Doomsday Clock, la fine del mondo è vicina: mancano 2 minuti all’Apocalisse nucleare

Nuovo e preoccupante aggiornamento del Bulletin of the Atomic Scientists: le lancette che preannunciano lo scoccare della mezzanotte, e dunque l’inizio di un conflitto che decreterà l’autodistruzione dell'umanità, avanti di altri 30 secondi.

La fine del mondo è il più vicino che mai. 
Il Doomsday Clock, l’orologio simbolo le cui lancette scandiscono il tempo mancante alla mezzanotte, orario ultimo che sancirà l’inizio dell’autodistruzione dell'umanità, è stato aggiornato dal Bulletin of the Atomic Scientists. Ora, all’inizio di una guerra mancano virtualmente 2 minuti. La decisione di spostare le lancette in avanti di altri 30 secondi, ha commentato preoccupato Rachel Bronson, presidente e amministratore delegato del Bulletin of the Atomic Scientists, “deriva dalle crescenti minacce nucleari e dai pericoli climatici ormai incontrollati”. L'unica altra volta che l'orologio simbolico si avvicinò così tanto all'apocalisse risale al 1953, al culmine della Guerra Fredda. A quel tempo, il Bulletin aggiustò il Doomsday Clock a seguito dei timori dovuti ai test nucleari effettuati in rapida sequenza da Unione Sovietica e Stati Uniti.

Il mondo ad un passo dall'Apocalisse
La situazione della sicurezza del nostro pianeta è "tanto pericolosa quanto lo è stata durante la seconda guerra mondiale", riporta l’ufficio stampa del Bollettino. Moltissimi gli attriti in grado di innescare una guerra globale. Le tensioni nel Mar Cinese Meridionale, dovute alle operazioni navali statunitensi, il rapporto teso tra Pakistan e India, i rapporti militari particolarmente tesi USA-Russia e la temerarietà nella retorica nucleare di alcuni leader mondiali. Ma le lancette sono scattate in avanti di 30 secondi anche a causa dell’accelerazione dei test nucleari e dei missili balistici effettuati dalla Corea del Nord, che ha palesemente ignorato le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Anche il presidente americano Donald Trump ha le sue colpe. Le sue dichiarazioni “provocatorie” nei confronti del leader nordcoreano Kim Jong-un non hanno certo contribuito ad allentare le tensioni, e anzi hanno reso il rischio nucleare "più grande del necessario".

Armi nucleari minacciano futuro dell'umanità
Ma l’orario del Doomsday Clock, evidenzia il consiglio di amministrazione del Bulletin (che include anche 15 premi Nobel) è stato aggiornato anche per il timore che armi di distruzione di massa possano essere utilizzate “a causa di errori di calcolo". L’uomo, sostanzialmente, non ha fatto tesoro dei propri errori. Ne è una dimostrazione inconfutabile, sottolinea Sharon Squassoni, ricercatore presso la George Washington University, il fatto che ancora oggi Stati Uniti e Russia non abbiano cercato un possibile accordo che permetta loro di gestire le scorte di armi nucleari. L’intervento del presidente Trump, che si è opposto all'accordo nucleare iraniano, commenta Robert Rosner, astrofisico dell'Università di Chicago in Illinois e presidente del Bulletin 's Science e Security Board, "non ha offerto un'alternativa valida”.

Tutelare la natura per fermare i cambiamenti climatici
Come anticipato anche i cambiamenti climatici rappresentano per l’umanità e per il pianeta stesso una minaccia. Le temperature record registrate in tutto il mondo, i devastanti incendi che hanno messo quasi in ginocchio l’America (esacerbati dalla siccità) e il non meno preoccupante diradamento delle calotte polari indicano il fallimento della società umana nel tentativo ridurre le emissioni di gas serra, ha detto Sivan Kartha, ricercatore sul clima presso l'Istituto Ambientale di Stoccolma. Ma in fondo al tunnel c’è ancora una piccola luce. Sperare in un futuro di pace e prosperità è possibile, ma soltanto se i leader mondiali rispetteranno la scienza e faranno scelte razionali.

Analizzati anche i pericoli derivanti dalla tecnologia
I rischi informatici rappresentano una sfida da non sottovalutare. L'abuso di tecnologia informatica ha promosso "una perdita di fiducia nelle istituzioni politiche, nei media, nella scienza e nei fatti", ha dichiarato Lawrence Krauss, fisico teorico presso l'Arizona State University di Tempe. La comunità internazionale deve sviluppare strumenti per combattere notizie false e meccanismi per controllare le armi informatiche, come un sistema informatico in grado di prendere decisioni senza la supervisione umana”.

C'è ancora una speranza
Sebbene il Doomsday Clock dal 1947 ad oggi sia stato resettato per ben 23 volte, le sue lancette non sono sempre andate in avanti. Nel 1991, alla fine della Guerra Fredda, il consiglio del Bulletin decise per portare l’indicatore a 17 minuti dalla mezzanotte. Qualcosa del genere è ancora oggi possibile. I grandi del mondo devono mettersi però in gioco. I membri del Consiglio di amministrazione del Bulletin hanno raccomandato una serie di azioni che potrebbero aiutare il mondo ad allontanarsi dalla distruzione. Fondamentale sarà il contributo dei cittadini che, con le proprie iniziative, potranno portare il mondo politico - e dunque i propri leader di governo - a compiere passi virtuosi. “Il futuro - ha concluso Squassoni - è nelle mani dell’intera umanità”.
(fonte Nature)

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