Sale “Iodato” ecco gli effetti collaterali che vi nascondono

Il sale è il condimento più conosciuto e usato nella nostra cucina ed è costituito principalmente da cloro e sodio, ma a seconda dei tipi di sale in commercio possono essere presenti anche altre sostanze.

Il sale marino integrale non raffinato possiede, oltre agli elementi sopra citati, fino a 70 minerali essenziali per il nostro organismo, tra cui : calcio, zolfo, magnesio, potassio, ferro e oligoelementi (stronzio, iodio, fluoro, manganese, argento, boro…) Sostanze preziose per la salute umana.

Il sale da cucina di uso comune, presente in grande quantità nei supermercati, ha subito un processo di raffinazione, cioè sono state tolte tutte le sostanze benefiche già elencate, compreso lo iodio ed è stato addizionato con sostanze sbiancanti, sostanze essiccanti come carbonati, silicati, ferro cianuro di potassio.

Dopo la raffinazione il sale è perfettamente bianco e il cloro e il sodio contenuti al suo interno sono attorno al 99%.

Da alcuni anni il Ministero della Salute consiglia l’uso di sale iodato, cioè sale che oltre a essere raffinato con il processo suddetto e privato dello iodio naturale, è addizionato con iodio chimico che proviene da aziende che lo riciclano da rifiuti speciali quali inchiostri, mezzi di contrasto per radiografie e altre sostanze.

La concentrazione dello iodio chimico aggiunto in Italia va da 25 µg. a 45 µg. per grammo di sale, ma nell’etichetta non ne viene precisata né la quantità né la provenienza.
La dose massima consigliata di iodio ammonta a circa 150 µg. al giorno; considerato che giornalmente si assumono 10 – 12 gr. di sale e che il sale iodato viene aggiunto ai cibi nei ristoranti, nelle industrie alimentari e addirittura nei mangimi per animali,  si arriva ad assumere fino a dieci volte la dose di iodio giornaliera.

Alcune persone hanno dichiarato che in seguito alla assunzione di sale iodato hanno riscontrato tachicardia, spossatezza, insonnia.

Le ragioni del Ministero della Salute sono la prevenzione delle malattie tiroidee, quali l’ipotiroidismo,  ma bisogna tenere presente innanzitutto che in presenza di ipertiroidismo, di allergie e di altri stati patologici, il sale iodato è molto dannoso alla salute e che un uso smodato può alterare l’equilibrio della tiroide anche in un individuo sano.

Guardate quindi con attenzione le etichette di tutti gli alimenti che acquistate e usate sale integrale non raffinato se volete evitare una dieta povera di sostanze preziose per il nostro organismo.
[fonte veki.club]

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