Subbuglio nei dintorni di Andromeda - nella sua periferia collisioni fra galassie nane

C'è subbuglio nei dintorni di Andromeda: nella sua periferia, costellata da mini-galassie, sono state osservate le prime collisioni mai viste fra galassie di piccole dimensioni. La scoperta, pubblicata su Nature, si deve al gruppo coordinato dall'astrofisico italiano Nicola Cristiano Amorisco, che lavora nell'università di Copenaghen. 

Andromeda ha una forma a spirale molto simile alla Via Lattea ed è la più grande galassia del nostro 'vicinato' cosmico. Si trova a circa 2,3 milioni di anni luce da noi ed è circondata da uno sciame di piccole galassie satellite. I ricercatori hanno rilevato un flusso di stelle in una di queste galassie satelliti chiamata Andromeda II. Il movimento degli astri è la 'spia' che vi è stata una fusione tra due galassie nane.

Si pensa che le galassie nel giovane universo siano cresciute gradualmente, collidendo e fondendosi con le galassie vicine. Le grandi galassie attirano costantemente le più piccole a causa della forza di gravità e alla fine si fondono generando un oggetto più grande. Finora erano stati osservati solo scontri di questo tipo. 
Studiando le circa venti mini-galassie satelliti di Andromeda, la sorpresa è arrivata dalla rotazione anomala di una 'corrente' di stelle in Andromeda II, una galassia molto piccola, pari a meno dell'1% della Via Lattea. 

''In una galassia nana le stelle spesso si muovono a caso, ma non è così per Andromeda II. In particolare - sottolinea Amorisco - abbiamo potuto vedere che un flusso di astri si muove in modo diverso rispetto al resto''. Queste stelle, distribuite in un anello quasi completo, spiega l'astrofisico, sono in rotazione attorno al centro della galassia e ''sono i resti di una collisione tra due galassie nane''.
[fonte ansa]

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