Post

Visualizzazione dei post da 2018

Il pianeta che si restringe perdendo l'atmosfera

Immagine
Un pianeta delle dimensioni di Nettuno e molto vicino alla sua stella si sta letteralmente restringendo, perdendo la sua atmosfera e trasformandosi in una Superterra, ossia in un pianeta con una massa di poco maggiore rispetto a quella del nostro. Pubblicata sulla rivista Astronomy and Astrophysics dal gruppo dell'Università di Ginevra guidato da Vincent Bourrier, la scoperta potrebbe spiegare come mai, tra i circa 4.000 pianeti esterni al Sistema Solare finora scoperti, quelli simili a Nettuno sono molto pochiperché si restringono letteralmente, perdendo l'atmosfera e diventando superterre. 
Condotta nell'ambito del programma di ricerca europeo Horizon 2020 e basata sulle osservazioni fatte con il telescopio spaziale Hubble, la ricerca ha portato gli astronomi a concentrare l'attenzione sul pianeta indicato con la sigla GJ 3470b, molto caldo in quanto orbita molto vicino alla sua stella, GJ 3470, una nana rossa distante circa 97 anni luce dalla Terra. Il pianeta simi…

La carne rossa mette in circolo una sostanza legata al rischio cuore

Immagine
Mangiare troppa carne rossa fa male al cuore perché provoca l'aumento di concentrazione di una sostanza pericolosa chiamata TMAO. Lo rivela un esperimento i cui risultati sono stati resi noti dall'European Heart Journal, condotto con un gruppo di volontari presso la Cleveland Clinic.
Lo studio prende le mosse da anni di ricerca diretta da Stanley Hazen che prima ha scoperto che TMAO si forma dalla "digestione" di tre nutrienti di cui è ricca la carne rossa (colina, lecitina e carnitina) e poi che TNAO è direttamente connessa al rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus.
Gli esperti Usa hanno quindi coinvolto 113 persone che a rotazione hanno seguito per un mese una dieta ricca di carne rossa (per una quantità equivalente al 25% del fabbisogno calorico giornaliero), una ricca di carne bianca e una povera di proteine di origine animale. Le diete sono state intervallate da periodi alimentari di disintossicazione.
Ebbene è emerso che quando gli individui co…

Il sovrappeso causa il 4% dei casi di tumore nel mondo

Immagine
Il sovrappeso è responsabile di quasi il 4% dei tumori diagnosticati ogni anno nel mondo. Lo rivela uno rapporto pubblicato sulla rivista CA: A Cancer Journal for Clinicians, redatto dagli epidemiologi dell'Imperial College di Londra, e della prestigiosa Harvard T.H. Chan School of Public Health a Boston che hanno analizzato una vasta mole di dati sia a livello globale sia per regione geografica su sovrappeso e cancro. Nel 2016, si legge sul rapporto, circa il 40% degli adulti e il 18% dei bambini di 5-19 anni presentava un eccesso ponderale, pari a quasi 2 miliardi di adulti e 340 milioni di bambini a livello globale. Si stima che in un anno ben 4 milioni di decessi siano da attribuire all'eccesso ponderale (dati relativi all'anno 2015). Inoltre secondo gli epidemiologi in un anno l'eccesso ponderale è risultato responsabile di qualcosa come 544.300 casi di tumore (dati relativi al 2012), ovvero il 3,9% di tutti I casi di cancro annui nel mondo, con differenze per le…

Guterres a Cop24, clima è questione di vita o di morte

Immagine
Guterres, il clima è questione di vita o di morte. "Quella del clima è già oggi una questione di vita o morte" per diverse le regioni e paesi del mondo. È quello che ha affermato Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni unite, in un drammatico appello rivolto nel discorso di apertura della Conferenza climatica COP24, oggi a Katowice, nel sud della Polonia. Secondo Guterres, i paesi del mondo non stanno reagendo in modo sufficiente e abbastanza tempestivo per frenare i cambiamenti climatici, che già adesso provocano drammi umanitari. "Abbiamo veramente un grosso problema", ha ribadito il segretario, sollecitando i membri della conferenza a condividere la responsabilità per realizzare gli Accordi di Parigi "per cambiare il mondo in meglio".
Per il presidente polacco Andrzej Duda, che insieme con Guterres ha aperto i lavori della conferenza, la responsabile politica sul clima deve essere basata sullo sviluppo equilibrato fra natura e tecnologia n…

Allarme geriatri, anziani curati con farmaci non testati sugli over 65

Immagine
Pazienti anziani curati otto volte su dieci con farmaci testati su individui molto più giovani con sperimentazioni da cui gli over 65 sono esclusi. L'allarme arriva dagli esperti al 63mo Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) che si tiene a Roma fino al primo dicembre.
Le medicine prescritte alle persone avanti con l'età, dicono gli specialisti, presentano il rischio di non essere abbastanza efficaci, sicure e ben tollerate. "Le sperimentazioni cliniche coinvolgono raramente gli anziani veri - spiegano - che oltre alla malattia per cui vengono curati ne hanno almeno un altro paio e per giunta sono in politerapia". Questo può aumentare notevolmente il pericolo di eventi avversi e la possibilità che la terapia non sia efficace. I geriatri chiedono quindi che le sperimentazioni non siano limitate a pazienti selezionati per individuare candidati 'ideali', ma vengano realizzati anche trial clinici che includano gli anziani c…

Allarme ghiacciai Gran Paradiso, sciolti 130 metri

Immagine
Le temperature elevate della scorsa estate hanno fatto 'evaporare' ben 130 metri del ghiaccio del Grand Etret, in Valsavarenche (Aosta), nel cuore del Parco nazionale del Gran Paradiso. Un record per un ghiacciaio che dal 2000 ha perso quasi un terzo della sua superficie. Il dato emerge dal monitoraggio effettuato nel 2018 su 57 siti dal Corpo di sorveglianza dell'Ente Parco, in collaborazione con gli operatori del Comitato Glaciologico Italiano.
In media l'arretramento rilevato è di 22 metri. I cambiamenti climatici non hanno conseguenze solo sul paesaggio ma anche sulla fauna dell'area protetta; i guardaparco hanno notato che, soprattutto nel caso dello stambecco, gli esemplari salgono sempre più di quota nei mesi caldi e si spostano alla ricerca di zone più fresche e riparate, su pendii esposti a nord.
"Il Gran Paradiso è in enorme difficoltà dal punto di vista nivologico, forse anche perché è la cima oltre 4.000 metri più a sud d'Italia", spiega …

Torna El Nino, all'inizio del 2019 riscalderà il Pacifico

Immagine
C'è un'elevata probabilità, del 75-80%, che nei prossimi tre mesi torni El Niño, l'aumento delle temperature superficiali dell'Oceano Pacifico che si verifica in genere nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, con una frequenza che può variare tra 2 e 7 anni. Lo indica la previsione dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo) secondo la quale "non si tratterà di un evento forte, come quello del 2015-2016".
I meteorologi hanno studiato le temperature superficiali nel Pacifico tropicale, affermando che "le precipitazioni previste nei mesi tra dicembre e febbraio sono compatibili con quelle normalmente associate a El Niño", scrivono nel loro rapporto. El Niño è uno dei fenomeni meteorologici tropicali periodici alla base del motore climatico della Terra. "Si tratta - spiega la Wmo - di fluttuazioni periodiche delle temperature superficiali nel Pacifico equatoriale, associate a cambiamenti nella circolazione atmosferica". In genere,…

La vita dei Neanderthal era meno violenta del previsto

Immagine
La vita degli uomini di Neanderthal vissuti fra 80.000 e 20.000 anni fa non era così violenta come si pensava finora: il livello di brutalità e i conseguenti traumi fisici che quegli uomini sperimentavano ogni giorno era confrontabile a quello dei loro cugini e nostri antenati, i Sapiens. Lo dimostra l'analisi dei loro scheletri pubblicata sulla rivista Nature dal gruppo dell'università tedesca di Tubinga coordinato da Katerina Harvati.
Secondo la ricercatrice la scoperta "demolisce l'ipotesi che i Neanderthal fossero più inclini a ferirsi alla testa rispetto ai Sapiens a causa del loro comportamento violento e della capacità di caccia inferiori". Pertanto, secondo l'esperta, la cattiva reputazione di questi uomini primitivi è ingiusta e deve essere "riconsiderata". I Neanderthal si sono guadagnati la brutta nomea di 'violenti' a causa delle lesioni alla testa e al collo trovate in molti fossili. 
Questo aveva portato a immaginare che quest…

Perché per chiedere aiuto si dice "Mayday"?

Immagine
Nei film di guerra si sente spesso pronunciare la parola inglese Mayday, che letteralmente significa "giorno di maggio", la cui origine è da riscontrarsi nell'espressione francese «venez m'aider!» (venite ad aiutarmi). La parola mayday è utilizzata in radiofonia, da parte di un'imbarcazione o di un velivolo, per indicare un'immediata necessità di aiuto, ma perché non utilizzare il classico SOS? Vista la scarsa qualità audio delle comunicazioni via radio è impossibile distinguere la pronuncia a voce della sigla SOS.
Ufficializzato nel 1948, chiunque ascolti il messaggio è in grado di riconoscere questo nuovo  segnale internazionale. L’inventore fu dell’operatore radio Frederick Stanley Mockford, al quale nel 1932 venne chiesto di formulare un nuovo segnale di emergenza: visto che gran parte del traffico aereo era tra Croydon (Londra) e Le Bourget Airport (Parigi) propose l'espressione francese «m'aider!» che potrebbe addirittura risalire alla prima guer…

Da Hal 9000 a Cimon, i robot con l'uomo fra le stelle

Immagine
L'uomo non è più solo nella conquista dello spazio. Al suo fianco ci sono nuovi assistenti digitali dotati di intelligenza artificiale, che promettono di aiutarlo nella gestione della routine quotidiana e delle emergenze: da Cimon, il robot volante che lavorerà con Luca Parmitano sulla Stazione spaziale internazionale (Iss), fino a 'Case', il gemello buono del temibile computer di '2001 Odissea nello spazio', che è appena stato progettato da un'azienda texana in collaborazione con la Nasa.
L'idea è venuta all'ingegnere Pete Bonasso, esperto di intelligenza artificiale della TRACLabs Inc, che nel 1968 rimase impressionato dalla visione dell'inquietante Hal 9000 nella pellicola di Stanley Kubrick. Desideroso di riprodurlo nei suoi aspetti positivi, e non certo nei suoi istinti omicidi, ha progettato 'Case' (Cognitive architecture for space agents), un nuovo sistema di intelligenza artificiale capace di gestire in completa autonomia una futura…

I gas serra continuano a crescere, è nuovo record

Immagine
I gas serra segnano un nuovo record e non c'è nessun segno di inversione di tendenza. E' l'allarme dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), secondo cui le concentrazioni medie di anidride carbonica a livello globale hanno raggiunto 405,5 parti per milione nel 2017, con un trend in continuo aumento (400,1 parti per milione nel 2015).
Senza tagli ai gas serra, afferma sul sito il segretario generale Petteri Taalas, "i cambiamenti climatici avranno impatti sempre più distruttivi e irreversibili sulla vita sulla Terra".
Dal bollettino emerge che anche le concentrazioni di metano e protossido di azoto (N2O) sono aumentate. Non solo, anche se esiste un accordo internazionale che lo regolamenta, è stata registrata una recrudescenza dell'CFC-11, potente sostanza a effetto serra e responsabile del buco dell'ozono. "La finestra di opportunità per l'azione è quasi chiusa", avverte Taalas che aggiunge: "l'ultima volta che la Terra…

Antartide, una fonte radioattiva accelera lo scioglimento dei ghiacci

Immagine
Scoperta sotto l'Antartide una fonte di calore radioattiva che dal cuore della Terra contribuisce allo scioglimento dei ghiacci. E' vicina al Polo Sud magnetico e in futuro potrebbe accelerare lo scioglimento della calotta in quell'area per l'acqua che si accumula alla base del ghiaccio. E' stata individuata dai rilievi fatti con i radar dal British Antarctic Survey (Bas), l'organizzazione britannica che si occupa della ricerca in Antartide, che pubblica la scoperta sulla rivista Scientific Reports.
"La scoperta conferma ancora una volta che lo scioglimento dei ghiacci in Antartide risente anche di effetti locali come fonti radioattive o vulcani, perché è un continente coperto di ghiacci, a differenza dell'Artide che è un oceano che si gela e risente solo degli effetti generali del riscaldamento climatico", ha detto all'ANSA Antonio Meloni, presidente Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide (Csna).
E' uno dei risultati del &…

Secondo la NASA c’è una possibilità che nel 2035 un asteroide possa colpire la Terra

Immagine
Secondo gli scienziati della NASA c’è una piccola possibilità che, il 21 settembre 2135, un asteroide delle dimensioni dell’Empire State Building di New York colpisca la Terra, distruggendo parte del pianeta e dei suoi abitanti.
La NASA, nel frattempo, ha già studiato una soluzione: se l’asteroide, denominato Bennu, dovesse avvicinarsi pericolosamente alla Terra, potrebbero lanciargli contro una massa di quasi nove tonnellate per spingerlo fuori dall’orbita terrestre. O, più probabilmente, lo possono deviare dal suo percorso apocalittico usando un dispositivo nucleare.
Il piano di sicurezza è chiamato Hypervelocity Asteroid Mitigation Mission for Emergency Response (HAMMER), ed è pronto per essere messo in pratica, anche se l’avvicinamento dell’asteroide al pianeta resta una teoria.
“Per favore non diffondete la notizia come se un asteroide stesse per distruggere la Terra”, ha detto Brent W. Barbee, ingegnere aerospaziale della NASA, al Washington Post.
In effetti, secondo i calcoli …

La Terra è piena

Immagine
La Terra è piena. È piena di noi, è piena della nostra roba, piena dei nostri rifiuti, piena delle nostre esigenze. Certo siamo una specie brillante e creativa, ma abbiamo creato un po’ troppa roba, così tanta che la nostra economia è ora più grande del pianeta che la ospita.
Non è un’affermazione filosofica. Ci sono numerose analisi scientifiche che lo dimostrano, ma arrivano tutte alla stessa conclusione, che stiamo andando troppo oltre.
Eminenti scienziati del Global Footprint Network calcolano che ci vorrebbe una Terra e mezzo per sostenere questa economia. In altre parole avremmo bisogno del 50% di Terra in più. In termini finanziari, sarebbe come spendere sempre 50% in più di quello che guadagniamo. Ma non si possono prendere in prestito risorse naturali.
Il significato è che la nostra economia non è sostenibile o meglio è il nostro approccio ad essere non sostenibile. Penserete però che non è possibile arrestare la crescita economica. Ma è quello a cui stiamo andando incontro.

La Terra ingoia dagli oceani 3 volte più acqua del previsto

Immagine
La Terra è avida di acqua: le zone in cui le placche continentali scivolano le une sulle altre ingoiano dagli oceani una quantità di acqua pari al triplo di quella prevista. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature dal gruppo della Washington University di St. Louis, coordinato da Chen Cai.
La ricerca si basa su analisi sismiche effettuate con decine di sismografi nella Fossa delle Marianne, la fossa oceanica più profonda della Terra. “Lo studio mostra che le cosiddette zone di subduzione spingono a una profondità superiore ai 100 chilometri più acqua di quanto si pensava”, ha spiegato Cai. Secondo gli studiosi, parte di quest’acqua è poi reimmessa in atmosfera dall’attività vulcanica sotto forma di vapore acqueo. “Un risultato che ha importanti implicazioni nel ciclo globale dell’acqua”, ha aggiunto Cai.
Secondo gli autori della ricerca l’acqua si insinua lungo le linee di faglia per poi rimanere intrappolata. “Alle particolari condizioni di temperatura e pressio…

Il Sistema Solare investito da un uragano di materia oscura

Immagine
Il Sistema solare potrebbe trovarsi nel bel mezzo di un 'uragano' di materia oscura, che si muove alla velocità di 500 chilometri al secondo: a spingerlo verso di noi sarebbe lo 'strascico' di stelle di una galassia cannibalizzata molti anni fa dalla Via Lattea. Lo ipotizza uno studio pubblicato sulla rivista Physical Review D dagli astronomi dell'Università di Saragozza in Spagna in collaborazione con i britannici dell'Istituto di astronomia a Cambridge e del King's College di Londra. 
Sebbene questo uragano cosmico non sia percepibile dall'uomo, secondo i ricercatori potrebbe comunque aumentare le probabilità di intercettare in maniera diretta le misteriose particelle che compongono la materia oscura e occupano il 25% dell'universo.
A portarcele direttamente a 'casa' nostra sarebbe la corrente stellare S1, scoperta l'anno scorso analizzando i dati raccolti dal satellite Gaia dell'Agenzia spaziale europea (Esa). In passato sono già…

I social fanno aumentare la depressione

Immagine
L'uso dei social media fa aumentare la depressione e la solitudine. La conferma arriva da uno studio sperimentale su Facebook, Instagram e Snapchat condotto dall'università della Pennsylvania, che dimostra una relazione causale tra il tempo trascorso sulle piattaforme sociali e un calo del benessere.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Social and Clinical Psychology, ha preso in esame 143 studenti universitari e il tempo da loro speso sui social, certificato dall'iPhone. Ai partecipanti è stato chiesto di rispondere a domande sull'umore e il benessere; in seguito sono stati formati due gruppi, uno di controllo e uno che prevedeva di ridurre per tre settimane l'uso dei social a 10 minuti per ognuna delle tre piattaforme, che sono le più usate dagli studenti coinvolti.
Con questi dati, i ricercatori hanno esaminato i livelli di alcuni stati d'animo come ansia, depressione e solitudine: "Usare i social media meno del solito ha comportato una diminuzione si…

La tempesta solare fece esplodere le mine in Vietnam

Immagine
E' accaduto nel 1972, mistero risolto dopo 46 anni.
Risolto dopo 46 anni il mistero dell'esplosione di 4.000 mine al largo del Vietnam avvenuta nell'agosto 1972, in piena guerra: a provocarne l'esplosione è stata una tempesta solare dalla violenza confrontabile alla peggiore mai registrate finora, quella che nel 1859 sconvolse la cittadina americana di Carrington, mandando Ko il telegrafo per 14 ore e generando un'aurora visibile fino a Roma.
A chiarire il mistero è stata la ricerca pubblicata sulla rivista Space Weather, condotta sotto la guida di Delores Knipp, dell'università del Colorado a Boulder e basata su documenti trovati negli archivi della Marina degli Stati Uniti e desecretati di recente.
Il 4 agosto 1972, l'equipaggio di un aereo militare Usa che volava vicino a un campo minato nelle acque di Hon La osservò 25 esplosioni che avvennero nell'arco di 30 secondi. Il fenomeno proseguì per circa due settimane e la Marina Usa aprì una indagine sul…

Rallentano i progressi nella salute in tutto il mondo

Immagine
Si spendono molti soldi, ma i progressi per migliorare la salute e le cure nel mondo rallentano. Nel 2017 i miglioramenti sulla mortalità si sono fermati e peggiorati in alcuni paesi. Inoltre a metà dei paesi mancano operatori sanitari e metà delle morti nel mondo sono state causate da quattro fattori di rischio: ipertensione, fumo, glucosio alto nel sangue e alto indice di massa corporea. E' quanto emerge dal rapporto Global Burden of Disease (GBD), pubblicato sulla rivista Lancet.
"Il mondo ha visto diverse storie di successo per la salute - Christopher Murray, direttore dell'Institute for Health Metrics and Evaluation, che ha coordinato il rapporto - Gli investimenti fatti nei paesi poveri sulle cure prenatali e i problemi di igiene hanno fatto la differenza per la vita di queste persone.
Ma la combinazione di rischi metabolici e invecchiamento della popolazione continuerà a far salire le malattie croniche". Ma non è questo l'unico problema individuata dall&#…

Resti di continenti perduti sotto i ghiacci dell'Antartide

Immagine
Sotto i ghiacci dell'Antartide si nascondono i resti di antichi continenti perduti. Li ha visti il satellite europeo Goce, che dal 2009 al 2013 ha studiato la gravità terrestre. Sono almeno tre frammenti, un tempo uniti ad Africa, Australia e India, i più antichi dei quali potrebbero avere un'età compresa tra 1 miliardo e 550 milioni di anni. Pubblicata sulla rivista Scientific Reports, la scoperta si deve all'università tedesca di Kiel e al British Antarctic Survey (Bas) e parla anche italiano con Fausto Ferraccioli, responsabile della ricerca geologica e geofisica del Bas.
I ricercatori hanno analizzato i dati della missione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), che ha misurato le sottili differenze di gravità da un punto all'altro della Terra con una risoluzione di 80 chilometri, e li hanno confrontati con l'andamento delle onde sismiche, che permette di radiografare l'interno del pianeta: in questo modo hanno ottenuto una mappa 3D delle placche continen…

Antartide, non si farà la riserva marina più grande del mondo

Immagine
No di Russia, Cina e Norvegia perchè pescano nell'area.
E' stato respinto il piano oggetto di annose trattative multinazionali per creare il più grande parco marino al mondo nell'Oceano Meridionale presso l'Antartide, uno degli ecosistemi più importanti della Terra. E' il deludente esito dell'ultima riunione annuale dei membri della Commissione per la conservazione delle risorse marine viventi dell'Antartide (Ccamlr) - 24 paesi fra cui l'Italia più l'Unione Europea - che si è tenuta nei giorni scorsi a Hobart in Tasmania.
A bloccare il piano, che era stato proposto nel 2014 e approvato in linea di principio nel 2016, è stato il veto di Russia, Cina e Norvegia, che hanno un'intensa attività peschereccia nella regione. Secondo il piano sarebbero stati protetti oltre 1,5 milioni di kmq del Mare di Ross, fra cui 1,1 milioni di kmq, pari all'area combinata di Spagna e Francia, riservati come "zona di protezione generale", con divieto as…

Oumuamua è un’astronave aliena? Secondo gli scienziati è spinto da una ‘vela solare’

Immagine
Sembra quasi impossibile credere che lo abbiano detto degli scienziati dell’Harvard Smithsonian Center for Astrophysics. Eppure analizzando tutti i dati a disposizione e soprattutto il comportamento dell’oggetto (ricordiamolo: si tratta do un “corpo” che è arrivato da fuori il sistema solare e dopo essere passato vicino al Sole sta ora tornando da dove è arrivato) i ricercatori dicono che una spiegazione del modo con il quale si è comportato vicino al Sole è che fosse spinto da una “vela solare”, proprio come quelle che ipotizziamo noi uomini di costruire per inviare una micro-navicella alla stella più vicina. Sarebbe dunque un vero Ufo che è venuto a farci visita.
Non c’è dubbio che Oumuamua sia davvero un oggetto strano. Lo è perché arriva dalle profondità dello spazio, al di là del nostro sistema solare, e dopo essere passato vicino al Sole lo scorso mese di settembre e a una distanza di circa 25 milioni di chilometri dalla Terra ora se ne sta tornando da dove era arrivato ad una …

Addio a Kepler, il più celebre cacciatore di pianeti

Immagine
Addio al più celebre cacciatore di pianeti: dopo 9 anni di attività nella quale ha regalato risultati straordinari il telescopio spaziale Kepler della Nasa va in pensione perché ha esaurito le sue riserve di carburante. Lascia un'eredità grandissima, con la scoperta di oltre 2.600 pianeti esterni al Sistema Solare e di altri 2.900 possibili mondi alieni, che potrebbero essere confermati da osservazioni successive.
"Kepler è stata la prima missione a caccia di pianeti della Nasa e ha aperto la strada alla ricerca della vita oltre il Sistema Solare", ha rilevato Thomas Zurbuchen, del Direttorato delle missioni scientifiche della Nasa. "Quando abbiamo concepito questa missione, 35 anni fa, non conoscevamo alcun pianeta esterno al Sistema Solare", ha detto il responsabile della missione, William Borucki, del Centro di ricerca Ames della Nasa.
"Abbiamo dimostrato - ha aggiunto - che ci sono più pianeti che stelle nella Via Lattea, che molti somigliano alla Ter…

Si apre la caccia ai pianeti sosia della Terra

Immagine
Piccoli, rocciosi e alla giusta distanza dalla loro stella: è l'identikit dei possibili sosia della Terra e la scommessa è riuscire a individuarli fra i quasi 4.000 mondi alieni scoperti finora e fra i tanti altri che presto saranno segnalati dai nuovi telescopi cacciatori di pianeti, come l'americano Tess e l'europeo Plato.
Al momento sono appena poche decine i pianeti simili alla Terra e si perdono in una variegata moltitudine che comprende giganti gassosi come Giove fino a piccoli mondi delle dimensioni di Nettuno. La scommessa, osserva la Nasa, è affinare gli strumenti per riconoscere i sosia della Terra quando comincerà ad arrivare la mole di dati attesa dal nuovo cacciatore di pianeti Tess, lanciato il 19 aprile scorso, e poi quella della missione Plato, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e che vede l'Italia in prima linea.
Ci sono poi gli indizi forniti da un'altre missione europea, Gaia, lanciata dall'Esa 2013, che finora ha rilevato la posizione …

L'ulcera carnivora

Immagine
Negli ultimi 4 anni i casi sono aumentati del 400%. Melbourne ha registrato 49 nuovi episodi, arrivando così a 270 casi nel 2018. I medici non sanno spiegarsi come abbia fatto questa ulcera, chiamata di Buruli, presente soprattutto nelle zone tropicali, a diffondersi a questi livelli soprattutto nella zona di Victoria che gode di un clima temperato. Gli stessi medici non sanno come affrontare il problema e temono che entro la fine dell’anno i casi possano arrivare a quota 400. Si tratta di un batterio, conosciuto con il nome di Mycobacterium ulcerans, che causa lesioni della pelle e dei tessuti molli, l’infezione può diventare molto grave. Questo batterio appartiene alla stessa famiglia di microbi che causano la tubercolosi e la lebbra. Se non viene immediatamente riconosciuto e fermato può portare a disabilità anche a lungo termine. Come per esempio gravi limitazioni dei movimenti articolari. Non è ancora del tutto chiaro come possa diffondersi questa malattia.
Al momento sono al va…

L'intruso del Sistema Solare non è solo e può seminare la vita

Immagine
L'intruso del Sistema Solare potrebbe non essere solo: altri oggetti come la cometa 'Oumuamua potrebbero vagare nella Via Lattea trasportando i mattoni della vita. Lo indica una simulazione secondo la quale una stella simile alla nostra vicina di casa, Alpha Centauri, potrebbe liberare ogni anno migliaia di corpi celesti simili a 'Oumuamua e che il Sistema Solare potrebbe catturarli al ritmo di uno al secolo.
La simulazione, anticipata sul sito arXiv e in via di pubblicazione sull'Astrophysical Journal, si deve al gruppo dell'americano Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics coordinato da Idan Ginsburg. "La vita potrebbe potenzialmente essere trasportata per migliaia di anni luce", rileva Ginsburg.
Secondo i ricercatori, infatti, la cometa 'Oumuamua, divenuta celebre per essere stata il primo corpo celeste proveniente da un altro sistema planetario, dimostra che le comete possono essere espulse dai loro sistemi solari e, se contengono i mattoni d…

È in mare il motore che fa scivolare l’Etna nello Ionio

Immagine
A largo della costa orientale della Sicilia c’è un motore sommerso che fa scivolare l’Etna nelle acque dello Ionio. Come se nel versante di Sud-Est il vulcano ‘non avesse i piedi’. Il motore principale di questo movimento, che nel maggio 2017 è stato di 4 centimetri in soli 8 giorni, non è legato alla camera magmatica, come ritenuto finora, ma è in mare, come se l’Etna stesse collassando sotto il suo stesso peso. Per gli esperti, è impossibile dire se questo movimento in futuro causerà tsunami.
È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Science Advances, coordinato dal Centro tedesco Helmholtz per la ricerca oceanografica Geomar di Kiel, che ha tra gli autori anche tre ricercatori italiani dell’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) di Catania: Alessandro Bonforte, Francesco Guglielmino e Giuseppe Puglisi.
Lo scivolamento del vulcano verso il mare è stato studiato per due anni a circa 15 chilometri dalla costa e 1.200 metri di profond…

Vajont: La Diga Del Disonore

Immagine
Vajont, 55 anni fa la tragedia. "Morti e distruzioni erano evitabili"
Erano le 22.39 del 9 ottobre 1963 quando oltre 270 milioni di metri cubi di roccia precipitarono nel bacino sottostante sollevando tre onde colossali, che travolsero e uccisero quasi duemila persone. E' la tragedia del Vajont. Due onde si schiantarono sulle pareti della vallata circostante. La terza strappò via la strada che coronava la diga e si scagliò a valle, verso Longarone. Un'onda d'urto che qualche contabile delle tragedie ha misurato di intensità paragonabile a quella della bomba atomica sganciata su Hiroshima. Il disastro rase al suolo varie e tranquille località di Erto e Casso, come la maggior parte di Longarone. Le genti che le abitavano scomparvero nel nulla, inghiottiti dai flutti e dalle macerie.
Erto e Casso, due nomi, un solo comune (del pordenonese), praticamente decimato dal disastro di cui domani si commemoreranno 55 anni. Vajont: un fiume placido che si riversava in un la…

Un secolo fa la Spagnola, oggi ucciderebbe 147 milioni di persone

Immagine
Per colpa di fattori sociali, climatici e antibiotico-resistenza.
Se una pandemia simile all'influenza Spagnola dovesse diffondersi oggi, il conto delle vittime non si fermerebbe a 50 milioni, come accaduto nel 1918, ma potrebbe addirittura salire fino a 147 milioni, a causa delle mutate condizioni sociali e demografiche, dei cambiamenti climatici e della sempre più diffusa antibiotico-resistenza.
A elaborare questa stima, a cent'anni esatti da quello storico flagello, sono tre ricercatori delle università australiane di Melbourne e  del Queensland, che sulla rivista Frontiers in Cellular and Infection Microbiology mettono a fuoco le sfide che ci attendono in vista della prossima pandemia influenzale. 
Il primo fattore da tenere in conto è la virulenza del ceppo influenzale: oggi è più facile valutare il potenziale pandemico di un nuovo virus, ma - spiegano i ricercatori - bisogna creare un adeguato sistema di sorveglianza che sia attivo in tutto il mondo. Questo sarà ancora …

Scoperto il buco nero più vorace mai visto

Immagine
Il più vorace dei buchi neri mai visto ingoia la materia che lo circonda a una velocità pari a un terzo di quella della luce. Si trova al centro della galassia PG211+143, distante un miliardo di anni luce dalla Terra, ed è stato scoperto grazie al telescopio spaziale europeo XMM-Newton. È quanto emerge dallo studio dell'Università britannica di Leicester coordinato da Ken Pounds e pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. 
Utilizzando i dati del telescopio XMM-Newton e un supercomputer i ricercatori hanno realizzato una simulazione della materia che precipita nel buco nero, un mostro cosmico con una massa pari a circa 40 milioni di volte quella solare. La simulazione mostra che l'immensa attrazione gravitazionale del buco nero rompe il disco di gas e polveri che gli si forma attorno. Si creano così anelli di materia ingoiati dal buco nero a una velocità enorme: un terzo di quella della luce, circa 100.000 chilometri al secondo. 
"Abbiamo…

La Terra come Venere, potrebbe avere un futuro bollente

Immagine
La Terra potrebbe avere davanti a sé un futuro bollente come quello di Venere, anche molto lontano nel tempo: se la temperatura media della sua superficie dovesse superare i 60 gradi, l'effetto serra diventerebbe così forte da intrappolare tutto il calore emesso, impedendo anche alla più piccola parte di sfuggire verso lo spazio. Lo studio, pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle scienze degli Stati Uniti (Pnas), è stato condotto nel Massachusetts Institute of Technology (Mit).
I coordinatori della ricerca, Daniel Koll e Tim Cronin, hanno costruito un modello matematico che imita la Terra e il suo modo di emettere calore nello spazio, osservando una relazione lineare tra l'aumento di temperatura superficiale e la quantità di calore irradiato: "Immaginate una finestra, attraverso la quale un fiume di calore può fluire nello spazio", spiega Koll. "Mentre la temperatura aumenta, il fiume scorre sempre più veloce, ma la finestra - rileva - si rimpiccolisc…