Tempo di noci, tempo di prendersi cura del cuore. E non solo

Con l’autunno arriva il tempo delle noci e della frutta a guscio, un alimento sano e benefico per il cuore ma anche per altre funzioni del corpo, come suggerito da numerosi studi scientifici. Tutti i benefici della frutta secca riuniti, insieme agli scienziati, in un simposio.

Noci, ma non solo. I benefici della frutta secca sono stati raccolti e raggruppati a cura di un team di scienziati che si sono riuniti in un simposio dal titolo “Nuts in Health and Disease”, organizzato dall’international Nut and Dried Fruit Council.

Durante il congresso, i ricercatori hanno presentato i risultati di numerosi studi che confermano le proprietà benefiche della frutta a guscio. Tra queste proprietà vi sono i benefici a carico dell’apparato cardiovascolare – con in primis l’infarto del miocardio e l’ictus – la funzione renale, il diabete, le funzioni cognitive, l’aterosclerosi, la sindrome metabolica e i biomarcatori infiammatori – che hanno una correlazione con le malattie degenerative e il cancro.

Se qualcuno poi fosse preoccupato circa l’idea che le noci (la frutta secca) possano causare un aumento di peso, gli scienziati sottolineano che prove scientifiche mostrano che non vi è un rischio associato, ma che al contrario la frutta a guscio è una ricca fonte di nutrienti chiave.
Lo studio presentato dalla Prof.ssa Linda Tapsell della Wollongong University in Australia, mostra infatti come il consumo di noci non sia associato a un più alto rischio di aumento di peso. La frutta secca è in questo caso raccomandata come parte della dieta proprio per prevenire l’obesità e altre malattie croniche.

Lo studio Predimed invece, presentato al simposio dalla dott.ssa Mònica Bulló, si è concentrato su come una manciata di frutta secca al giorno pari a 15 g di noci, 7,5 g di nocciole e 7,5 g di mandorle, abbia ridotto del 28% l’incidenza delle malattie cardiovascolari e le morti associate.
Bullò, ricercatore principale del progetto Epirdem, ha poi esposto come una regolare assunzione di pistacchi abbia, per esempio, un effetto diretto sulla riduzione dell’incidenza del diabete di tipo 2.

Un altro studio epidemiologico, focalizzato sugli elementi fondamentali degli effetti della frutta a guscio sulle malattie croniche è invece stato presentato dal professor Frank Hu dell’Università di Harvard. I risultati di questo studio mostrano che l’aumento del consumo di noci (cinque o più volte alla settimana) è stato associato con un rischio inferiore del 30% delle malattie cardiovascolari.

Insomma, non aspettiamo le feste natalizie per portate in tavola i doni di Natura come la frutta a guscio, e godiamoci i benefici che questa bontà può apportare alla nostra salute.
[fonte lastampa]

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