LA MORTE DEI GENITORI SVELA AI FIGLI, LA LORO VERA IDENTITA'

Cosa sono i genitori lo capisci meglio quando muoiono; e non sono più in terra : allora tacciono i loro buoni consigli, i loro sguardi, le parole familiari, gli incoraggiamenti, i rimproveri, i complimenti, le esortazioni , le confidenze, le opinioni…;  ti ricordi dei loro silenzi in ascolto, dei chiacchiericci come dei lunghi discorsi…  .

Essi da giovani lavorano sodo per crescerti, darti una casa e un mestiere o professione; se possono e ci metti buona volontà, si fanno in quattro per farti studiare; se no partecipano alla tua neoimprenditoria e alla prima difficoltà aprono spontaneamente  il portafoglio e ogni attenzione per aiutare l’economia domestica. Divenuti infine vecchi e buoni a nulla o a poco, talvolta si ritirano nella loro casa per far posto ai figli giovani e alle loro famiglie; ma se possono, attendono come minimo ai nipoti, mentre babbo e mamma sono a lavorare .

Poi la vecchiaia avanza, le forze mancano sempre più, e abbandonati dalla vita che fugge, spirano con un ultimo respiro, eroici, verso quelli che lasciano ; cioè i loro familiari, gli eredi , il loro futuro, un investimento di vita e prosperità, di speranza ; e quando nei casi più sfortunati, sperare in un futuro migliore poco possono, visti i figli di cattiva stella o condotta o scarso successo nella vita, l’ultimo respiro lo riservano, ciononostante, ancora alla famiglia, cioè lo dirigono verso Dio, per chiedergli che pensi lui a quelli che lasciano, che riesca lui nella buona educazione dove essi han fallito, pur avendo avuto buonissima e eroica volontà.

Ma prima del finale epilogo, prima che manchino Papà e Mamma, i giovani non sono in grado di rendersi del tutto conto della effettiva identità dei propri genitori. Essi tendono a credere che Mamma e Papà sono buoni se accontentano le richieste ludiche varie e alla moda, tipo  giocattoli, moto, ricreazione varia …; sono invece cattivi quando dicono di no . Nei casi migliori, si accetta che proibiscano qualcosa, perché si capisce e sente che lo fanno per il bene filiale; ma in ogni caso, non si giunge mai a capire in che misura ti amano. Poi col crescere e l'età adulta e avanzata, i figli  raggiungono di solito, una maggiore intelligenza dei genitori. Ma ancora non basta, non è il culmine dovuto, la piena intelligenza necessaria.

Questa difficoltà al raggiungimento della piena intelligenza del rispetto e amore filiale che si deve naturalmente ai genitori, è coltivata dagli errori ideologici moderni o meno, che distraggono dalla riflessione in proposito e la distorcono favorendo l'incomprensione genitori figli, giovani vecchi; in questo contesto c'è una sola e meritevole eccezione, c'è solo la Santa Religione che  predica ed esige chiaramente e con forza, la giusta e reciproca considerazione e intesa familiare, dicendo : “Onora il Padre e la Madre” ; e la Bibbia  è piena di esortazioni al rispetto dei genitori, basta pensare al Libro dei Proverbi 1).

Per il resto, cioè  Religione esclusa, la nostra civiltà (basata solo sul moderno) è latitante e malconsiglia; non sa predicare l’amore familiare e le onoranze genitoriali dovute; anzi propaganda la dissoluzione divorzista, gli amori contro natura, la disubbidienza e ribellione filiale, onde ciascun giovane è sommerso quasi, dalle trombe del disvalore .

Oggi è dunque più difficile capire l’amore dei genitori.

Anche per questo (ma forse non solo per questo), lo si capisce meglio e definitivamente, quando gli stessi genitori (e persino i nonni, sebbene in misura più contenuta) vengono meno su questa terra.

Allora lo capisci. Ma allora abbi almeno l’avvertenza pia di ricordare la loro memoria pregando, offrendo messe, portando avanti la loro eredità migliore in consigli e desideri.
[fonte lettereadioealluomo]

Commenti

Post popolari in questo blog

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO