Attenzione alle temperature: possono alterare la qualità dei farmaci

Le temperature ambientali possono alterare la qualità dei farmaci facendoli diventare pericolosi e potenzialmente letali. L’avvertimento degli scienziati.

Stiamo infatti procedendo verso la stagione estiva che con sé dovrebbe portare anche il caldo. Insieme ai possibili disagi che per qualcuno questo può comportare, c’è il pericolo che i farmaci subiscano delle alterazioni pericolose.

A mettere sull’avviso tutti noi, e in particolare chi sta seguendo una qualche cura, sono i medici del Delhi Medical Association (DMA) che, in un comunicato, hanno fatto sapere che le alte temperature cui possono essere esposti i farmaci possono deteriorare i principi attivi e divenire potenzialmente pericolosi – quando non anche mortali.

«A causa delle alte temperature, la qualità dei farmaci può deteriorarsi durante l’estate – spiegano i medici DMA nel comunicato – Poiché la maggior parte dei farmaci sono progettati per essere conservati a temperatura ambiente normale, nessun farmaco dovrebbe essere esposto a temperature superiori ai 30 gradi Celsius».

I medicinali infatti per essere conservati in modi corretto dovrebbero stare a una temperatura compresa tra i 22 e i 25 gradi Celsius.

I medici DMA concordano con la raccomandazione dei produttori di farmaci di conservare questi ultimi a una temperatura compresa tra i 14,5 e i 30 gradi Celsius come massimo tollerabile. Oltre quest’ultima temperatura non è più possibile garantirne il corretto funzionamento e sicurezza.
Ci sono poi farmaci che sono più sensibili di altri al calore come, per esempio, la nitroglicerina utilizzata per il trattamento di disturbi cardiaci e l’insulina per il diabete, ha sottolineato il dottor K.K. Kohli, segretario del DMA.

«Sia la nitroglicerina che l’insulina di solito sono assunte dai pazienti stessi, che hanno bisogno di prenderle quando soffrono di dolori al petto o glicemia alta. Così, una dose danneggiata di queste fondamentali medicine può essere pericolosa per la vita – aggiungono i medici DMA – Un certo degradamento degli antibiotici poi può causare danni allo stomaco o ai reni».

Le temperature elevate possono dunque essere deleterie per molti farmaci, facendoli diventare pericolosi.
«Farmaci come l’Aspirina che siano esposti a cambiamenti di temperatura possono causare più problemi del solito mal di stomaco – sottolinea Kohli – Una pomata di idrocortisone può scomporsi  diventare inutile a causa del calore. Farmaci che contengono ormoni come quelli per la tiroide, il controllo delle nascite e altri farmaci, sono particolarmente sensibili alle variazioni di temperatura, e quando le proteine si scaldano cambiano proprietà».

Durante la stagione calda, i medici consigliano di conservare i farmaci in luoghi freschi e asciutti. Magari al chiuso in un armadio o armadietto, lontano da luoghi caldi come, per esempio, la cucina. Meglio se in una stanza esposta a Nord. Le fialette di insulina possono essere conservate in frigorifero.
«Non prendete mai alcun farmaco che abbia cambiato colore o consistenza, indipendentemente dalla data di scadenza – avvertono i medici DMA – Controllate anche che non abbia un odore insolito. Gettate le pillole che si attaccano l’una con l’altra, che sono scheggiate o sono più dure o più morbide rispetto al normale».

Insomma, quando fa caldo non siamo solo noi a boccheggiare e soffrirne, ma anche i farmaci che da benefici potrebbero diventare dannosi.
[fonte lastampa]

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