Ue, due morti ogni ora per il carbone - Rapporto Greenpeace rilancia l'allarme

I fumi delle centrali uccidono nel Vecchio continente 22.300 persone all'anno, recita il rapporto Silent Killers curato dall'associazione ambientalista. In Italia nel 2010 ha causato 521 morti premature. La richiesta a Bruxelles di fissare per il 2030 nuovi obiettivi per le rinnovabili.

DUE VITTIME ogni ora. I fumi delle centrali a carbone uccidono in Europa 22.300 persone all'anno, morti premature che equivalgono alla perdita di 240 mila anni di vita. È l'allarme lanciato dal rapporto Silent Killers curato da Greenpeace. Lo studio è basato su una ricerca condotta dall'Università di Stoccarda e si riferisce ai paesi dell'Unione europea che, a causa delle malattie prodotte dall'inquinamento da carbone, perdono 5 milioni di giornate lavorative all'anno. 

Lo studio analizza la situazione paese per paese. In Italia il carbone nel 2010 ha causato 521 morti premature e ha determinato la perdita di 117 mila giornate di lavoro. Enel  -  afferma il rapporto - è la quinta peggior compagnia a livello europeo, in termini di impatti sulla salute, se si includono anche le emissioni delle centrali della Slovenské Elektrárne, controllata da Enel per il 66 per cento. Alla produzione di Enel, nel 2010, secondo la ricerca dell'Università di Stoccarda, è riferibile una stima, in tutta Europa, di 11.660 anni di vita persi. 

"Le centrali termoelettriche Enel in Italia e nel mondo operano con emissioni al di sotto delle soglie fissate dalle autorità competenti", replica una nota dell'azienda. "I dati che diffonde Greenpeace sono estrapolazioni del tutto arbitrarie. Sono basate su un astratto fattore di rischio che non considera il reale contributo delle centrali rispetto a tutte le fonti di inquinamento che incidono sulla qualità dell'aria. Secondo i dati Ispra, alle centrali termoelettriche italiana è attribuibile meno dell'1% delle polveri sottili, che derivano principalmente dagli impianti di riscaldamento e dai trasporti. Circa metà dell'energia elettrica che il gruppo produce è priva di qualunque tipo di emissione, compresa l'anidride carbonica".

Il bilancio negativo del carbone comunque non finisce qui. In ballo ci sono 52 progetti di nuove centrali in fase di realizzazione o di autorizzazione, ricorda ancora il rapporto Silent Killers. Se entrassero in funzione, ogni anno in Europa si avrebbero danni alla salute umana equivalenti alla perdita di ulteriori 32 mila anni di vita. Tenendo conto del fatto che una centrale opera normalmente per un ciclo di vita di 40 anni, in prospettiva questi progetti equivarrebbero alla perdita di 1,3 milioni di anni di vita.

Il bilancio del carbone appare negativo anche dal punto di vista della bilancia tra ricavi energetici e inquinamento. Le circa 300 centrali a carbone funzionanti in Europa producono un quarto dell'energia elettrica consumata nell'Unione ma emettono il 70 per cento degli ossidi di zolfo e più del 40 per cento degli ossidi di azoto provenienti dal settore elettrico. Queste centrali sono la fonte di circa la metà di tutte le emissioni industriali di mercurio, di un terzo di quelle di arsenico e producono quasi un quarto del totale delle emissioni europee di CO2.

Greenpeace chiede all'Unione Europea di difendere la salute dei suoi cittadini fissando per il 2030 nuovi obiettivi vincolanti di sviluppo delle rinnovabili (45 per cento), di abbattimento dei gas serra (55 per cento) e di efficienza energetica.

La progressiva dismissione di una quota importante delle centrali con un forte impatto serra è l'obiettivo indicato anche dalle Nazioni Unite per raggiungere l'obiettivo di stabilizzazione del clima evitando la minaccia di un preoccupante aumento dei fenomeni meteo estremi come alluvioni, lunghe siccità, uragani. E' un processo da affrontare con gradualità ma anche con decisione: è stata la stessa Banca Mondiale a ricordare nel novembre scorso che bisogna cominciare subito ad abbattere le emissioni serra per evitare uno scenario da incubo con una temperatura che potrebbe arrivare a un aumento di 4 gradi nel corso del secolo.
[fonte rep.ca]

Commenti

Post popolari in questo blog

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO