Dal primo sito del Cern alla Rete globale: il Web libero festeggia i suoi primi 20 anni


È un compleanno di tutto rispetto quello del World Wide Web che compie oggi 20 anni di “libertà”: era infatti il 30 aprile del 1993 quando il Cern di Ginevra rendeva pubblica e disponibile liberamente senza diritti la tecnologia utilizzata da quattro anni. Noto con l'acronimo di Www oppure Web, questo servizio internet fu creato nel 1989 da Tim Berners-Lee, un ricercatore del Cern, per favorire la condivisione delle informazioni tra i fisici di diverse università e istituti di ricerca.

Il segreto del suo successo - Al momento dell'ideazione, il World Wide Web rappresentava soltanto uno dei molti servizi simili disponibili su Internet. La semplicità d'uso e soprattutto la decisione di renderlo un servizio libero e senza diritti ne portò alla rapida diffusione, tanto da essere oggi il più diffuso standard di trasmissione on line.

Il primo sito web - Per celebrare l'anniversario della pubblicazione del documento che ha reso gratuita la tecnologia Web, il Cern ha avviato un progetto per ripristinare il primo sito della rete, oggi non più in linea, realizzato da Berners-Lee proprio per diffondere l'uso del Web e ospitato su un computer NeXT.

Morcellini: il Web è stato uno spartiacque - La nascita del World Wide Web è stata per la storia dell'uomo uno "spartiacque, niente è stato più come prima". E' stato "come aprire una biblioteca rimasta chiusa per secoli". Parola di Mario Morcellini, sociologo e docente dell'Università La Sapienza di Roma, che definisce di portata "rivoluzionaria" la decisione del Cern di Ginevra, "con contributi anche italiani", di rendere pubblica la tecnologia del Web e disponibile liberamente senza diritti. "In genere gli anniversari sono un pretesto - spiega Morcellini - ma questo non lo è, anzi si tratta di una data importante, prima di tutto sul piano simbolico perché in questi vent'anni grazie al Web sono cambiati 'pelle' e comportamenti sociali degli uomini".

Uno stimolo per le menti - Tre a suo avviso le grandi rivoluzioni che l'avvento di Internet così come lo conosciamo oggi, ha prodotto: "Una stimolazione sconvolgente delle menti degli uomini e dei giovani, perfino esagerata", una "trasformazione delle istituzioni, che hanno dovuto fare i conti con domande sociali più competenti" e una "trasformazione del peso delle professioni", perché oggi "contano quelli che se la cavano con velocità con le infrastrutture della Rete".

La scelta politica del Cern - Ma la "dimensione rivoluzionaria" per Morcellini sta anche nella "precisa scelta politica e culturale del Cern di Ginevra che decise di rendere libero l'accesso a un linguaggio che loro stessi avevano inventato". Un "primo gesto assolutamente non capitalistico - sottolinea - ma di incredibile sapienza comunicativa", che ha portato a un "ritorno allo spirito dell'Università", quello di "mettere in comune i saperi".
[fonte tiscali]

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