La fine del mondo? Tra 2 miliardi di anni: saremo annientati dal Sole

Il pianeta Terra - e probabilmente anche il genere umano - sembra inevitabilmente condannato a morte. Prima che ciò accada passerà del tempo, a dire il vero tantissimo tempo, e nessuno potrà pertanto verificare di persona la teoria che fissa, tra 2 miliardi di anni, la data della nuova apocalisse. Gli astronomi lo avevano già previsto da tempo, ma ora l’astrobiologo Jack O’Malley-James, della University of St. Andrews, ha voluto descrivere le tappe desolanti che porteranno il nostro pianeta verso la fine.

La vita sulla Terra verrà annientata dal Sole - A decretare la scomparsa di ogni forma di vita conosciuta, che verrà rimpiazzata per qualche migliaia di anni dai soli microbi, sarà l'assenza di anidride carbonica, causata dal maggior riscaldamento solare. La nostra stella, man mano che invecchierà, produrrà infatti maggior calore, causando una rapida evaporazione delle risorse idriche del pianeta. Il drastico innalzamento delle temperature comporterà anche una modifica delle reazioni chimiche ed è ipotizzabile che da questo si ottenga una drammatica caduta dei livelli di biossido di carbonio atmosferico, dal quale le piante dipendono per la fotosintesi. Una situazione che avrà un forte impatto sul mondo vegetale e quello animale: si estingueranno gli erbivori e i carnivori.

Unici "organismi" a sopravvivere saranno i microbi - “Nel lontano futuro la Terra sarà molto ostile - ha evidenziato lo scienziato al meeting della RAS - Britain’s Royal Astronomical Society -. Le condizioni di vita sul pianeta saranno estreme. Tutti gli esseri viventi hanno bisogno di acqua per sopravvivere, quindi le uniche forme di vita saranno presenti in quelle zone del mondo, magari ai poli o in grotte sotterranee, dove ancora vi saranno residui di H2O”.

Ricerca non potrà esser confermata - Quella di Jack O’Malley-James è naturalmente una "possibile" fine, ma non è certo l'unica. Il pianeta Terra e gli esseri umani dovranno vedersela con svariate catastrofi e profezie. Come quella del 2035 quando, secondo gli israeliani, la razza aliena degli Elhoim arriverà per salvare 144 mila eletti. Tempo un anno e il 13 aprile 2036 sarà invece l’asteroide Apophis a colpire il nostro pianeta provocando una catastrofe almeno pari all’estinzione dei dinosauri. E ancora per il 2038 Nostradamus ha predetto pestilenze e carestie, mentre per Isaac Newton la fine del mondo arriverà nel 2060.
[fonte tiscali]

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