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Visualizzazione dei post da 2018

Nel cervello la distruzione della specie

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La distruzione della specie umana è scritta nella parte più antica del cervello, programmato per essere un "predatore del mondo", e soltanto la cultura potrà segnare una radicale inversione di tendenza: è quanto emerge dalla ricerca italiana pubblicata sulla rivista Biological Theory e condotta da Paolo Rognini, del dipartimento di Scienze politiche dell'Università di Pisa.
"Stiamo scoprendo che i nostri crani ospitano cervelli che danno ancora risposte ancestrali, non adattative all'era in cui viviamo", ha detto il ricercatore. "In pratica - ha aggiunto - abbiamo alcuni comportamenti, residui di risposte arcaiche, che ci porteranno a distruggere il pianeta e, di conseguenza, noi stessi, realizzando così una versione del tutto inedita dell'evoluzione: l'autoestinzione di una specie". Il ricercatore considera il cervello un 'software vestigiale', un programma generato all'inizio della storia degli esseri umani e che oggi non è …

Le origini del Sistema Solare nascoste nelle stelle cadenti

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Le stelle cadenti non sono soltanto uno spettacolo, ma un prezioso strumento di conoscenza per gli astronomi. Offrono, infatti, la chiave per scoprire i segreti della morte delle stelle, quando esplodono come supernovae. È quanto emerge dallo studio di un gruppo dell’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone, coordinato da Takehito Hayakawa e pubblicato sulla rivista Physical Review Letters.
Le supernovae rappresentano l’atto finale della vita delle stelle di massa superiore al Sole che, esaurito il proprio combustibile nucleare, esplodono emettendo in poche settimane un'energia pari a quella generata dalla nostra stella nella sua esistenza. Per comprendere nei dettagli questo fenomeni i ricercatori hanno misurato le tracce lasciate nei meteoriti dai nuclei radioattivi sintetizzati nell’esplosione di stelle con una massa 8 volte il Sole. In questo modo sono riusciti a ottenere anche una stima dell’età degli elementi pesanti del Sistema Solare primitivo, di cui i meteoriti s…

Febbre del Nilo: in Europa 975 casi, più del triplo del 2017

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E' un numero "insolitamente alto" quello di casi di febbre del Nilo occidentale registrati quest'anno in Europa: ben 975, di cui 710 nell'Unione europea e 265 negli Stati vicini. Un aumento più che triplo rispetto all'anno scorso. L'Italia è il Paese che finora ha avuto il maggior numero di infezioni nell'uomo (327). A rilevarlo è il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) nel suo ultimo bollettino.
Dopo l'Italia, il maggior numero di infezioni si riscontra in Serbia (213), Grecia (147), Romania (117), Ungheria (96), seguiti a distanza da Israele (49), Francia (11), Austria (8), Croazia (3), Kosovo (3) e Slovenia (1). Rispetto all'intera stagione 2017, rilevano gli Ecdc, i casi complessivi sono aumentati di 3,4 volte rispetto al 2017. Le vittime sono state in totale 63, distribuite tra Serbia (21), Grecia (16), Italia (13), Romania (12) e Kosovo (1) e, rispetto ai sei anni precedenti, la proporzione dei casi mortali non è aument…

Confermato dalle stelle l'abbraccio che inquietava Einstein

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Arrivano dalle stesse nuove conferme del misterioso 'abbraccio a distanza' tra particelle previsto dalla fisica quantistica e chiamato entanglement: scetticamente bollato come una "fantomatica azione a distanza" da Albert Einstein, questo fenomeno esce dagli schemi della fisica classica. Le prove, tra le più solide finora disponibili, sono state raccolte sfruttando antichi quasar, bizzarri oggetti cosmici la cui luce è stata intercettata anche grazie agli italiani Massimo Cecconi e Adriano Ghedina che lavorano alle isole Canarie presso il Telescopio Nazionale Galileo dell'Istituo Nazionale di Astrofisica (Inaf).
I risultati sono pubblicati sulla rivista Physical Review Letters dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston in collaborazione con l'Università di Vienna. Il misterioso fenomeno dell'entanglement, che ancora nessuno è riuscito a dimostrare in modo diretto, è come un intreccio invisibile che unisce il destino di due sistemi fisici (…

L'estate classica sparirà, può diventare sempre più estrema

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L'estate, come l'abbiamo conosciuta finora, sta scomparendo. In Nord America, Europa e parte dell'Asia i periodi di caldo inteso infatti potrebbero diventare persistenti e portare più frequentemente a eventi estremi, come ondate di calore, inondazioni e incendi. Lo indicano due ricerche europee pubblicate sulle riviste Nature Communications e Scientific Reports dall'Istituto di ricerca sull'impatto climatico di Potsdam. 
I ricercatori hanno studiato l'influenza del riscaldamento eccessivamente forte sull'Artico causato dai gas serra prodotti dai combustibili fossili. I dati mostrano che l'uomo sta modificando gli schemi di circolazione nel cielo, con effetti disastrosi, come dimostrano gli incendi del 2016 in Canada esaminati in uno dei due studi. "Delle gigantesche correnti d'aria avvolgono il pianeta nella parte alta della troposfera (la regione dell'atmosfera che dal suolo si estende fino a 10-15 chilometri), le cosiddette ondate planet…

Giornata mondiale della zanzara, flagello fa ancora paura

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Il 20 agosto 1897 scoperto legame fra insetti e malaria.
Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Zanzara (World Mosquito Day), l'appuntamento annuale dedicato alla sensibilizzazione sul tema della lotta alle zanzare e alle malattie da loro trasmesse. Il 20 agosto 1897 è la data in cui il medico britannico Ronald Ross scoprì il collegamento fra questi infestanti e la trasmissione della malaria. Per questo vinse il Nobel per la medicina nel 1902.
Esistono oggi oltre 2500 specie di zanzare e un gran numero di queste possono essere veicolo di diverse malattie che infettano 700 milioni di persone e causano 1 milione di morti ogni anno, confermandosi gli animali più pericolosi al mondo.
Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 207 milioni i casi di malaria registrati in tutto il mondo - l'85% di questi nell'Africa subsahariana - e il rischio di contrazione è ancora alto per circa 3,2 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale. Alt…

E' nel cervello la culla del pessimismo

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Individuata nel cervello la culla del pessimismo: è la regione chiamata nucleo caudato ed è legata alle decisioni negative. Lo studio, pubblicato sulla rivista Neuron, firmato dal gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit) coordinato da Ken-ichi Amemori e Satoko Amemori, potrebbe aiutare a capire le origini di depressione e stati d’ansia in individui con problemi neuropsichiatrici, e a sviluppare nuovi possibili trattamenti. 
Lo studio fa parte di un progetto di ricerca sui circuiti neuronali che controllano le emozioni, in particolare quelli legati alle analisi di costi e benefici nelle scelte. I ricercatori hanno osservato in topi di laboratorio, che la stimolazione di questa regione cerebrale crea un effetto paralizzante, offuscando la loro capacità di prendere decisioni. Una condizione che dura anche il giorno successivo alla stimolazione. 
“Abbiamo notato - hanno spiegato gli autori - che la stimolazione del nucleo caudato rende gli animali più titubanti, spingendoli…

Il Pacifico influenza il clima dell’Artico

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I cambiamenti nel flusso di calore dell’Oceano Pacifico settentrionale potrebbero avere influenzato il clima dell’Artico molto più di quanto si credesse. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, condotto da un gruppo della Carnegie Institution for Science americana e del Politecnico Federale di Zurigo, coordinato da Summer Praetorius. 
Gli autori hanno misurato l’effetto dell’Oceano Pacifico sul riscaldamento dell’Artico, in particolare delle temperature superficiali marine e del flusso di calore oceanico proveniente da diverse regioni terrestri, osservando una riduzione dei ghiacci artici più rapida delle attese. Un fenomeno che gli esperti chiamano amplificazione artica. 
Per gli autori, “è fondamentale capire quanto ogni regione, attraverso l’Oceano Pacifico, possa influenzare in modo diverso l’Artico”. Gli esperti hanno, in particolare, usato nuovi modelli climatici per analizzare il flusso di calore tra la superficie dell’Oceano Pacifico sette…

Un misterioso segnale dal cuore della Via Lattea

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Un'emissione anomala proveniente dal cuore della Via Lattea è stata registrata dallo strumento italiano Lat (Large Area Telescope) a bordo del telescopio spaziale Fermi, che scruta il cosmo a caccia di raggi gamma: potrebbe nascondere la firma dell'inafferrabile materia oscura, che forma un quarto del cosmo, o di stelle finora sconosciute. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy e coordinato da Richard Bartels, dell'Istituto di Fisica Teorica dell'Università di Amsterdam, ha tra gli autori anche una ricercatrice italiana, Francesca Calore, del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese (Cnrs) e dell'Università francese di Grenoble.
Frutto dell'analisi di otto anni di dati raccolti da Fermi, il segnale è molto energetico, dell'ordine di grandezza di alcuni miliardi di elettronvolt, l'unità di misura dell'energia delle particelle, e proviene dal centro della nostra galassia, dove dimora un buco nero gigante. I ricercatori non s…

Il Sole a un passo dal letargo e senza macchie

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Il Sole è a un passo dal suo letargo ciclico. Da tempo è infatti senza macchie e sta raggiungendo l'attività minima del suo ciclo di 11 anni. Questo ciclo è paragonabile a un pendolo, che oscilla tra i periodi in cui il numero di macchie solari aumenta e si riduce. "Le osservazioni indicano che il Sole si sta avviando verso il minimo, perché è aumentata, in numero e in durata, la serie di giorni privi di macchie" ha detto all'ANSA Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'università di Trieste.
Inoltre, ha aggiunto, si nota una sempre più rara attività sulla superficie apparente del Sole, cioè la fotosfera. "A mio avviso, però - ha rilevato il fisico solare - non ci sono ancora tutte le condizioni per poter affermare che la fase di minimo sia iniziata in modo compiuto. Per il momento si prevede che il minimo si verificherà nel 2019, se sarà così oppure se anticiperà al 2018 ce lo diranno le o…

Come disattivare o cancellare definitivamente un account Facebook

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Non ne potete proprio più? Ecco come fare per sparire dal social network
Problemi di privacy, o semplicemente voglia di darci un taglio: sono sempre di più le persone (soprattutto giovani) che si stufano di Facebook e vogliono cancellare le proprie tracce dal social network di Mark Zuckerberg.
Ma cosa significa, nella pratica, disattivare un account Facebook? Semplicemente, nascondere la maggior parte dei propri dati. E' simile a una cancellazione temporanea: se qualcuno vi stesse cercando sul social network non sarebbe in grado di dire se avete (o avete mai avuto) un account su Facebook.
Il vostro profilo non comparirà nei risultati della ricerca, e gli aggiornamenti degli stati, le foto e altri dati scompariranno da occhi indiscreti. L'unica traccia del vostro account che potrebbe rimanere visibile rimane nei messaggi mandati ad altri.
Facebook, comunque, conserva i vostri dati. Ciò significa che potete riattivare subito il vostro account e tornare dove eravate rimasti: tutti…

Le stagioni sono cambiate, è l'impronta dell'uomo sul clima

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L'uomo ha lasciato la sua impronta anche sui cicli delle stagioni: lo indicano i dati dei satelliti relativi alle variazioni della temperatura nella fascia più bassa dell'atmosfera, raccolti in circa 40 anni. E' il risultato dello studio, coordinato da Benjamin D. Santer del Lawrence Livermore National Laboratory, pubblicato su Nature, secondo cui il ciclo delle stagioni si è andato modificando in tutto il mondo per effetto dell'aumento dei gas serra. 
I ricercatori hanno analizzato in tutto il mondo l'ampiezza del ciclo stagionale, ovvero la differenza tipica che c'è tra estate e inverno, per capire come è questo è cambiato secondo i dati rilevati dai satelliti nella bassa atmosfera, la troposfera. Ci sono dei posti nel mondo, ad esempio in Europa, in cui l'ampiezza del ciclo stagionale è notevole: le temperature in inverno scendono sotto lo zero e le estati raggiungono i 40 gradi. In altri luoghi questa differenza è piccola, come nelle Hawaii, dove tutto…

Gli Omega 3 non servono come 'salvacuore', nuovo maxi studio

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Crolla un altro mito sugli integratori. L'assunzione degli acidi grassi Omega 3 a base di olio di pesce ritenuti dagli esperti un 'salvacuore', dati alla mano non fanno nulla per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, morti da infarto, eventi di malattie coronarie, ictus o irregolarità cardiache. Lo rileva un'ampia ricerca appena diffusa dalla Cochrane Library, iniziativa internazionale no-profit che valuta e diffonde informazioni su efficacia e sicurezza degli interventi sanitari. 
Ampi studi avevano già riportato simili conclusioni ma la Cochrane Library ha analizzato 79 sperimentazioni randomizzate che hanno coinvolto 112.059 persone, ricontrollando tutti i dati per verificare l'assenza di parzialità o di errori sistematici. "Non abbiamo osservato - afferma il responsabile della ricerca della Cochrane, Lee Hooper - effetti protettivi. I ricercatori non sono stati in grado di dimostrare un chiaro beneficio clinico nei disturbi cardiaci".
Per rid…

Nessun Big Bang... La Scienza si ricrede …

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La teoria del Big Bang non solo ha affascinato molti alunni, ma è sempre stata proposta come una spiegazione scientifica dell’origine dell’Universo e, contemporanemente, una sorta di ridicolizzazione della mano di Dio nella creazione del tutto. L’Università di Alberta pubblica adesso una sconvolgente scoperta…
Molti dei nostri alunni sono stati allevati nella culla della teoria del Big Bang, dell’esplosione primordiale dalla quale è scaturita tutta la vita, i pianeti e le stelle così come noi le conosciamo. Per chi non lo sapesse esattamente, la teoria del Big Bang, venne introdotta nel 1929 da Edwin Hubble, il quale sostenne che doveva esserci stato un istante nel tempo che fu nel quale l’intero universo fosse un singolo punto nello spazio. In seguito ad una violenta esplosione, (BANG), grande, (BIG) è nato l’universo così come noi lo conosciamo e che risulta essere in continua espansione. Questa esplosione, inoltre, calcolando l’inizio di questo grande botto circa 13,8 bilioni di a…

Ricerca su Sindone, almeno metà delle macchie di sangue sono false

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Una nuova ricerca indica che almeno la metà delle macchie di sangue della Sindone di Torino sarebbe falsa: solo alcune sarebbero compatibili con la posizione di un uomo crocifisso, ma altre non trovano giustificazione in nessuna posizione del corpo, né sulla croce né nel sepolcro. Lo indicano i dati pubblicati sul Journal of Forensic Sciences e basati su un esperimento che, con le tecniche di medicina forense, ha ricostruito la formazione delle macchie. Condotto da Matteo Borrini, dell'università di Liverpool, e Luigi Garlaschelli, del Cicap.
Uno degli esperimenti condotti su un manichino per esaminare la compatibilità delle macchie di sangue della sindone con diverse posizioni del corpo.  (fonte: M. Borrini e L. Garlaschelli, Journal of Forensic Sciences)
"Non abbiamo analizzato la sostanza che ha formato le macchie, ma abbiamo voluto verificare come potrebbero essersi formate sulla figura della sindone" ha detto all'ANSA Borrini. Per farlo è stata simulata la croci…

Nuova tegola per il fast food, aumenta l'asma e le malattie respiratorie

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Arriva una nuova condanna per il fast food. Questa volta viene dalla Cina: i ricercatori dell'Università di Sichuan hanno rilevato un legame tra il consumo di questi prodotti e una maggiore probabilità di malattie respiratorie. Nel dettaglio, mangiare questi pasti aumenta i casi di asma, respiro sibilante e molte altre malattie allergiche come l'eczema e la rino-congiuntivite. Il lavoro ha analizzato 16 studi svolti in precedenza.
L'assunzione di hamburger e prodotti simili per almeno tre volte a settimana è stata associata in modo predominante a malattie allergiche. Gli autori sottolineano che una dieta di scarsa qualità può contribuire allo sviluppo e alla progressione dell'asma e del respiro sibilante attraverso diversi meccanismi.
"Sono necessari ulteriori studi per confermare le relazioni osservate in questa analisi e per identificare potenziali associazioni causali tra il consumo di fast food e le malattie allergiche", ha detto Gang Wang, ricercatore d…

I gas serra hanno cambiato il clima anche milioni di anni fa

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I gas serra sono stati all’origine del cambiamento climatico anche nel passato della Terra, 66 milioni di anni fa, quando la diminuzione dei livelli di anidride carbonica in atmosfera unita alla separazione di Antartide e Australia, che modificò la circolazione degli oceani, fece abbassare le temperature globali. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature, coordinato da Margot Cramwinckel, dell’Università olandese di Utrecht e da Matthew Huber, della Purdue University americana.
I ricercatori hanno studiato i cambiamenti delle temperature terrestri del passato attraverso l’analisi di un gruppo di batteri molto antichi, gli Archea, conservati nel tempo nei sedimenti della Costa d’Avorio. Questi microrganismi, capaci di colonizzare gli ambienti più estremi, hanno rivestimenti sensibili a ogni minima variazione delle temperature esterne. I ricercatori li hanno quindi usati come termometri naturali della Terra, confrontando poi i dati con alcuni modelli climatici. 
Gli …

L'intruso del Sistema Solare è una cometa

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'Oumuamua, l'intruso del Sistema Solare arrivato da un altro sistema planetario, non è un asteroide ma una cometa. E' la conclusione, pubblicata sulla rivista Nature, cui è giunta l'analisi condotta dal gruppo di Marco Micheli, del Centro di coordinamento dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) per la ricerca sugli oggetti che orbitano vicino alla Terra, i cosiddetti Neo (Near Earth Object).
Visto per la prima volta lo scorso 19 ottobre dall'osservatorio Haleakala delle Hawaii, 'Oumuamua è stato classificato all'inizio come una cometa per la sua traiettoria, poi come un asteroide, visto che sembrava privo della coda e del materiale tipico delle comete, e infine come il primo di una nuova classe di oggetti, gli 'oggetti interstellari'. Adesso, attraverso una deduzione indiretta, i ricercatori sono tornati a confermare la prima ipotesi, su cui propendevano anche altri gruppi di studio, come quello del Consiglio Nazionale delle Ricerche francese (Cnrs…

Scoperti altri 80 pianeti esterni al Sistema Solare

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Scoperti altri 80 pianeti esterni al Sistema Solare setacciando lo spazio intorno a 50.000 stelle. L'impresa è ancora una volta del telescopio spaziale Kepler della Nasa, nella seconda fase della missione, chiamata K2. Pubblicato sul The Astronomical Journal, il risultato si deve al gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit) guidato da Ian Crossfield e Liang Yu. 
I nuovi mondi extrasolari sono stati scoperti nel tempo record di poche settimane, che è davvero poco, considerando che la quantità di dati scandagliata normalmente richiederebbe un anno per le analisi. I ricercatori sono riusciti ad accorciare sensibilmente i tempi grazie a un software del Mit che ha permesso di cercare rapidamente i segnali dei pianeti nei grafici dell'intensità della luce di ciascuna delle 50.000 stelle monitorate dal telescopio.
Kepler cerca infatti i pianeti con la tecnica dei transiti, cioè analizza la variazione della luminosità della stella dovuta al passaggio di un pianeta contro…

Social media nemici del cervello, rischio di azzerare critica

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Non fa bene al cervello essere continuamente bombardato da messaggi, come quelli che arrivano senza sosta dai social media: rischiano di diventare una sorta di "protesi del pensiero" e di azzerare lo spirito critico. Lo ha detto oggi a Roma uno dei massimi esperti di Neuroscienze a livello internazionale, Lamberto Maffei, della Scuola Normale di Pisa, che oggi è intervenuto nell'Adunanza generale solenne dell'Accademia dei Lincei.
"Non si può sottovalutare il rischio che lo sviluppo dei social media moderni, quali Facebook, Twitter e la televisione, diffondendo messaggi uguali a grandi moltitudini di persone, tenda a fare aumentare il cervello collettivo, oltre il grado richiesto per la socialità all'interno della specie".
In questo modo, ha detto Maffei all'ANSA a margine della conferenza, "il cervello è letteralmente invaso da un'enorme quantità di messaggi, fino a trovarsi in una situazione di disagio" e finché gli stessi messaggi,…

Conferma galattica per la teoria della relatività

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Una conferma galattica per la Teoria Generale della Relatività di Einstein arriva dalle ultime osservazioni condotte dal telescopio spaziale della Nasa Hubble e dal Very Large Telescope (Vlt) dell'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) in Cile. I dati, pubblicati sulla rivista Science, rafforzano inoltre l'ipotesi dell'esistenza dell'enigmatica energia oscura che occuperebbe il 70% dell'universo e la cui natura è ancora ignota.
Coordinati da Thomas Collett, i ricercatori dell'Istituto di Cosmologia e Gravitazione dell'Università inglese di Portsmouth hanno realizzato "la misura più precisa della Relatività Generale al di fuori del Sistema Solare". Per farlo, hanno sfruttato un fenomeno previsto proprio da Einstein nella sua teoria: la lente gravitazionale. Si tratta di un effetto lente d'ingrandimento caratterizzato dalla curvatura della luce emessa da una sorgente lontana, a causa della presenza di una massa posta tra la sorgente stessa e l&…

In arrivo nuovi farmaci contro l'emicrania, ora la malattia si previene

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Rivoluzione in arrivo per le persone che soffrono di emicrania, oltre un miliardo in tutto il mondo. Nuovi farmaci, già approvati, saranno a breve anche sul mercato italiano. 
Si tratta di un anticorpo monoclonale completamente umanizzato che ha come target il peptide Cgrp, identificato per l'emicrania. 
In parole povere "oggi stanno arrivando sul mercato dei farmaci che sono capaci di interferire con il meccanismo che genera la malattia", ha spiegato Elio Agostoni, direttore Dipartimento di Neuroscienze Asst dell'Ospedale Niguarda, a margine del IX Congresso nazionale Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee), che si è tenuto a Milano.
"Fino ad oggi - ha proseguito - abbiamo curato le crisi di emicrania ma non la malattia, o meglio l'abbiamo fatto solo parzialmente". La strategia terapeutica infatti si focalizza sulla cura delle crisi quando arrivano e sulla cura della malattia, quindi sulla prevenzione e la profilassi: …

È allarme pandemia: dalla Cina l’influenza che può uccidere ovunque

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Si chiama H7N9, viene diffuso dai polli e secondo alcuni medici potrebbe raggiungere un livello pari a quello dell'influenza spagnola.
In Cina si sta diffondendo un (nuovo) virus che uccide il 38% delle persone che lo contraggono. L’allarme esiste e l’emergenza è rossa, tant’è che i medici – cinesi e non - parlano di una possibile diffusione globale e mortale.
Il virus in questione è denominato H7N9, viene diffuso dai polli (come l'aviaria) e secondo alcuni potrebbe raggiungere un livello pandemico pari a quello dell'influenza spagnola, che un secolo fa iniziò a diffondersi fino ad uccidere circa 50 milioni di persone in tutto il mondo, nel giro di soli due anni.
Il virus è in mutazione? A darne la notizia, con un’esclusiva, è il The Telegraph, che racconta come la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità sia in uno stato di grande preoccupazione visto che in Cina, al momento, sono stati accertati 1625 casi e 623 morti.
Ciò che preoccupa maggiormente del virus è la sua c…

Antartide, in 25 anni persi 3.000 miliardi di tonnellate di ghiacci

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Nell'arco di 25 anni le piattaforme di ghiaccio dell'Antartide hanno perso 3.000 miliardi di tonnellate di ghiaccio, con un conseguente innalzamento del livello del mare di circa 8 millimetri: è quanto emerge dal calcolo più preciso fatto finora, pubblicato su Nature e al quale hanno contribuito i ricercatori di 44 Paesi, Italia compresa, riuniti nel gruppo Imbie (Ice Sheet Mass Balance Inter-Comparison Exercise).
Nello stesso numero della rivista altri quattro articoli contribuiscono a definire lo stato dell'arte delle conoscenze sullo stato di salute dei ghiacci antartici, sia tracciando possibili scenari futuri. 
I nuovi dati pubblicati su Nature "offrono un quadro più coerente rispetto a quello che avevamo in passato", ha detto uno degli autori della ricerca, Giorgio Spada, docente di Fisica della Terra dell'Università di Urbino. "E' lo studio più completo fatto finora sul bilancio di massa del ghiacciaio che ricopre l'Antartide", ha ag…

La Luna ha allungato le giornate sulla Terra

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In un tempo molto lontano, le giornate sulla Terra erano più corte: circa un miliardo e mezzo di anni fa duravano infatti 18 ore. Ad allungarle, molto lentamente e progressivamente, ha contribuito la Luna, che in quell'epoca era molto più vicina al nostro pianeta, tanto da influenzare e modificare il movimento terrestre intorno al suo asse. A ricostruirlo, sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze, Pnas, è il gruppo di ricerca guidato dall'italiano Alberto Malinverno, dell'Osservatorio Lamont-Doherty della Columbia university, e Stephen Meyers, dell'università del Wisconsin. 
Combinando statistica, geologia e astronomia, i ricercatori hanno studiato i sedimenti che si sono accumulati sul fondo dei mari nel corso dei millenni, tenendo traccia dei cambiamenti climatici, in cui si alternavano periodi più piovosi ad altri più secchi. In questo modo è stato possibile fare un salto in un passato molto lontano della Terra, cioè a circa 1,5 miliardi di anni fa.…

Nel mondo ogni anno 7 milioni di morti per il fumo

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Nonostante ci sia stata negli ultimi anni una decisa riduzione dei fumatori, le sigarette uccidono ogni anno 7 milioni di persone nel mondo, tra cui quasi un milione per le conseguenze del fumo passivo. 
Secondo l'Organizzazione nel 2016 il 20% della popolazione mondiale fumava, mentre nel 2000 era il 27%. Oltre metà dei paesi membri ha ridotto il numero di fumatori in questo lasso di tempo, ma solo uno su otto riuscirà a ridurli del 30% entro il 2025 come richiesto dagli obiettivi dell'Oms. Nel mondo oltre 24 milioni di ragazzi tra 13 e 15 anni fumano, tra cui 17 milioni di ragazzi e 7 milioni di ragazze. Oltre l'80% dei fumatori vive in paesi a medio e basso reddito, che sono anche quelli in cui il numero di fumatori cala più lentamente, e il paese dove si fuma di più è la Cina, con oltre 307 milioni di tabagisti, seguita dall'India. 
"Noi sappiamo quali politiche e azioni possono aumentare il tasso di persone che smettono di fumare e prevenire l'inizio del…

Campi Flegrei, nuova ipotesi sulla deformazione

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Nuova ipotesi sul fenomeno del sollevamento e abbassamento del suolo (bradisismo) dei Campi Flegrei, avvenuto negli ultimi 33 anni: sarebbe dovuto all'afflusso e al deflusso di gas e non alla migrazione di magma verso la superficie. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature Scientific Reports da Istituto Nazionale di Vulcanologia (Ingv)-Osservatorio Vesuviano, università della Campania Luigi Vanvitelli e l'Istituto di Fisica del Globo di Parigi.
I ricercatori hanno analizzando i dati raccolti negli ultimi 37 anni sulla composizione geochimica delle fumarole di Solfatara e Pisciarelli, e sulla deformazione del suolo della caldera del supervulcano dei Campi Flegrei. In base all'analisi, si ipotizza, ha rilevato Roberto Moretti dell'Istituto di Fisica del Globo di Parigi, che "il fenomeno bradisismico attuale, caratterizzato da tassi di sollevamento molto più bassi rispetto a quelli osservati tra il 1983 e il 1984, sia dovuto all'arrivo di gas magmatic…

Test del Dna per il mostro di Loch Ness

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L'alone di mistero e leggenda che da quasi 18 secoli circonda il celebre lago scozzese di Loch Ness, nonché il fantomatico mostro che nuoterebbe nelle sue acque, potrebbe essere finalmente diradato da una spedizione scientifica. I ricercatori dell'università neozelandese di Otago, guidati da Neil Gemmell, raccoglieranno l'acqua del bacino scozzese a tre profondità diverse e le analizzeranno impiegando il metodo del Dna ambientale, che consiste nell'analisi delle tracce lasciate in acqua da qualunque organismo viva nel lago. Oltre a ottenere un censimento unico, questa sorta di setaccio molecolare potrebbe mettere la parola fine a un mistero ormai antichissimo.
La partenza della spedizione è prevista nel giugno 2018 e la presentazione dei risultati è attesa per gennaio 2019. Il programma prevede l'analisi delle acque dei laghi Garry, Morar e Oich e il confronto dei dati con quelli relativi alle acque di Loch Ness. I ricercatori si serviranno del Dna ambientale per …

Viste le galassie ‘buie’, illuminate da fari cosmici

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Osservate le galassie ‘buie’, formate quando l'universo era ancora molto giovane e le stelle erano ancora rare. Il risultato, importante per capire come il gas interstellare ha fatto 'accendere' le prime stelle, è pubblicato sull'Astrophysical Journal e si deve agli astrofisici italiani Raffaella Anna Marino e Sebastiano Cantalupo, che lavorano nel Politecnico di Zurigo. 
Dopo avere osservato ben 200 oggetti cosmici, i ricercatori sono riusciti a vedere ben dieci galassie primitive e povere di stelle, illuminate dalla luce emessa da alcuni quasar, ossia da nuclei galattici attivi molto luminosi distanti miliardi di anni luce dalla Terra. Trovarel è stato possibile grazie allo strumento Muse (Multi Unit Spectroscopic Explorer), del Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso).
“Abbiamo trovato galassie che non apparivano nei cataloghi conosciuti e, per farlo, abbiamo utilizzato i quasar come fari”, ha detto all’ANSA Raffaella Anna Marino. Gli …

Gas che buca l'ozono torna a crescere, è vietato dal 2010

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Esperti, probabile una nuova produzione in Asia orientale. Sono in aumento le emissioni di uno dei gas che è tra i maggiori responsabili del buco dell'ozono, e la cui produzione è vietata dal 2010. La scoperta si deve a uno studio della Noaa, l'Agenzia statunitense della meteorologia, secondo cui la fonte delle emissioni sarebbe in Asia orientale.
Il gas in questione è il Triclorofluorometano (Cfc 11), il fluido refrigerante commercializzato come Freon con il più alto potenziale di distruzione dell'ozono. Come tutti i clorofluorocarburi, il Protocollo di Montreal lo ha messo al bando nel 1987 e dal 2010 non può più essere prodotto. Un'indagine della Noaa pubblicata sulla rivista Nature, tuttavia, documenta un aumento inatteso delle emissioni di questo gas, probabilmente a causa di una nuova e non segnalata produzione.
"Stiamo allertando la comunità globale, per dire: 'Questo è quello che sta succedendo, e ci sta allontanando dal recupero tempestivo dello strat…

Trovato un buco nero dalla massa di 20 miliardi di Soli

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Ogni due giorni divora materia pari a due volte la nostra stella. Scoperto un buco nero con una massa 20 miliardi di volte maggiore rispetto a quella del nostro Sole. E' nato quando l'universo era giovanissimo, è molto distante, si espande ad una velocità superiore a quella ogni altro buco nero finora osservato e sta divorando la materia che lo circonda al ritmo di una quantità doppia a quella del Sole ogni due giorni. La scoperta, dell'Università Nazionale Australiana (Anu), è annunciata sulla rivista Publications of the Astronomical Society of Australia.
Il massiccio buco nero emette quantità enormi di energia, composta principalmente di luce ultravioletta ma anche di raggi X, scrive Christian Wolf, della Research School of Astronomy and Astrophysics dell'ateneo e coordinatore della ricerca. "Se questo mostro fosse al centro della nostra Via Lattea, brillerebbe 10 volte della luna piena. Apparirebbe - ha aggiunto - come una stella incredibilmente luminosa, che f…

Due stelle 'intruse' nella Via Lattea

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Arrivano dalla Grande Nube di Magellano Scoperte due stelle 'intruse' nella Via Lattea: sono velocissime e arrivano da un'altra galassia, la Grande Nube di Magellano. Lo indicano le analisi preliminari, riportate da Science sul suo sito, del catalogo di 1,3 miliardi di stelle compilato dal satellite Gaia, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e appena reso disponibile agli astronomi di tutto il mondo. Il catalogo è una delle più grandi banche dati dell'astronomia: contiene informazioni su posizione, movimento, luminosità e colori di 1,3 miliardi di stelle della Via Lattea, raccolte dal satellite lanciato nel 2013. 
In pochi giorni dal rilascio dei dati, avvenuto il 25 aprile, c'è stato già un diluvio di scoperte, tutte pubblicate sul sito arXiv. Per esempio il gruppo guidato da Tommaso Marchetti all'università di Leida, nei Paesi Bassi, si è concentrato sulle stelle che si muovono velocemente, che sono molto affascinanti perché, ripercorrendo a ritroso la lor…

NIBIRU, Scienziati dichiarano: “esistono le prove del passaggio di “PLANET X” in Antichi Manoscritti”

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Analizzando antichi manoscritti e dati raccolti dagli astronomi anglosassoni, in combinazione con i dati moderni della NASA e di altre agenzie spaziali, gli esperti della Queen’s University sperano di restringere il campo, nonchè la posizione dell’elusivo Planet Nine o Planet X.
Nel lontano passato, antichi astronomi individuarono innumerevoli cose nel cielo notturno. Ad esempio, migliaia di anni fa, gli antichi egizi scoprirono una stella situata a 92 anni luce di distanza. Uno studio di scienziati dell’Università di Helsinki ha analizzato un antico papiro egiziano e ha scoperto che è il più antico testo storico conservato di osservazioni ad occhio nudo di una stella variabile situata a 92 anni luce di distanza, la stella binaria eclissante Algol .
Ora, gli scienziati della Queen’s University di Belfast credono che tracce di polvere e gas nel cielo notturno, avvistate dagli astronomi anglosassoni, possano fornire la prova della presenza del misterioso Pianeta X. Nel 2016, gli astron…