la solenne inaugurazione del Pontificato che avrà luogo martedì. A fare, per così dire, oggi da "apripista", è stato il Presidente cileno, Sebastian Pinera, giunto poco prima delle 8 all'aeroporto di Fiumicino con un volo speciale. Folta la delegazione al seguito del Capo dello Stato cileno che, prima di lasciare sotto nutrita scorta il Leonardo da Vinci a bordo di un'auto blindata, è transitato per alcuni minuti nell'area dello scalo riservata al Cerimoniale di Stato presidiato, per l'occasione, dalle forze dell'ordine. Il via vai di Capi di Stato e di Governo andrà avanti per l'intera giornata e proseguirà anche domani oltre che a Fiumicino, anche a Ciampino.

Atteso l'arrivo della "presidenta" - Proprio all'aeroporto militare è atteso nel pomeriggio l'arrivo della presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, che incontrerà lunedì il papa nella Domus Santa Marta, e in serata quello del vicepresidente americano Joe Biden. Mentre sempre lunedì a Fiumicino sbarcherà, tra gli altri, il controverso presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Tra le personalità religiose previste in arrivo nella Capitale, ci sono il Patriarca degli armeni, Bedros XIX Tarmouni e il Patriarca greco cattolico, Gregorio III Loham: entrambi con un volo di linea della Mea da Beirut. A completare il quadro delle delegazioni oggi a Roma, è in programma l'arrivo dalla Colombia, via Madrid, del ministro degli esteri Maria Angela Holguin, e dallo Sri Lanka, via Dubai, del vice ministro degli esteri, Neomal Perera.
[fonte tiscali]

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