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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

Anticicloni squadrati: quando le armi meteorologiche stravolgono la Natura

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Nella cronaca "Massicce irrorazioni tra Italia, Francia e Spagna", l'autore di "Disquisendo" mostra delle sconvolgenti immagini satellitari con il solito intrico di scie iperpersistenti tessute su gran parte della fascia mediterranea settentrionale e meridionale. 
Siamo purtroppo avvezzi a questi scempi chimici e sappiamo quali sono le cause sia dell'afa infernale sia dell'aridità implacabile che soffocano intere regioni. Bisogna, però, evidenziare che l'area di alta pressione possiede tutti i caratteri dell'artificialità. Si osservino le mappe: quando mai gli anticicloni hanno assunto queste forme poligonali? Cicloni ed anticloni veri manifestano configurazioni grosso modo circolari, come è palesato dalla radice dei vocaboli, il greco "kyclos" che significa "cerchio". In condizioni normali (la Natura non conosce le linee rette) i fronti perturbati e le aree di alta pressione si dispongono a formare delle spirali, una volta …

RIPETITORI TELEFONICI sotto accusa: Provocano tumori. OLTRE 7.000 casi!

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L’esposizione alle radiazioni dei “ripetitori” (più correttamente Stazione radio base) può essere responsabile di oltre 7.000 decessi a causa di tumori? 
Secondo una ricerca che arriva dal Brasile, i fatti parlano da soli. Lo studio ha dimostrato l’esistenza di un collegamento diretto tra i decessi per cancro e le reti mobili cellulari nella zona di Belo Horizonte, la terza città del Brasile.
Da cosa deriva questo collegamento diretto? Oltre l’80% di coloro che sono deceduti a causa di determinati tipi di tumori risiedevano a circa 500 metri da uno delle centinaia di ripetitori di telefonia cellulare che popolano la città. I tumori oggetto della ricerca (prostata, seno, polmoni, reni, fegato) sono quelli associati all’esposizione ai campi elettromagnetici. Si tratta di una questione molto scottante, e riguarda in primis gli utilizzatori di cellulari, e persino chi non li usa. Coloro che evitano la tecnologia mobile, o che si premurano di indossare gli auricolari per proteggersi dalle …

Magnate russo e Stephen Hawkings investono 100 milioni per cercare gli alieni

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Tra i finanziatori di Facebook e Twitter, Yuri Milner metterà a disposizione la somma ad un gruppo di ricercatori dell'Università di Berkeley.
Il desiderio di indagare l'esistenza di forme di vista extraterrestre è talmente forte da aver spinto il miliardario russo, Yuri Milner, ventur capitalist della Silicon Valley, a investire la bellezza di 100 milioni di dollari. 
Tra i primi finanziatori di Facebook e Twitter, Milner metterà a disposizione la somma in questione ad un gruppo di ricercatori dell'Università di Berkeley che stanno indagando sull'esistenza di forme di vita su altri pianeti. 
Il progetto, battezzato Breakthrough Listen, è stato illustrato a Londra alla presenza anche di Stephen Hawking. "Crediamo che la vita sia nata spontaneamente sulla Terra – ha detto Hawking -. Quindi, in un universo infinito, debbono esserci altre manifestazioni di vita. Da qualche parte nel cosmo, qualcuno sta forse guardando le nostre luci, sapendo di cosa si tratta. Oppur…

L'acidificazione degli oceani minaccia la catena alimentare

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Fitoplancton a rischio per i cambiamenti climatici entro il 2100.
La catena alimentare marina rischia di essere minata alla base dalla progressiva acidificazione degli oceani, causata dall'assorbimento dell'anidride carbonica atmosferica prodotta dalle attività umane. Entro il 2100, infatti, il pH delle acque potrebbe scendere a tal punto da mettere a rischio il delicato equilibrio del fitoplancton, la complessa comunità di microrganismi che vive sulla superficie degli oceani e che è alla base dell'ecosistema. Le ripercussioni si farebbero sentire anche sulla terraferma travolgendo animali come gli orsi polari, secondo quanto riportato su Nature Climate Change dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) e dell'Università dell'Alabama.
I loro calcoli dimostrano che nel corso dei secoli gli oceani hanno assorbito fino al 30% dell'anidride carbonica prodotta dall'uomo: se in età preindustriale il pH delle acque era pari a 8,2, oggi il suo …

La fine del mondo secondo Oxford

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I 12 più grandi rischi che corre l’umanità, e quanto li corre, secondo i ricercatori britannici.
Un gruppo di ricerca del Future of Humanity Institute (Istituto per il futuro dell’umanità) dell’università di Oxford e della Global Challenges Foundation (Fondazione per le sfide globali) ha pubblicato una documento di oltre 200 pagine intitolato 12 rischi che minacciano la civilizzazione umana. È una ricerca scientifica — la prima del genere, dice sorpreso il co-autore del documento Dennis Pamlin — che mette in ordine i rischi che l’umanità ha davanti a sé, calcolando quanto effettivamente pericolosi sono per un collasso totale della nostra civiltà o addirittura per l’estinzione della razza umana.
Il documento è pieno di idee che sembrano uscite da un film di fantascienza ma sono tutte affrontare con una prospettiva scientifica e divise in rischi attuali, rischi emergenti, rischi fuori dal nostro controllo e rischi globali. L’obiettivo del documento, spiegano i ricercatori, non è terror…

Portogallo, ritrovata una piramide sul fondale delle Azzorre

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La piramide si estende su una superficie di 8.000 metri quadrati ed è alta 60 metri.
Una scoperta che spiazza gli scienziati. Una piramide a circa quaranta metri di profondità nel mare delle Azzorre.
È questa la scoperta che avrebbe fatto un marinaio, come riporta la tv di Stato portoghese. La piramide si estende su una superficie di 8.000 metri quadrati ed è alta 60 metri. Silva Diocleziano, questo ilò nome della marinaip, con la sua nave si trovava nell’arcipelago delle Azzorre e tra le isole Terceira e San Miguel, grazie ad un grafico batimetrico, strumento che scandaglia i fondali marini, ha individuato una strana struttura nel fondale. Le leggende sull’esistenza di una civiltà preistorica avanzata, denominata comunemente Atlantide circolano da secoli e da sempre i ricercatori provano a mettersi sulle tracce dell'antica realtà. (Gallery)
Ma una scoperta davvero importante potrebbe portare ad una svolta decisiva nella ricerca della civiltà perduta. La struttura è stata localica…

I ghiacci artici continuano a soffrire, quali saranno le conseguenze di queste forti anomalie termiche sul mar Glaciale Artico?

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Altro che “era glaciale” o tenuta dei ghiacci, la situazione sul mar Glaciale Artico è davvero disastrosa. Ad esempio, nel solo mese di Giugno, l’estensione dei ghiacci marini dell’Artico si è attestata intorno i 11,0 milioni di chilometri quadrati (4.240 mila miglia quadrate), il terzo valore più basso mai misurato nel mese di Giugno. Si tratta di ben 920.000 chilometri quadrati (355.200 miglia quadrate) al di sotto della meda riferita al periodo 1981-2010. L’estensione del ghiaccio marino rimane parecchio sotto media sul mar di Barents, ormai completamente navigabile, e nel mare dei Chukchi.
Mentre in misura minore è inferiore alla media nella parte occidentale della Baia di Hudson. Solo nella parte orientale della Baia di Hudson e lungo le coste nord-orientali della Groenlandia la copertura dei ghiacci rimane ben al di sopra della media. Purtroppo, durante il mese di Giugno circa 1.610.000 chilometri quadrati (622.000 miglia quadrate) di ghiaccio è stata persa in poco meno di un me…

