La Sars ora minaccia tutti

L’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia dal nuovo virus che causa una variante della malattia polmonare, nota con il nome di Sars, che ritiene sia di fatto una reale minaccia per il mondo intero, nessuno escluso.

Se l’Arabia Saudita e la Francia sono preoccupate per le decine di morti a causa del nuovo virus simile alla Sars – la Sindrome Respiratoria Acuta Grave – il resto del mondo, Italia compresa, pare debba iniziare a preoccuparsi. 
A mettere in guardia dalla possibile epidemia è l’OMS che dopo aver identificato questo nuovo virus, fa sapere che è una reale minaccia per il mondo intero.

La nuova Sars è stata definita “MERS”, e fino a oggi ha ucciso 24 persone, con quasi il doppio di diagnosi accertate. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per voce del Direttore generale, Margaret Chan, ha espresso tutta la sua preoccupazione per la diffusione rapida che sta mostrando il nuovo coronavirus, senza che vi sia stata una reazione adeguata da parte dei Paesi mondiali. Secondo gli esperti, non ci si è resi conto della portata del fenomeno, che potrebbe a breve assumere le proporzioni di pandemia.

Il problema, di fatto, è la mancanza di informazioni chiave sul virus: la sua origine, le modalità di infezione, di diffusione e così via. Una carenza di informazioni, ha dichiarato Chan, può essere causa di un’incontrollata diffusione del virus.
Come specificato dal rapporto dell’OMS, a differenza del coronavirus noto, questa variante non causa soltanto un “raffreddore”, ma i sintomi che includono febbre, tosse, mancanza di respiro sono potenzialmente letali – come si è visto.
Fino a oggi, sono stati confermati casi di Mers in Arabia Saudita, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti (EAU), Tunisia, Germania, Francia e Regno Unito.

Altro ostacolo alla ricerca di una soluzione o cura è l’idea degli scienziati olandesi di brevettare il virus killer. Secondo Chan questo comportamento è controproducente ai fini di una ricerca per la lotta al virus – gli interessi personali dovrebbero essere messi da parte quando si tratta di salute pubblica. La replica degli scienziati olandesi è stata che il brevetto dovrebbe invece spronare le aziende farmaceutiche nella ricerca di un vaccino.
C’è da sperarlo.
[fonte lastampa]

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