Scoperti i geni "amici silenziosi" del cancro: si attivano per aiutare la malattia

Oltre ai geni noti amici del cancro, esistono altri insospettabili "traditori" che aiutano anche la malattia quanto si scatena. Utilizzando una tecnica per "spegnere" selettivamente i geni, un gruppo di ricercatori coordinato dall'Università Rockefeller di New York ha individuato un gruppo di geni che gioca un ruolo "silenzioso" nello sviluppo di uno dei più comuni tipo di cancro. La scoperta pubblicata su Science potrebbe avere profonde conseguenze nel miglioramento delle terapie. "Quando analizziamo la sequenza del genoma dei tumori - ha spiegato il co-direttore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), Piergiuseppe Pelicci - si identificano tantissime alterazione geniche, il grande problema è distinguere quelle responsabili del tumore da alterazioni 'innocenti'. La grande sfida è quindi quella di distinguere quelle importanti".

Ricercatori hanno realizzato una serie di test in laboratorio sui topi - Lo studio si è concentrato sull'identificazione delle alterazioni genetiche alla base dei carcinomi a cellule squamose della testa e del collo (il sesto cancro umano più comune al mondo) che si caratterizzano con tumori molto aggressivi e altamente recidivi. Precedenti studi avevano già evidenziato il ruolo chiave per lo sviluppo di queste forme tumorali di una ristretta serie di geni difettosi "principali" e una vasta serie di alterazioni considerabili "innocenti". Per comprendere meglio le funzioni delle alterazioni dei singoli geni i ricercatori statunitensi hanno realizzato una serie di test in laboratorio sui topi attraverso i quali "spegnere" in maniera selettiva i geni e analizzarne gli effetti.

I geni traditori sono sette e hanno un ruolo chiave nello sviluppo della malattia - "Hanno utilizzato un approccio funzionale - ha proseguito Pelicci - ossia hanno 'spento' i geni alterati uno alla volta per vedere quali avrebbero bloccato il tumore. In questo modo hanno confermato il ruolo fondamentale di molte alterazioni note ma hanno scoperto l'importanza tumorale di altre modifiche inaspettate, ossia geni alterati che si reputavano 'innocenti'". Si tratta di ben sette geni la cui alterazione da sola non basta ad innescare il tumore ma che hanno un ruolo chiave nell'aiutare il 'lavoro' svolto dai geni difettosi principali. "Uno scoperta importante - ha concluso Pelicci - che dimostra inoltre il grande valore dell'approccio funzionale utilizzato in questa ricerca, una delle strade più potenti per comprendere i meccanismi che innescano i tumori".
[fonte tiscali]

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