Giornata mondiale dell'ambiente, gli indicatori segnano sempre rosso

I numeri sono preoccupanti, sia sul fronte nazionale che su quello globale. Ma aumenta anche la capacità di reazione, con le tecnologie green sempre più al centro dell'attenzione dei cittadini e delle imprese.

Come sta l'ambiente nella Giornata mondiale dell'ambiente che si celebra oggi? La prima risposta è che gli indicatori sono in rosso sia sul fronte nazionale che su quello globale. In Italia continua il consumo di terra (8 metri quadrati al secondo vengono impermeabilizzati), di aria (8 mila morti da smog nelle 13 principali città), di acqua (230 litri a testa, quasi il doppio dei tedeschi). Nel mondo si sono appena superate le 400 parti per milione di anidride carbonica in atmosfera e questo record geologico (non succedeva da oltre 3 milioni di anni) comporta scompensi a catena sulla biodiversità, sul ciclo idrico, sulla fertilità dei suoli, sul livello dei mari.

La seconda risposta è che aumenta anche la capacità di reazione. Secondo le proiezioni di Bloomberg, le fonti di energia rinnovabile avranno una crescita del 230% nei prossimi 17 anni avviandosi a macinare 630 miliardi di dollari all'anno: così il 70% della nuova potenza elettrica verrà dalle rinnovabili incrinando il monopolio dei combustibili fossili responsabili della maggior parte delle emissioni serra. E in Italia, secondo i dati della Fondazione Symbola e di Unioncamere, le 360 mila imprese che hanno puntato su prodotti o tecnologie green rappresentano un quarto del totale ma hanno dato 4 posti di lavoro su 10 ed esportano più della media.

È un cambiamento di prorità che si coglie anche dalle iniziative e dai fatti che ruotano attorno a questa giornata.

ETERNIT. E' stato un caso ma è un caso significativo che la sentenza d'appello sulla strage per l'amianto sia arrivata alla vigilia della Giornata dell'ambiente. Per la prima volta, anche in secondo grado, la condanna colpisce non i responsabili tecnici dell'inquinamento, come finora era accaduto, ma i vertici dell'azienda. E' una svolta che comporta la piena applicazione del principio 'chi inquina paga': potrebbero arrivare sviluppi interessanti. Anche perché da parte dell'opinione pubblica l'attenzione alle tematiche ambientali cresce.

LOTTA AGLI SPRECHI. Il Barilla Center for Food and Nutrition ha ricordato che gli sprechi agroalimentari dal campo alla tavola emettono poco meno di 4 milioni di tonnellate di CO2. Una battaglia su cui è in prima fila Last Minute Market: ha raccolto attorno alla Carta spreco zero oltre 1.000 sindaci che si sono impegnati ad adottare misure concrete. L'obiettivo lanciato da Andrea Segrè, ideatore della campagna, è abbattere gli sprechi, a partire da quelli alimentari che trascinano con sè il 3% dei consumi finali di energia in Italia: energia buttata via assieme agli alimenti sperperati.

LOTTA BIOLOGICA. Questa mattina sono state liberate 10 mila coccinelle nei giardini pubblici di Latina, nell'ambito del progetto sperimentale per la lotta biologica ai parassiti a tutela del verde urbano. L'iniziativa è stata promossa dal Comune e dalla Sogin, la società pubblica incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani, fra i quali la centrale di Latina. Le coccinelle si nutrono degli afidi: ne divorano fino a 100 al giorno. E a differenza dei pesticidi non lasciano tracce nella catena alimentare.
[fonte rep.ca]

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