La riduzione dei ghiacci artici “accende” le ondate di caldo estivo

Le ondate di calore estive sono destinate a diventare sempre piu’ frequenti a causa dei cambiamenti in corso della circolazione atmosferica nelle regioni artiche, dove le nevicate diventano sempre meno abbondanti. E’ quanto emerge dalla ricerca coordinata da Qiuhong Tang, dell’Accademia Cinese delle Scienze, e pubblicata sulla rivista Nature Climate Change. Finora era noto che la riduzione di ghiacci e neve potesse provocare picchi di calore estivi ed eventi estremi, come piogge improvvise e violente che possono causare le cosiddette ‘bombe d’acqua’, e alluvioni.

L’area a rischio e’ molto vasta e comprende Europa, Asia e gran parte del Nord America. Tuttavia il legame tra i due fenomeni non era affatto chiaro ed ora e’ stato individuato combinando i dati su ghiacci e nevicate con le osservazioni sulla circolazione atmosferica fatte dai satelliti. I dati indicano che negli ultimi dieci anni le regioni artiche hanno perso fino al 75% del volume di ghiaccio marino, a causa delle temperature sempre piu’ elevate e che, nella tarda primavera, le nevicate stanno diventando sempre meno frequenti e abbondanti. Questi cambiamenti si riflettono nell’andamento delle correnti atmosferiche. I ricercatori hanno notato che i venti nell’emisfero settentrionale diventano progressivamente piu’ deboli e che i flussi d’aria chiamati correnti a getto (jet stream) virano verso Nord: questa situazione fa si’ che si creino situazioni meteorologiche stabili e che permangono a lungo, aumentando il rischio di eventi estremi.
[fonte meteoweb]

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