"Dialoghi di scienza" per parlare del patrimonio genetico dei sardi


Si parlerà di patrimonio genetico e del come questo possa esser usato per comprendere meglio malattie come il diabete di tipo 1 e la sclerosi multipla al science café organizzato all’interno della rassegna “Dialoghi di Scienza”, e che si terrà sabato 20 aprile, dalle 16:30, presso il locale Sette Vizi di Cagliari, in Sardegna. L’evento, promosso da Sardegna Ricerche con il contributo dell’Assessorato regionale alla programmazione, vedrà come ospite Francesco Cucca, direttore dell’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica del CNR e professore di Genetica Medica presso l’Università di Sassari. Cucca studia le basi genetiche delle malattie autoimmuni e, proprio per via dell’isolamento geografico plurimillenario, il patrimonio genetico dei sardi sembra avere delle caratteristiche uniche. Studiarlo è fondamentale e può quindi aiutare gli scienziati a capire i meccanismi dell’invecchiamento e della longevità. Durante l’incontro, senza cattedre e lavagne, si potrà discutere dell’unicità del patrimonio genetico sardo davanti a una tazzina di caffè, affrontando temi controversi e prospettive future della ricerca in campo genetico.
Quello che si terrà sabato 20 aprile non sarà l’unico evento in programma - La manifestazione “Dialoghi di Scienza” hanno preso il via lo scorso 12 aprile e andranno avanti fino al mese di giugno. Ancora sei le occasioni per mettere in contatto il grande pubblico, importanti scienziati e noti giornalisti scientifici di testate nazionali.

Gli appuntamenti del mese di maggio - Il 4 maggio sarà il turno del Science Café intitolato “Se l’energia diventa intelligente”. Si parlerà di efficienza energetica e fonti alternative. Il 16 maggio si terrà la conferenza stampa “C’è ancora bisogno dei vaccini?”. L’ospite della serata sarà Rino Rappuoli, direttore della ricerca della Novartis Vaccines & Diagnostics, e fra le massime autorità mondiali sui vaccini. Il 25 maggio il tema sarà dei più attuali: “Digitali si nasce o si diventa?”. Giovanni Arata, che studia l’impatto dei social media sulle organizzazioni e le nuove forme di collaborazione Online, metterà a confronto i “nativi digitali, che vivono gran parte del loro tempo nella rete grazie all’estrema facilità con cui ne imparano strumenti e linguaggi e gli altri abitanti del mondo digitale.

A giugno si parla di futuro - Da non perdere è poi l’appuntamento con la conferenza intitolata “I cacciatori del bosone di Higgs”. Il professor Guido Tonelli, fisico delle alte energie e uno tra gli scopritori della Particella di Dio, ripercorrerà le tappe che hanno portato a questa straordinaria scoperta che ha coinvolto scienziati di tutto il mondo, tra cui i tantissimi italiani che lavorano al super acceleratore LHC. Quali implicazioni avrà la scoperta sulla nostra attuale visione del mondo? A chiudere gli incontri “Star Trek, cosa cerchiamo lassù?”. Andrea Possenti, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari che lavora in particolare allo studio delle radio pulsar, tratterà un tema che affascina l’uomo ormai da millenni: l’esplorazione. Durante l’incontro si parlerà dei nuovi pianeti extrasolari, dei rover Nasa in missione su Marte, di pulsar e asteroidi.

Costruire la rete della divulgazione scientifica - Gli incontri hanno come obiettivo quello di dare vita ad una rete di divulgazione scientifica in Sardegna. In una prima fase un attento censimento individuerà le strutture che fanno comunicazione della scienza nella regione, ne raccoglierà le idee e i bisogni formativi. Da questa ricognizione in autunno scaturirà un incontro in cui avverrà uno scambio “orizzontale” di expertise fra i diversi centri. All’incontro saranno anche invitati esperti del settore che potranno arricchire l’esperienza delle strutture che parteciperanno.

Un social network dedicato alla ricerca - Nascerà una rete virtuale dei comunicatori, attraverso un social network dedicato, progettato per favorire il dialogo tra le diverse realtà. L’“Hub”, che sarà attivo da fine primavera, è pensato per promuovere lo scambio e il coordinamento. Mettendo in contatto gli utenti con uno stile partecipativo, sarà una sorta di Facebook dedicato però alla comunità dei comunicatori della scienza.
[fonte tiscali]

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