Sole: è in corso il picco massimo più debole degli ultimi 100 anni. Quali le prospettive future?

Secondo le previsioni NASA il 2013 dovrebbe concludersi con il secondo picco massimo del ciclo undecennale del Sole. La nostra stella, tuttavia, a parte qualche sporadico brillamento di classe X, è rimasta piuttosto tranquilla negli ultimi mesi, tanto che l’attuale picco massimo del ciclo 24 può essere definito il più debole degli ultimi cento anni. E il prossimo, secondo gli scienziati, potrebbe essere ancora più basso. “E’ il massimo solare più piccolo che osserviamo nell’epoca spaziale”, dice David Hathaway, del Marshall Flight Center di Huntsville in Alabama, ai gornalisti. Durante il massimo solare il numero delle macchie solari aumenta. Si tratta di aree più fredde (o forse sarebbe meglio definirle meno calde) della superficie solare, probabilmente causate da un’interazione tra il plasma e il suo campo magnetico. Queste aree, definite attive, sono la fonte dei brillamenti solari e delle espulsioni di massa coronale che possono inviare particelle cariche e nubi di plasma verso il campo magnetico terrestre. Maggiori sono le aree attive, più alta è l’attività del Sole, di conseguenza maggiori saranno le probabilità di tempeste geomagnetiche sul nostro pianeta. Il vento solare è responsabile delle bellissime aurore polari, ma anche di danni satellitari, estesi blackout radio ed elettrici e persino di danni irreparabili agli astronauti in orbita attorno alla Terra.

Il massimo solare viene raggiunto ogni 11 anni in media, in quello che viene definito ciclo di Schwabe, dal nome del suo scopritore. Superato questo periodo, le macchie solari tendono a decrescere, e così via. Durante un massimo solare molto basso come quello attualmente in corso, le macchie presentano la stessa luminosità e area di quelle osservate durante un picco più turbolento. Ciò che varia, secondo Giuliana De Toma, scienziato presso l’Osservatorio d’alta quota in Colorado – è semplicemente il loro numero. “Questo – continua la ricercatrice – è il motivo per cui i cicli sono definiti più deboli“. La massima tranquillità della nostra stella sta permettendo agli scienziati di testare la loro conoscenza e affinare le previsioni in merito ai cicli futuri. Si potrebbe pensare che un ciclo solare molto debole potrebbe rappresentare una delusione per gli scienziati; al contrario, questi eventi sono molto attesi per determinare l’inizio e la fine di eventuali cicli più lunghi. Nonostante un trend al ribasso, non è possibile sapere se, e quanto durerà. Di cicli solari deboli se ne sono avuti anche in passato, anche se mai, come in questa circostanza, torna in mente il noto Minimo di Maunder, il periodo che va dal 1645 al 1715, che con estrema probabilità causò la Piccola Era Glaciale. Trarre conclusioni affrettate, tuttavia, potrebbe rappresentare un grave errore.
[fonte meteoweb]

Commenti

Post popolari in questo blog

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO