Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Alla paura della morte non c’è rimedio

Immagine
Una sessantina di anni fa, in una rivista di antropologia, lo studioso statunitense Horace Miner descrisse gli esotici costumi dei nacirema, un popolo famoso per i suoi rituali rivolti a negare l’inevitabilità della morte.
In ogni casa, spiegava Miner, c’era un piccolo altare: una cassetta attaccata al muro piena di “amuleti e pozioni magiche” per prolungare la vita, e due volte all’anno i membri della tribù si recavano in visita ai “santoni della bocca” che avevano il potere di far ringiovanire i denti. I nacirema mostravano una “diffusa avversione per l’aspetto naturale del corpo e le sue funzioni” e avevano inventato procedimenti come quello “per ingrandire il seno delle donne che lo avevano piccolo e rimpicciolire quello delle donne che lo avevano grande”.
Forse vi chiederete che genere di individui verrebbe fuori da una cultura che nega in questo modo la realtà, almeno fino a quando non avrete capito lo scherzo (provate a leggere il nome al contrario). Ma il problema non sono so…

Morte, andata e ritorno - Un esperimento molto discutibile

Immagine
Si può resuscitare dalla morte cerebrale? Una società biotech afferma di poter avviare una sperimentazione, ma la comunità scientifica prende le distanze.
La Bioquark, società di biotecnologie statunitense, ha ottenuto il permesso di reclutare 20 pazienti dichiarati clinicamente morti (morte cerebrale, ossia con encefalogramma piatto), "deceduti" per trauma cerebrale, per tentare di riportare in vita il loro sistema nervoso e altre parti vitali.
Appena diffusa, l'idea sta già facendo discutere: "nulla permette di capire quanto questo lavoro sia realistico o serio", scrive la biologa Robin Andrews su IFLScience, benché il panel di esperti dell'U.S. National Institutes of Health che ha avallato il programma comprenda ricercatori di spicco, come riportato sulla stessa pagina online.
Sulle pagine del Telegraph, Dean Burnett (neuroscienziato alla Cardiff University's Centre for Medical Education) aggiunge che «in anni recenti abbiamo avuto numerose dimostra…

Planet Nine, il pianeta che non dovrebbe esistere

Immagine
Nonostante l'evidenza dei calcoli, gli astronomi non hanno una vera spiegazione per quel pianeta così lontano dal Sole: tre le ipotesi, più una quarta (affascinante).
Pochi mesi fa la comunità scientifica ha iniziato a parlare di un nuovo inquilino del Sistema Solare, il pianeta 9 (Planet Nine), posto oltre l'orbita di Plutone: si è detto che avrebbe con una massa 10 o più volte la Terra e che orbiterebbe a 150 miliardi di chilometri dal Sole con un periodo compreso tra dieci e ventimila anni. Com'è facile intuire da queste poche righe, benché l'esistenza di Planet Nine sia (abbastanza) condivisa, perché aiuta a spiegare le anomalie gravitazionali nel nostro sistema, fin qui tutto ciò che si è detto sulle sue caratteristiche e sulla sua posizione è pura speculazione.
Adesso una ricerca dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha preso in esame una serie di scenari con l'intento di spiegare come può un simile pianeta esistere a quella distanza. Vale la …

Facebook ti conosce meglio di tua moglie!

Immagine
Grazie a un algoritmo, creato per valutare i “likes”, pare proprio che le valutazioni sulla personalità vengano effettuate meglio da computer che non dal cervello umano. 
Nessuno ti conosce meglio della tua mamma”, si diceva una volta ai bambini per ricordare loro come i genitori sapessero esplorare più di ogni altro i reconditi recessi della psiche. Forse era solo un modo per renderli coscienti che ogni loro marachella sarebbe stata scoperta e invitarli a non dire bugie. Certo è che oggi, probabilmente, questa affermazione potrebbe risultare quanto meno fuori luogo. L’essere umano, infatti, pare proprio destinato a retrocedere nella capacità di giudizio della personalità, lasciando il primo posto al computer, capace di valutare l’impatto emotivo dei social media che lasciano tracce indelebili sulle pulsioni e sui pensieri di ognuno.
Grazie a un originale algoritmo, creato per valutare i “likes” di Facebook, pare proprio che le valutazioni della personalità di un individuo vengano ef…

PLANET X: ESTINZIONI DI MASSA NELL’UNIVERSO ELETTRICO

Immagine
Un articolo scientifico pubblicato di recente, sta creando una tempesta di commenti nei media di tutto il mondo. Autore principale del documento è il Dr. Daniel Whitmire, che propone come l’ipotizzato Pianeta X, un corpo mai scoperto e ritenuto da alcuni scienziati di esistere nel sistema solare esterno, è responsabile delle estinzioni di massa sulla Terra circa ogni 27 milioni di anni.
Recentemente, i ricercatori della Caltech University hanno dedotto che con molta probabilità, vi è la presenza di un enorme pianeta, appunto Planet X, che crea delle anomalie orbitali negli oggetti della Fascia di Kuiper. Il Dr. Wal Thornhill (nel video sotto) discute delle teorie e quindi di queste affermazioni da un punto di vista dell’Universo Elettrico. Ma cosa si intende per Universo Elettrico.
In questa circostanza il Dr. Daniel Whitmire (astrofisico), ha affermato con certezza che il Pianeta X nel suo percorso dall’esterno verso l’interno del sistema solare, emana una “perturbazione” composta d…