Lo studio sul clima: "Il sole si spegnerà del 60 per cento nel 2030"

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Gli scienziati mettono in guardia: il sole andrà a "dormire" nel 2030, causando un crollo delle temperature e una possibile ’mini era glacialè per la Terra.
È quanto emerge da un nuovo studio - riportato dal Daily Mail - secondo il quale fra il 2020 e il 2030 i cicli solari si cancelleranno uno con l’altro, e questo porterà a un fenomeno chiamato ’Maunder Minimun’, conosciuto come mini era glaciale quando ha colpito fra il 1646 e il 1715, causando fra l’latro il congelamento del Tamigi.
Il modello usato nello studio - secondo la professoressa Valentina Zharkova, che lo ha presentato al National Astromy Meeting a Llandudno - suggerisce che l’attività solare calerà del 60% durante il 2030. E sulle incognite climatiche per il futuro è intervenuta anche Confagricoltura: "Abbiamo davanti uno scenario di medio periodo inquietante. Il cambiamento climatico non è più qualcosa che accadrà in futuro, è già qui e sta manifestando i suoi effetti. Le imprese agricole sono state le pri…

UFO lasciano l’atmosfera terrestre: “E’ ora che l’umanità sappia la verità!”

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Grandi polemiche sta suscitando sul web un ennesimo video ripreso dalla ISS di alcuni oggetti che sembrano lasciare l’atmosfera terrestre, ecco l’opinione del centro ufologico C.UFO.M.
Gli oggetti sembrano lasciare l’atmosfera terrestre con una discreta velocità di fuga atteso che, almeno prospetticamente, danno l’impressione di lasciare l’atmosfera terrestre. La velocità di fuga è la velocità minima iniziale che un corpo deve raggiungere per abbandonare l’atmosfera di un corpo celeste da cui cerca di allontanarsi verso lo spazio. Le ipotesi che si leggono nei commenti ai video che circolano su youtube sono le più variegate: ghiaccio che esce dalla ISS, satelliti che per il gioco della prospettiva sembrano lasciare l’atmosfera terrestre, detriti spaziali, lampi di luce solare, vere e proprie astronavi aliene. Il dato di fatto significativo è quello per cui la maggior parte dei commenti sostiene che si tratta di ufo nel vero senso della parola. Traspare una sfiducia lampante verso la …

Le malattie tropici in arrivo anche in Italia “a bordo” delle zanzare

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Malattie ‘esotiche’ come dengue, chikungunya o febbre gialla potrebbero diventare di casa in Europa, Italia compresa, perche’ le zanzare che le trasportano non sono mai state cosi’ diffuse. Lo afferma uno studio dell’universita’ di Oxford e pubblicato dalla rivista eLife che ha tracciato una mappa globale della diffusione di Aedes aegypti and Aedes albopictus, i vettori principali. Per mettere a punto la mappa delle zone di influenza delle zanzare i ricercatori hanno creato un modello computerizzato in grado di predire se un’area e’ adatta alla sopravvivenza delle zanzare in base a temperatura e precipitazioni ma anche a quantita’ di vegetazione e di aree urbane, confrontando poi i dati con quelli degli ‘avvistamenti’ di zanzare pubblicati nella letteratura scientifica. 
Dalla mappa risultante emerge che queste due specie di zanzara possono vivere non piu’ solo nelle aree tropicali e subtropicali, ma anche nel nord America e in Europa, Italia compresa soprattutto per l’Aedes Albopict…

