Sorpresa: si scioglie meno ghiaccio nell'Artico

Un'estate più fresca e cambiamenti nella direzione dei venti hanno dato un po' di "respiro" ai ghiacci del Polo Nord. il volume è aumentato del 50% rispetto all'anno scorso ma gli esperti preferiscono essere cauti sul futuro.

BUONE NOTIZIE dal Polo Nord: dopo anni di trend negativo, il ghiaccio dell'Artico è tornato a crescere. Ad ottobre di quest'anno, in coincidenza con la fine del periodo di scioglimento, sono stati registrati 9000 chilometri cubi di ghiaccio, il 50% in più rispetto ai 6000 osservati nello stesso mese dell'anno scorso. "Sebbene il ristabilimento del ghiaccio del mare Artico sia sicuramente una buona notizia - ha detto alla BBC Andy Shepherd, esperto di osservazione terrestre all'University College London - questo deve essere considerato in relazione ai cambiamenti climatici degli ultimi decenni". Per Shepherd non bisogna esultare troppo per un solo anno di miglioramento dovuto a un estate meno calda per l'Artico: "Secondo alcune stime, all'inizio degli anni Ottanta c'erano 20.000 chilometri cubi di ghiaccio artico; questo dato fa sì che anche il 2013 si collochi tra gli anni peggiori degli ultimi 30 anni", ha concluso il professore. A settembre l'estensione minima del ghiaccio nel mare artico era di  5,10 milioni di km2, al sest'ultimo posto nella classifica della superficie minima di ghiaccio dal 1979, sebbene fosse di 1,69  km2 in più del dato minimo del 2012.

I dati sono stati acquisiti grazie alla navicella spaziale Cryosat, lanciata dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa). La navicella è stata messa in orbita per monitorare con precisione i cambiamenti nello spessore dei ghiacci nell'artico in Groenlandia e nell'Antartide. Secondo l'Esa il merito di questa 'buona performance' è dovuta ad una migliore ritenzione del ghiaccio vecchio: questa condizione è particolarmente evidente nell'arcipelago canadese e nel nord della Groenlandia, dove ha resistito molto ghiaccio formatosi 2 o 3 anni fa.

Alcuni esperti hanno spiegato questa inversione di tendenza facendo riferimento anche a un cambiamento della direzione dei venti. durante le estati precedenti grossi blocchi di ghiaccio pluriennale sono migrate verso l'Alaska e la Siberia dove si sono sciolti, mentre quest'anno il ghiaccio è rimasto al suo posto. C'è da aspettarsi, perciò, che l'anno prossimo ci sarà ancora più ghiaccio 'vecchio' nell'Artico.
[fonte rep.ca]

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