Il riscaldamento dell'oceano accelera la «fusione» dell'Antartide

L'accelerazione dei fenomeni di fusione delle piattaforme è correlato ad acque oceaniche più «calde» che sono penetrate nelle cavità oceaniche al di sotto delle piattaforme di ghiaccio.

La causa principale dell'assottigliamento delle piattaforme di ghiaccio in Antartide occidentale «è la fusione determinata dalle acque oceaniche che entrano in contatto con la parte inferiore del ghiaccio». Negli ultimi decenni «si è osservato un rallentamento nell'innalzamento della temperatura dell'aria, mentre gli oceani hanno proseguito il fenomeno di riscaldamento legato all'utilizzo dei combustibili fossili da parte dell'uomo», spiega ad Askanews Massimo Frezzotti, glaciologo dell'Enea, fra i massimi esperti europei di Antartide, nel commentare la ricerca pubblicata su Science.

L'accelerazione dei fenomeni di fusione delle piattaforme è correlato ad acque oceaniche più «calde» che sono penetrate nelle cavità oceaniche al di sotto delle piattaforme di ghiaccio. Questa maggiore afflusso di acque «calde» è causato, a sua volta, «da cambiamenti della circolazione dei venti e delle correnti oceaniche».
«Il fenomeno dell'assottigliamento delle piattaforme è avvenuto esattamente in corrispondenza di quei settori della calotta antartica che stanno perdendo maggiore massa di ghiaccio e quindi contribuendo maggiormente all'innalzamento degli oceani», spiega Frezzotti.

La fusione delle piattaforme di ghiaccio non influisce direttamente sul livello del mare, in quanto già galleggiano, ma queste rappresentano un sistema molto efficace per trattenere il ghiaccio della calotta. Senza le piattaforme di ghiaccio, non ci sarebbe nulla per rallentare il deflusso del ghiaccio verso l'oceano, e quindi le calotte «collasserebbero» contribuendo significativamente all'innalzamento del livello del mare.

L'Antartide è il più grande magazzino di ghiaccio del pianeta, con circa il 90% del ghiaccio totale: «Se per assurdo l'intera massa si fondesse completamente, questo comporterebbe un innalzamento del livello del mare di 56 metri». Uno sbilanciamento, percentualmente anche minimo, fra quello che riceve come precipitazioni nevose è quello che cede agli oceani porta a significative variazioni del livello degli oceani. L'Antartide, il più remoto luogo della terra, rappresenta uno dei più importanti motori climatici del nostro pianeta e piccole variazioni hanno significativi impatti a livello planetario.

«Se il fenomeno dovesse proseguire con la stessa accelerazione denunciata dalla ricerca di Science - conclude il glaciologo dell'Enea - i ghiacci dell'Antartide causeranno una variazione di livello ben superiore alle previsioni dell'IPCC del 2013 che sono di un innalzamento del livello degli oceani compreso fra 26 e 86 centimetri nel 2100».
[fonte diariodelweb]

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