Nustar, il supertelescopio ha scovato buchi neri invisibili

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Sono avvolti da una coltre di gas e polveri e quindi nascosti ai satelliti per alte energie. Ora una ricerca guidata dalla Durham University li ha "portati allo scoperto".
Nove candidate. Fra le innumerevoli galassie che, secondo gli scienziati, avrebbero potuto ospitare enormi buchi neri, ne sono state scelte nove. Galassie misteriose perché la loro popolazione di buchi neri supermassicci è avvolta da una coltre di gas e polveri. Una coltre non abbastanza spessa, però, da fermare i ricevitori del telescopio spaziale Nustar. Questa volta, quindi, non è stata fortuna, sottolinea Media Inaf, il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. La squadra di astronomi - fra i quali anche ricercatori dell'Inaf di Bologna e di Roma - guidata dalla Durham University sapeva dove cercare.
E là dove se ne sospettava l'esistenza, la squadra ha individuato buchi neri assai più luminosi e attivi del previsto. È successo in cinque delle nove galassie selezionate dove …

Nel futuro sfrutteremo i minerali presenti sugli asteroidi e sulla Luna

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«Il futuro dell’esplorazione spaziale? E’ certamente rivolto all’esplorazione e allo sfruttamento delle risorse minerarie degli asteroidi e della Luna». Lo afferma Arthur Dula, dell’Università di Houston Law Center, autore di un rapporto di 340 pagine, ormai quasi concluso, realizzato per l’Accademia Internazionale di Astronautica (IAA), che ha organizzato a Torino, in collaborazione con il Politecnico e il Centro Spaziale ALTEC, una “tre giorni” dedicata al futuro dell’astronautica: la nona edizione del Congresso Internazionale sul Futuro dell’Esplorazione Spaziale. 
Il simposio, iniziato ieri e che proseguirà per tutta la giornata di domani, vedrà in tutto 47 interventi e due tavole rotonde con esperti di esplorazione spaziale provenienti da molte nazioni. Folta la partecipazione asiatica, con cinesi, giapponesi e indiani a parlare di presente e futuro delle loro imprese spaziali. 
Robot e astronauti verso gli asteroidi   «Nei prossimi anni, come già è stato fatto - spiega Art Dula,…

Strutture innaturali su una montagna di Marte

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L'esplorazione di Marte è iniziata 40 anni fa con l'invio di 32 sonde da parte degli americani, russi e giapponesi . Di queste missioni, 21 sono stati i fallimenti e 11 i successi che fecero gioire alcuni ricercatori impegnati nella ricerca di altre forme di vita microbica che avrebbero potuto nascondersi sulla superficie del pianeta rosso.
Nonostante ciò, alcuni sostengono che un certo numero di successi sono stati trasformati intenzionalmente in fallimenti per evitare di dover rivelare pubblicamente i dati straordinari e imbarazzanti ottenuti durante le molteplici missioni su Marte.
Altri hanno attribuito a molti di questi fallimenti il pretesto per nascondere la scoperta di antichi manufatti e strutture artificiali individuate accidentalmente nel corso di queste innumerevoli spedizioni marziane. 
Secondo gli esperti di archeologia Marziana la foto della NASA scattata dalla sonda Curiosity mostra delle antiche strutture apparentemente artificiali ricavate tra le rocce di un…

Nel 2018 fuochi d'artificio cosmici

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'Fuochi d'artificio' nello spazio: a produrli sarà l'incontro tra una delle stelle più luminose della nostra galassia e la sua compagna, una stella 'zombie' grande quanto la città di Washington. L'eccezionale appuntamento è previsto per la primavera del 2018, ma gli astrofisici di tutto il mondo stanno già pianificando una vasta campagna di osservazioni con i migliori telescopi dallo spazio e a terra per catturare le 'scintille' ad altissima energia che verranno liberate durante il passaggio ravvicinato dei due corpi celesti.
La stella 'zombie' è la pulsar J2032, il 'fantasma' di una stella massiccia che alla fine della sua vita è esplosa come supernova. Distante circa 5.000 anni luce dalla Terra, è una sfera di materia iperdensa e magnetizzata, che nel diametro di appena 20 chilometri racchiude una massa pari a due volte quella del nostro Sole e che ruota su sè stessa sette volte al secondo. La sua presenza è stata individuata nel …