Riscaldamento globale, ogni grado in più provocherà l'aumento del livello del mare di 2,3 metri

La geografia del mondo è destinata a cambiare drasticamente da qui ai prossimi decenni. Secondo uno studio condotto da un team internazionale di ricercatori guidati dal professor Anders Levermann, del Potsdam-Institut für Klimafolgenforschung (Pik), i gas serra causeranno un allarmante aumento del livello del mare: 2,3 metri per ogni grado di global warming. I dati dello studio, pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), rivelano che oggi l’espansione termica degli oceani e lo scioglimento dei ghiacciai di montagna sono i più importanti fattori che causano il cambiamento del livello del mare. In futuro però, sarà lo scioglimento delle calotte della Groenlandia e dell’Antartide a ridisegnare i confini delle terre emerse. La infografica (Pdf).

Tra 100 anni confini delle terre emerse saranno diversi - Levermann, vicepresidente del Pik, evidenzia che “la CO2 rilasciata dai combustibili fossili rimane nell’atmosfera per moltissimo tempo. Di conseguenza, anche il riscaldamento che provoca persiste. Gli oceani e le calotte di ghiaccio sono molto lenti nel rispondere (all’aumento della temperatura - ndr), semplicemente a causa della loro enorme massa, ed è proprio questo il motivo per cui l’aumento del livello del mare osservato fino a questo momento si misura in millimetri all’anno”. Il vero problema, fanno notare i ricercatori, è che una volta avviato il processo di scioglimento arrestarlo non poi così facile.

Risultati che spaventano - Nel corso del XX secolo, hanno stabilito i ricercatori, il livello del mare è aumentato di circa 0,2 metri, e le previsioni per il futuro, da qui al 2100, non lasciano sperare in nulla di buono. Nei prossimi 80/90 anni, infatti, gli oceani si innalzeranno di 2 metri abbondanti. “I nostri dati - ha spiegato Peter Clark, un paleo-climatologo dell’Oregon State University - si basano sull’analisi dei sedimenti raccolti sul fondale marino, come anche sulle antiche linee costiere oggi all’asciutto. Le simulazioni realizzate al computer ci hanno inoltre permesso di ricostruire gli ultimi 5 milioni di anni di storia dei ghiacci dell’Antartide, e fare dunque previsioni sull’evoluzione a lungo termine del livello del mare”.

Scioglimento della calotta antartica prima causa dell’aumento del livello del mare - Lo studio, che ha visto impegnati scienziati statunitensi, canadesi, austriaci e spagnoli, lascia ben poco spazio all’ottimismo. Nel caso in cui la temperatura media globale aumentasse di 4 gradi, rispetto all’epoca pre-industriale, cosa che dovrebbe avvenire già entro la fine del secolo, la calotta antartica contribuirà all’aumento del 50% del livello del mare per i prossimi 2000 anni. Lo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia, invece, aggiungerà un altro 25% di allarme, mentre l’espansione termica dell’acqua degli oceani, attualmente la principale causa dell’innalzamento del livello marino, contribuirà per circa il 20%.

A giugno l’International energy agency aveva lanciato un monito - Il nostro pianeta è ormai sulla strada del non ritorno e, senza un immediato intervento da parte dei governi, la temperatura aumenterà tra i 3,6 ed i 5,3 gradi centigradi entro la fine del secolo. Lo scenario che emerge dallo studio è devastante. Già ora il modesto aumento dei livelli dei mari sta mettendo a rischio la sopravvivenza intere popolazioni che vivono lungo le coste.
[fonte tiscali]

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