Il tango mortale dei buchi neri

Due buchi neri giganteschi stanno danzando un tango cosmico 'mortale' al termine del quale uno 'ingoierà' l'altro. I due oggetti, distanti 3,8 miliardi di anni luce dalla Terra, sono stati descritti sulla rivista Astrophysical Journal e sono stati scoperti grazie al telescopio spaziale della Nasa Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer).

Sono state però osservazioni successive con il radiotelescopio australiano Australian Telescope Compact Array e con i telescopi Gemini in Cile a svelare il duetto perché hanno rivelato caratteristiche insolite tra cui il getto di uno dei due buchi neri che ondeggia nello spazio come se fosse un nastro mosso da un ballerino nella danza. ''Pensiamo che il getto sia mosso dall'altro buco nero come se fossero due ballerini che danzano con dei nastri'' ha detto uno degli autori, Chao-Wei Tsai del Jet Propulsion Laboratory della Nasa. ''Se è così – ha aggiunto - è probabile che i due buchi neri siano abbastanza vicini e intrecciati dal punto di vista gravitazionale''.

La scoperta potrebbe aiutare a comprendere come i buchi neri molto grandi si sviluppano fondendosi fra loro. Si pensa che quasi ogni grande galassia ospiti un buco nero grandissimo la cui massa è pari a miliardi di volte quella del Sole. Per diventare così grandi ci sono due modi: o i buchi neri 'ingoiano' i materiali vicini oppure attraverso il cannibalismo galattico. Quando le galassie collidono, i loro buchi neri tendono ad andare al centro della nuova struttura e alla fine si fondono in un unico buco nero ancora più massiccio.

L'avvicinamento, che culmina nella fusione, è simile a una lenta danza con gli oggetti che volteggiano tra loro a una distanza di circa poche migliaia di anni luce. Nella fase finale i due buchi neri si muovono a spirale l'uno verso l'altro separati da pochi anni luce fino a quando non si fondono. ''Siamo cauti nell'interpretare questo sistema misterioso'' ha detto un altro degli autori, Daniel Stern del Jpl. ''Ci sono - ha aggiunto - diverse proprietà estremamente insolite in questo sistema, dai molteplici getti a un disco di materiali molto perturbato, che ruota intorno ai due oggetti ma un processo di lenta fusione sembrerebbe la spiegazione più semplice per giustificare le caratteristiche che osserviamo''.
[fonte ansa]

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