Vita primordiale? Forse fu più facile su Marte

In un'epoca primordiale, la maggiore disponibilità di fosfato sul Pianeta Rosso potrebbe aver determinato condizioni più favorevoli alla vita rispetto alla Terra.L'ipotesi si basa su risultati di uno studio di laboratorio che ha dimostrato che i minerali marziani si dissociano più velocemente rilasciando più fosfato, indispensabile per la vita, rispetto a quelli terrestri.

L'ambiente primordiale di Marte probabilmente era più favorevole alla sviluppo della vita del nostro pianeta. È questa la conclusione, riportata in un articolo apparso su “Nature Geoscience”, a cui sono giunti Christopher Adcock e colleghi dell'Università del Nevada a Las Vegas, grazie a una sperimentazione di laboratorio che ha rivelato che il Pianeta Rosso in passato avrebbe avuto una disponibilità di fosfato maggiore rispetto alla Terra.

Il fosforo è un elemento cruciale per la vita: compare nella molecola di DNA, in quella dell'adenosina trifosfato, cruciale per il trasferimento dell'energia, in un gran numero di processi cellulari, nonché nelle pareti cellulari sotto forma di fosfolipidi.

Il fosforo però ha una bassa solubilità, e per questo rappresenta una forte limitazione per molte specie viventi: le necessità degli ecosistemi spesso superano la disponibilità ambientale dell'elemento, che deriva dal rilascio da parte dei minerali in cui è fissato in forma di fosfato. A differenza della maggior parte degli altri “ingredienti” essenziali per la vita (carbonio, azoto, ossigeno e zolfo), il fosforo non ha una fase gassosa significativa.

Sulla Terra, la solubilità del fosfato dipende da quella dell'apatite, un gruppo di minerali fosfati del calcio, dominati dalla fluorapatite nelle rocce ignee e dalla idrossapatite in quelle sedimentarie. L'apatite marziana al contrario consiste principalmente di clorapatite.

In una sperimentazione in laboratorio, Adcock e colleghi hanno dimostrato che la dissoluzione della cloroapatite avviene circa 45 volte più rapidamente rispetto alla fluoroapatite, rilasciando inoltre più fosfato, che si può rendere disponibile nel terreno in una concentrazione doppia. 

Questo implica che le interazioni tra acqua e roccia sulla superficie primordiale di Marte avevano probabilmente abbastanza fosfato per dare inizio alla vita, anche se occorre fare alcuni distinguo, esposti in un articolo di commento apparso sullo stesso numero di “Nature Geoscience” e firmato da Matthew Pasek, del Dipartimento di Geologia dell'Università della South Florida a Tampa.

Pasek sottolinea che il fosfato derivato dalla cloroapatite non è ancora in concentrazioni sufficienti per essere incorporato nei precursori della vita attraverso reazioni chimiche. Ciò significa che le congetture di Adcock e colleghi andrebbero presentate in forma più cauta: se mai ci fu vita su Marte – e se per essa furono effettivamente necessari i fosfati – allora la loro notevole disponibilità avrebbe reso il processo meno arduo che sulla Terra. 
[fonte lescienze]

Commenti

Post popolari in questo blog

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO