Usa, Obama annuncia piano nazionale contro lo smog e i cambiamenti climatici

Il presidente illustrerà i contenuti martedì prossimo: "Dobbiamo preparare il nostro paese agli impatti del riscaldamento globale e guidare gli sforzi nel combatterlo".

WASHINGTON - Un "piano nazionale" per combattere i cambiamenti climatici e ridurre l'inquinamento: il presidente americano Barack Obama ha annunciato per martedì la presentazione di una serie di misure ambientali, di cui non è stato però rilevato ancora il contenuto. Il capo della Casa Bianca ha affidato l'annuncio a un messaggio su Twitter, allegando un video che invita a condividere e rimanda tutti a martedì, quando dalla GeorgeTown University esporrà la propria visione. 

"Nel mio discorso all'inaugurazione" del secondo mandato, "mi sono impegnato far sì che l'America risponda alla crescente minaccia del cambiamento climatico per amore dei nostri figli e delle future generazioni", ricorda Obama. "Martedì presenterò la mia visione su dove ritengono dobbiamo andare al riguardo, un piano nazionale per ridurre l'inquinamento, preparare il nostro paese agli impatti del cambiamento climatico e guidare gli sforzi nel combatterlo" mette in evidenza il presidente che, secondo indiscrezioni, annuncerà misure per rendere il clima una priorità a livello nazionale ma anche rispettare l'impegno internazionale assunto dagli Stati Uniti di far ridurre le emissioni gas serra del 17% rispetto ai livelli del 2005, un obiettivo a dire il vero molto modesto rispetto a quelli (vincolanti) intrapresi dall'Unione Europa e anche rispetto a quelli promessi dalla Cina.

Il cambiamento climatico è una "sfida seria" aggiunge Obama, precisando che la lotta alle emissioni avrà anche un impatto economico positivo. "Abbiamo bisogno di scienziati che mettano a punto nuovi combustibili. Abbiamo bisogno di ingegneri che individuino nuove fonti energetiche e di aziende che le producano e le vendano. Abbiamo bisogno di lavoratori che gettino le basi per un'economia 'pulita'. Abbiamo bisogno di tutti, ognuno deve fare la propria parte per preservare quello che Dio ha creato per le future generazioni. Non c'è un'unica misura che possa invertire gli effetti del cambiamento climatico ma si tratta del mondo che lasciamo ai nostri figli, a loro dobbiamo tutto quanto possiamo fare. Questa è sfida che riguarda tutti: tutti abbiamo una posta in gioco nel risolverlo insieme".

Le politiche ambientali e la promessa di contrastare con decisione il riscaldamento globale erano stati centrali nel programma elettorale di Obama in occasione della sua prima elezione, ma poi nel corso del suo mandato questi temi sono finiti sempre più ai margini, travolti dalla crisi economica e dalla mancanza di una solida maggioranza parlamentare. Ora, senza più la mannaia della rielezione da conquistare e dopo la devastante esperienza dell'uragano Sandy a New York, il presidente dembra deciso a fare sul serio. A incalzarlo sono però anche gli amministratori locali. Nei giorni scorsi il sindaco di New York Michael Bloomber ha annunciato ad esempio il varo di un piano da 20 miliardi di dollari per "adattare" la Grande Mela ai futuri cambiamenti climatici. Inoltre Obama è costretto ad agire anche dal crescente dinamismo cinese. Pechino proprio poche settimane fa ha varato infatti la versione aggiornata del suo programma sul clima e lo smog. Un piano che prevede, tra le altre cose, di ridurre del 30% le emissioni inquinanti in cinque anni nelle principali industrie del Paese.
[fonte rep.ca]

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