I segni della vecchiaia non vanno sottovalutati!

Il tremore alle mani, l’incurvatura della schiena e una camminata lenta, sono considerati come segni normali della vecchiaia, in realtà tutto ciò rappresenta molto di più che una semplice manifestazione del passare degli anni. Questi sintomi possono essere un segnale evidente, di un blocco dei piccolo vasi sanguigni che si trovano nel cervello.

Alcuni ricercatori dell’Università di Chicago sostengono che quelli che vengono interpretati come i normali segni dell’avanzamento di età, sono in realtà il segnale di problemi differenti.

L’invecchiamento viene spesso associato a sintomi ben precisi che sembrano essere dei segni normali che evidenziano come il nostro corpo reagisce al passare degli anni. “Questi sintomi,” affermano i ricercatori che si sono occupati di un’importante studio al riguardo “ sembrano dei normali segni del tempo, che in realtà  non sono poi così normali”. Uno dei ricercatori Aron S. Buchman, professore di scienze neurologiche presso l’Università medica di Chicago, sostiene che i segni del tempo sono frutto di problemi differenti che non devono essere sottovalutati.

Lo studio è stato condotto su 1100 anziani, preti e suore, che hanno deciso di donare alla scienza il proprio cervello, dopo la morte. Questa ricerca condotta ogni anno a partire dal 1994, ha mostrato che vi erano delle lesioni o dei blocchi ai vasi sanguigni presenti nel cervello, e che sono state rese visibili solo grazie al microscopio.

I partecipanti avevano circa 88 anni al momento della loro morte, e nessuno di loro aveva mostrato alcun segno di malattia al cervello o di ictus durante la loro vita. I segni riscontrati sul cervello di queste persone, grazie all’uso del microscopio, erano infatti non visibili attraverso esami normali. Le persone che avevano maggiori difficoltà nel camminare, sono risultate essere quelle con maggiori lesione al cervello. Il 75% delle persone esaminate, avevano almeno un vaso sanguigno anormale nel cervello dopo la loro morte.

Cosa si può fare?
Nello studio i ricercatori hanno osservato che i “normali” segni dell’età includono:

  • Equillibrio
  • Postura
  • Velocità del passo
  • Capacità di alzarsi e sedersi su una sedia
  • Capacità di girarsi mentre si cammina
  • Vertigini

Quando le persone diventano anziane, anche se non hanno malattie come il morbo di Parkinson, avranno sicuramente un rallentamento nelle loro capacità fisiche. Considerando che la pressione alta, il colesterolo e il diabete sono condizioni che aumentano il rischio di ictus e problemi cardiaci e circolatori, potremmo dire che coloro che hanno una funzionalità muscolare normale, corrono meno rischi di avere questo tipo di problemi.

L’aumento dell’attività fisica corrisponde quindi ha un’azione efficace per diminuire il rischio di incorrere in queste malattie, quasi quanto i medicinali che vengono prescritti in questi casi. Si tratta per il momento di ipotesi non ancora verificate, ma la speranza di migliorare le condizioni di vita di molti anziani è reale.
[fonte Ilaria Mancini]

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