Saturno in opposizione: la Terra tra il gigante con gli anelli ed il Sole


In queste ore il nostro pianeta viene a trovarsi precisamente lungo la retta che congiunge il Sole a Saturno, interponendosi tra i due astri. Questo fenomeno viene definito dagli astronomi opposizione. Il gigante con gli anelli, già ammirato a pochi gradi dalla Luna durante il fenomeno dell’eclissi parziale, in questo periodo è particolarmente brillante nel firmamento, raggiungendo la stessa luminosità della stella Betelgeuse. E’ visibile per tutta la notte come una luce giallastra, e già attraverso l’ausilio di un piccolo telescopio mostrerà i suoi inconfondibili dettagli. “Saturno è ampiamente considerato come il più bel pianeta dell’universo conosciuto”, sostiene Bob Berman, redattore ed editorialista per la rivista mensile di astronomia. In questo periodo la sua visione è la migliore degli ultimi sei anni, grazie all’inclinazione dei suoi anelli, che permette facilmente di osservare la divisione di Cassini. La posizione del pianeta, darà modo agli osservatori di osservare una misteriosa tempesta presente sul gigante gassoso. “Intorno al polo nord di Saturno, che ora è inclinato verso di noi in una posizione mai così favorevole negli ultimi due decenni, si trova un esagono bizzarro, ciascuno di sei lati e più grande di tutta la Terra”, dice Berman. L’origine di questa longeva caratteristica è del tutto misteriosa.

Per osservare il pianeta bisogna puntare lo sguardo verso la costellazione della Vergine, non lontano dalla brillante stella Spica. Saturno è il più distante dei cinque pianeti visibili facilmente ad occhio nudo, ed appare generalmente con una magnitudine apparente compresa tra zero e uno. Compie una rivoluzione completa dell’eclittica in 29 anni e mezzo e rappresenta uno degli oggetti più osservati dagli astrofili. Per risolvere facilmente gli anelli è necessario utilizzare un piccolo telescopio e un ingrandimento di almeno 20X, attraverso il quale sarà anche possibile osservare dei puntini luminosi che gli transitano intorno: i suoi principali satelliti naturali. Con l’avvento dell’era spaziale, Saturno ha svelato ulteriori dettagli della sua atmosfera. La sonda spaziale Cassini della NASA dal 2004, ha mostrato un temporale abbastanza grande da inghiottire la Terra, laghi di metano e piogge sulla superficie di Titano, aurore boreali, la nube esagonale della quale abbiamo parlato precedentemente e i criovulcani di Titano. A differenza dei vulcani attivi sulla Terra, i vulcani di Titano eruttano presumibilmente acqua, ammoniaca e metano nell’atmosfera, dove congelano rapidamente ricadendo al suolo sotto forma di pioggia. La prossima opposizione del pianeta avverrà il 10 Maggio 2014.
[fonte meteoweb]

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