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Visualizzazione dei post da Marzo, 2018

Nel Pacifico isola di plastica grande 3 volte la Francia

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Nell'Oceano Pacifico, fra la California e le Hawaii, galleggia un'isola di plastica vasta tre volte la Francia, 1,6 milioni di km quadrati: una massa di 1,8 trilioni di pezzi, pesanti complessivamente 80.000 tonnellate.
E' la Grande Chiazza di Plastica del Pacifico, come è stata battezzata dalla fondazione olandese Ocean Cleanup, che con 30 navi e 2 aerei ha fatto una stima delle sue dimensioni e della sua composizione. La ricerca, condotta dal 2013 al 2015, è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports.
La Chiazza è dalle 4 alle 16 volte più grandi delle stime precedenti. E' formata al 46% da reti da pesca, poi da plastiche rigide come polietilene (PE) e polipropilene (PP). Il 92% degli oggetti è più grande di 0,5 cm. I ricercatori hanno trovato in acqua oggetti intatti risalenti agli anni Settanta.
Al centro la Chiazza ha una densità fino a 100 kg di plastica per km quadrato, che scende sotto i 10 chili per km quadrato ai margini. Negli anni Settanta la densit…

Scoperto un nuovo organo nel corpo umano

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E' tra i più grandi, è legato a invecchiamento e cancro.
Rivoluzione in arrivo in anatomia, con la scoperta di un nuovo organo, tra i più grandi del corpo umano: si chiama interstizio e si trova diffuso in tutto l'organismo, sotto la pelle e nei tessuti che rivestono l'apparato digerente, i polmoni, i vasi sanguigni e i muscoli. E' formato da cavità interconnesse piene di liquido e sostenute da fibre di collagene ed elastina. 
Agisce come un vero e proprio ammortizzatore, ma la sua presenza potrebbe spiegare anche molti fenomeni biologici come la diffusione dei tumori, l'invecchiamento della pelle, le malattie infiammatorie degenerative e perfino il meccanismo d'azione dell'agopuntura. A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dall'Università di New York e dal Mount Sinai Beth Israel Medical Centre. 
Etichettato per decenni come semplice 'tessuto connettivo', l'interstizio era rimasto 'invisibile' nella sua…

Onu, carenza d'acqua può colpire 5 miliardi di persone nel 2050

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La carenza d'acqua potrebbe interessare, per almeno un mese all'anno, circa 5 miliardi di persone entro il 2050, ossia circa la metà della popolazione mondiale stimata per quella data. A dirlo è l'Onu, nel rapporto sulle acque mondiali presentato oggi a Brasilia. Tra le cause della carenza d'acqua l'Onu indica cambiamento climatico, aumento della domanda e inquinamento. A metà secolo potrebbero quindi aumentare fino a due miliardi le persone che vivono in aree in cui l'acqua è scarsa.
Il rapporto dell'Onu, presentato in vista della Giornata mondiale dell'acqua del 22 marzo, rileva che nel 2050 tra 4,8 e 5,7 miliardi di persone potrebbero fronteggiare la carenza di risorse idriche, a fronte dei 3,6 miliardi attuali. Nello stesso periodo la popolazione mondiale dovrebbe passare dai 7,7 miliardi attuali a 9,4-10,2 miliardi. Ad oggi l'uomo consuma 4.600 chilometri cubi d'acqua l'anno, di cui 70% per l'agricoltura, 20% per l'industria e …

Quaranta anni fa la fine dei manicomi ma restano criticità

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"La cosa importante è che abbiamo dimostrato che l'impossibile diventa possibile". Sta, forse, tutto in questa frase il senso della legge rivoluzionaria che 40 anni fa segnò la fine dell'era degli ospedali psichiatrici in Italia, ovvero la chiusura dei manicomi. A pronunciarla il 'padre' di quella legge - la 180 del 13 maggio 1978 - lo psichiatra Franco Basaglia, che diede vita al Movimento per il superamento degli istituti psichiatrici. Da allora è cambiato il volto della malattia psichiatrica nel nostro Paese, ma restano tuttavia molte le criticità da affrontare, a partire da un sistema di assistenza per il quale i finanziamenti sono ancora insufficienti.
La 180, sottolinea lo psichiatra Massimo Cozza, coordinatore del Dipartimento salute mentale (Dsm) ASL Roma 2 (il più grande d'Italia con circa 1,3 mln di abitanti), "ha restituito dignità ai malati e ha indicato nei servizi territoriali i luoghi di cura. La legge demanda infatti alle Regioni l&#…

Afrodisiaco e antiossidante, dagli oceani il cibo del futuro

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E' afrodisiaco, antiossidante e ricco di antinfiammatori naturali: è il cibo del futuro che arriva dagli oceani e comprende specie come il pesce coniglio e i cetrioli di mare. E' descritto nel rapporto messo a punto per la Commissione Europea da un gruppo di biologi marini delle Accademie delle Scienze dei paesi membri, fra i quali Roberto Danovaro, dell'università Politecnica delle Marche e presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. 
Il documento, dal titolo 'Food from the Oceans', sarà alla base della pianificazione delle future priorità politiche e della risorse dell'Ue. "Dobbiamo trovare nuovi modi per nutrire una popolazione globale in rapida crescita, che, secondo le stime, passerà dagli attuali 7 miliardi di persone a circa 10 miliardi entro il 2050", ha detto all'ANSA Danovaro. "La sfida è duplice perché - ha aggiunto - queste nuove strategie dovranno essere corrette sia qualitativamente, sia nel modo in cui utilizzer…

Ufo ripreso in video da un F-18 della Marina Usa

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L'Ufo sarebbe stato intercettato lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Il divario tra la tecnologia sperimentale segreta e quella nota è stimato in circa 25/30 anni.
Un Boeing F / A-18 Super Hornet, in pattuglia lungo la costa orientale degli Stati Uniti avrebbe intercettato un Ufo o Oggetto volante non identificato. E’ quanto emerge in un nuovo video pubblicato dall’organizzazione privata To the Stars Academy of Arts and Science (TTSA) guidata da Hal Puthoff, consigliere del Dipartimento della Difesa della Nasa e da James Semivan, ex funzionario della CIA. Nel filmato di 35 secondi pubblicato dalla TTSA e rinominato “Go Fast”, la telecamera ad infrarossi dell’F/A-18 avrebbe intercettato da un’altitudine di 7600 metri un Oggetto volante non identificato di forma discoidale che sfrecciava a velocità sostenuta sull’oceano.
Il Dipartimento della Difesa Usa si è rifiutato di commentare il video. Lo scorso dicembre il New York Times ha pubblicato altri due video (Gimbal e Flir-1…

E' morto Stephen Hawking, aveva 76 anni

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"Grande scienziato e uomo straordinario" L'astrofisico di fama mondiale Stephen Hawking è morto all'età di 76 anni. Lo afferma un portavoce della sua famiglia. Hawking è morto nella sua abitazione a Cambridge. "Siamo profondamente addolorati nell'annunciare che nostro padre è morto - affermano Lucy, Robert e Tim, i figli di Hawking -. E' stato un grande scienziato e un uomo straordinario il cui lavoro continuerà a vivere per anni. Il suo coraggio e la sua perseveranza, insieme al suo brillante humor, hanno ispirato molti nel mondo". Hawking soffriva di sclerosi laterale amiotrofica che lo ha costretto sulla sedia a rotelle per la maggior parte della sua vita da adulto: la malattia gli era stata infatti diagnosticata all'età di 21 anni. 
Professore dell'Università di Cambridge, Hawking ha ridefinito la cosmologia proponendo l'idea che i buchi neri emettono radiazioni e poi evaporano. Lo scienziato ha infatti attuato la teoria quantistica …

L’Oms lancia l’allarme per la misteriosa “Malattia X”, si rischia estinzione di massa

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La vita sulla Terra potrebbe essere ridotta ai minimi termini a seguito di un’epidemia incontrollabile causata da un patogeno mutante chiamato genericamente "Disease X", o più semplicemente “Malattia X”. A lanciare l’allarme è stata niente meno che l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) che ha inserito il nome nella List of Blueprint Priority Diseases del 2018, una lista di pericolosi patogeni che hanno la capacità di causare un’epidemia globale contro la quale non esiste una contromisura. Gli esperti del comitato dell’Oms, virologi, batteriologi e infettivologi, ne hanno ampiamente discusso lo scorso 7 febbraio nella sede di Ginevra e alla fine hanno deciso di inserire la malattia X tra le più famose ebola, Zika, Sars e febbre di Lassa.
Si rischiano milioni di morti in tutto il mondo “La malattia X - spiegano gli scienziati - rappresenta la consapevolezza che una grave epidemia internazionale potrebbe essere causata da un agente patogeno attualmente sconosciuto”. “L’i…

Clima: nell'Artico è l'inverno più caldo mai registrato

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Questo inverno è stato, per l'Artico, il più caldo mai registrato. Lo evidenziano i dati diffusi separatamente da ricercatori americani e russi, che segnalano anche un record per l'estensione del ghiaccio marino, mai così bassa.
Stando alle misurazioni dello Snow and Ice Data Center statunitense (Nsidc), riferite dall'AP, a dicembre, gennaio e febbraio la temperatura nell'Artico si è attestata in media a 4,9 gradi in più del normale. Nel mese di febbraio il ghiaccio marino ha ricoperto una superficie di 13,9 milioni di chilometri quadrati, 160mila in meno rispetto all'anno precedente.
I dati sono in linea con quelli del Servizio federale russo dell'idrometeorologia (Rosgidromet), riportati in settimana dall'agenzia di stampa Tass, secondo cui l'inverno artico ha fatto registrare temperature tra i 4 e gli 8 gradi più elevate della norma.
Per gli scienziati statunitensi, ciò che sta accadendo è senza precedenti e rientra nel circolo vizioso, causato dal …

Scoperta la proteina che innesca la crescita dei tumori

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Individuata la proteina che permette ai tumori di crescere e conoscerla permette di bloccare le cellule del sistema immunitario chiamate macrofagi, che da tempo si sono rivelate tra le migliori alleate dei tumori. La scoperta è pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas ed è stata condotta da Emanuele Giurisato, del dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell'Università di Siena, con Cathy Tournier, dell'università di Manchester, e William Vermi, dell'Università di Brescia. 
I macrofagi sono noti per essere le 'cellule spazzino' del sistema immunitario, ma recentemente si è capito che possono essere riprogrammate quando interferiscono con il micro-ambiente che si crea quando le cellule sane diventano tumorali. In questa loro nuova identità, resa possibile dalla proteina chiamata ERK5, i macrofagi diventano alleati dei tumori e li aiutano a crescere. Di conseguenza la proteina ERK5 potrebbe diventare il bersaglio…

RISCHIO EPIDEMIA DI HPV, LA MALATTIA VENEREA SOTTOVALUTATA CHE CAUSA IL CANCRO

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Pochi giovani conoscono il virus che causa tumori nell’uomo e nella donna. Si trasmette anche senza rapporti completi. Il vaccino riduce le infezioni del 90%.
È un virus che non fa ancora abbastanza paura e proprio per questo si sta diffondendo in modo preoccupante soprattutto fra i giovanissimi. Esistono più di 200 diversi tipi di Hpv, infezione trasmessa attraverso rapporti sessuali che può causare tumori sia nell'uomo che nella donna. Sono un centinaio i ceppi che colpiscono l'essere umano e si stima che l'80% delle persone contrarrà uno di questi almeno una volta nella vita. Nella maggior parte dei casi il virus non si manifesterà con sintomi, in altri casi causerà verruche e condilomi. In altri ancora qualcosa di più grave. Alcuni tipi di Papillomavirus, infatti, sono noti per causare diversi tumori come il cancro anale, orofaringeo, della vagina, del pene e, soprattutto, quello al collo dell'utero, il quarto tumore più frequente nelle donne, che ne provoca ogni …

HAMBURGER SINTETICO SEMPRE PIÙ VICINO, NEI NEGOZI ENTRO 2021

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Un gustoso panino con un hamburger sintetico creato in laboratorio dalle mani di uno scienziato anche un po' chef. Non è fantascienza ma quello che accadrà entro il 2021, quando il prodotto arriverà in commercio, secondo chi sta lavorando alla nuova frontiera della carne ingegnerizzata sotto la spinta dell'industria alimentare. 
Chi l'ha provato non ha dubbi: ha lo stesso aspetto e sapore di quello tradizionale. La creazione di questo alimento in vitro (o proteina 'pulita' come viene chiamata in Usa) comporta l'estrazione di cellule staminali dalla carne tradizionale, che vengono poi coltivate e moltiplicate per arrivare a creare il prodotto finito. "Le cellule iniziano a formare nuovi tessuti muscolari - spiega alla 'Cnn' Mark Post, ceo di Mosa Meats una delle prime aziende che ha puntato su questa tecnologia - fino a quando arrivano ad essere trilioni. Il traguardo di un hamburger finito si raggiunge dopo circa nove settimane". La tecnologia…

Partiva 46 anni fa il primo viaggio verso Giove

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Il 2 marzo 1972 la Nasa lanciava la sonda Pioneer 10.
Partiva 46 anni fa il primo viaggio verso Giove, aprendo la strada all'esplorazione delle regioni più esterne del Sistema Solare. 
Il 2 marzo 1972, la Nasa lanciava da Cape Canaveral la sonda Pioneer 10, che con la gemella Pioneer 11, lanciata l'anno successivo, faceva da apripista alla straordinaria missione Voyager, la prima ad aver raggiunto lo spazio interstellare. Compito della Pioneer 10 era soprattutto dimostrare la possibilità di superare indenne la fascia di asteroidi compresa tra Marte e Giove. 
Al momento del lancio nessuno sapeva se quell'impresa sarebbe stata possibile ma emergendo sana e salva dalla traversata, compiuta tra il luglio 1972 e il febbraio 1973, la sonda segnò un nuovo record nell'esplorazione spaziale. 
Dopo aver superato la prima sfida, la Pioneer 10 si avventurò verso Giove e nel dicembre 1973, la sonda diventò il primo veicolo costruito dall'uomo a visitare il gigante del Sistema S…