La tecnologia ci rende più intelligenti? Alla fine dell'800 eravamo più reattivi

Analizzati gli esiti di 14 ricerche sull'intelligenza umana tra il 1884 e il 2004 che verificano i tempi di reazione degli individui a stimoli visuali. Alla fine del diciannovesimo secolo la velocità era di 194 millisecondi. Nel 2004 è salita a 275 millisecondi.

Oggi è tutto a portata di mouse: basta un click per accedere all'intero scibile umano, uno schiocco di dita per illuminare una stanza, conoscere è facile, ma ci rende più intelligenti? Sorpresa: la risposta potrebbe essere negativa. Un nuovo studio suggerisce che l'intelligenza umana è in declino. Infatti, rivela che gli occidentali hanno perso quattordici punti in totale nel loro I. Q. rispetto all'era vittoriana. Che cosa spiega esattamente questo declino? Il dottor Jan te Nijenhuis, uno degli autori dello studio, punta sul fatto che donne di grande intelligenza tendono ad avere meno figli rispetto alle meno brillanti. Un'associazione negativa, quella tra I. Q. e fertilità, più volte dimostrata nelle ricerche condotte durante il secolo scorso. Ma non è la prima prova del possibile declino dell'intelligenza umana.

"La riduzione (se c'è n'è stata una) è iniziata nel momento in cui la selezione genetica si è attenuata", spiega Gerald Crabtree, professore alla Stanford University, in un'email all'Huffinghton post. "Suppongo che ciò sia accaduto quando i nostri antenati hanno iniziato a vivere in società altamente popolate e avuto accesso a costanti forniture di cibo. Entrambe sono il risultato dell'invenzione dell'agricoltura, che è avvenuta tra i 5 mila e i 12 mila anni fa".

I ricercatori hanno analizzato il risultato di 14 studi sull'intelligenza umana condotti tra il 1884 e il 2004, inclusa una ricerca di Francis Galton, antropologo inglese e cugino di Charles Darwin. Ogni "cavia" è sottoposta a uno stimolo visuale. I tempi di reazione riflettono la velocità dei processi mentali di un individuo e sono considerati un indicatore di intelligenza. Nel tardo diciannovesimo secolo il tempo di reazione visiva era di 194 millisecondi. Nel 2004 è salito a 275 millisecondi. E anche se i macchinari usati nel tardo diciannovesimo secolo sono meno sofisticati di quelli usati oggi, i dati si possono equiparare. 

Altre ricerche hanno suggerito un aumento apparente dell'I. Q. a partire dagli anni '40. Fenomeno conosciuto come l'effetto Flynn. Ma il dottor te Nijenhuis ha suggerito che l'effetto Flynn riflette l'influenza dei fattori ambientali e sociali  -  come una migliore educazione, igiene e nutrizione - e può mascherare il vero declino genetico dell'intelligenza nel mondo occidentale. 
[fonte rep.ca]

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