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Visualizzazione dei post da Aprile, 2018

Il Mar Morto rischia di scomparire: al suo posto un deserto di sale

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In Italia è conosciuto come mar Morto, ma in ebraico il suo nome è Yam HaMelah che letteralmente vuol dire “Mare del Sale” e questo dà idea della natura del luogo in questione. Paesaggi storici, unici e mozzafiato ma la particolarità del Mar Morto consiste soprattutto nel fatto di essere situato nella depressione più profonda al mondo. Non ci sono emissari, l’acqua nel corso dei millenni è evaporata creando un’altra caratteristica che rende questo bacino famoso in tutto il pianeta, ossia la forte salinità. Ma un allarme lanciato da diversi studiosi nei giorni scorsi, presenta in un futuro non troppo lontano il mar Morto come un’unica grande distesa di sale. Al posto di uno specchio d’acqua in cui si sono riflesse importanti pagine di storia, potrebbe presentarsi entro poche decadi un immenso deserto di sale ai confini di Israele, Giordania e della Cisgiordania. 
Tra fenomeno naturale ed abuso delle risorse L’evaporazione delle acque e la loro non compensazione è una caratteristica ins…

Gleick, viaggiare nel tempo è un sogno impossibile

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Tutti almeno una volta hanno sognato di viaggiare nel tempo. Una costante dell'immaginario comune che gli scienziati hanno provato a studiare e i filosofi a interpretare, un topos ricorrente in letteratura e cinema, ma destinato a rimanere tale, perché, è convinto James Gleick, "la risposta semplice è 'no'. Non è possibile viaggiare nel tempo".
James Gleick, lo scrittore tre volte finalista al premio Pulitzer, è a Trieste per presentare il suo libro "Viaggi nel tempo" (Codice Edizioni), un'analisi approfondita del sottile confine tra fiction e fisica. Ospite della rassegna di incontri con l'autore "Scienza e Virgola", promossa da Scuola Internazionale di Studi Avanzati (Sissa) e Comune di Trieste in attesa di Esof2020. Gleick racconta all'ANSA come è nato questo lavoro: "anche se tutti pensano che il viaggio nel tempo sia un'idea relativamente recente, in realtà è un pensiero che risale all'antichità. La differenza è …

Cancellata l’ipotesi della vita su Proxima b, sosia della Terra

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Un'eruzione gigantesca verificatasi nel marzo 2016 su Proxima Centauri, la stella più vicina a noi al di fuori del sistema solare, ha sconvolto Proxima b, il suo pianeta, rendendo praticamente impossibile la sopravvivenza di eventuali forme di vita, ipotesi quest'ultima, che gli studiosi ritenevano possibile vista la presenza di acqua liquida. 
La notizia dell'eruzione è in uno studio apparso recentemente online e intitolato "The First Naked-Eye Superflare Detected from Proxima Centauri", frutto del lavoro di un gruppo di Università internazionali e del Goddard Space Flight Center della Nasa. "Un'eruzione simile nel sole non sarebbe stata comunque devastante per la Terra", spiega dice Riccardo Claudi, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Padova. "Quando si verificano queste eruzioni - continua Claudi - da una stella si diramano particelle ad alta energia, i raggi cosmici solari, che possono erodere l'atmosfera d…

Scoperto il meccanismo che causa la morte cardiaca improvvisa

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Studio italiano descrive anomalia a base sindrome Brugada.
Uno studio dell'Irccs Policlinico San Donato, pubblicato oggi sulla rivista Journal of the American College of Cardiology, descrive per la prima volta l'anomalia elettrica alla base della fibrillazione ventricolare e della morte improvvisa in giovani altrimenti considerati sani, ma affetti da Sindrome di Brugada. Morti come quella di Davide Astori, il capitano della Fiorentina, scomparso improvvisamente e per cause sconosciuto e incomprensibili. Per astori era stata però esclusa la sindrome di Brugada.
"In questo lavoro - si legge in una nota dell'Irccs - si dimostra che, indipendentemente dai sintomi, la malattia è presente sin dall'infanzia sulla superficie epicardica del ventricolo destro, sottolineando come il rischio di sviluppare aritmie ventricolari potenzialmente fatali sia presente per tutto l'arco della vita". Le anomalie elettriche della Sindrome di Brugada sono rappresentate da gruppi…

Vacanza in orbita, "bastano" 9 milioni

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Nel 2021 aprirà l'hotel di lusso per astro-turisti. E sarà come in Star Trek.
È sempre stato il mito e il sogno. Volare nello spazio, oltre la Terra, viaggio talmente esotico da essere sparati oltre tutto, oltre ogni confine.
Fino a non molto tempo fa lo spazio sembrava un luogo invalicabile, quasi impossibile da raggiungere, se non dagli astronauti professionisti. Oggi invece i prodigi dell'innovazione e della tecnica lasciano intravedere che il viaggio è possibile. Non capacità ma denaro. Basta avere infatti un portafogli adeguato e il miracolo diventa reale.
Tutto merito di Orion Span, società aerospaziale di Houston, in Texas, in orbita sarà possibile addirittura soggiornare in hotel. Come una vacanza qualunque, non fosse per la destinazione finale. Il turismo spaziale sembra essere sempre più un'avventura alla portata di comuni mortali, a condizione, però, di avere qualche milione di dollari da investire. Progetto ambizioso quello della Orion Span, una società di Hou…

La piu' lontana delle stelle

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Si trova a 9 miliardi di anni luce dalla Terra ed e' la singola stella piu' lontana mai vista. A catturarne l'immagine il telescopio spaziale Hubble grazie a un raro allineamento di galassie a circa 5 miliardi di anni luce, che ha funzionato da lente d'ingrandimento cosmica. I dettagli dell'osservazione sono illustrati nello studio pubblicato sulla rivista Nature Astronomy. 
L'osservato speciale e' la stella Icarus, nome scientifico MACS J1149+2223 Lensed Star 1, che brilla di un acceso colore blu. Coordinati da Patrick Kelly, dell'Universita' del Minnesota, gli astronomi si sono imbattuti in questa stella lontana per caso, come spesso accade nella scienza. Stavano infatti tenendo d'occhio una supernova, la fase finale della vita di una stella massiccia che esplode dopo aver esaurito il proprio combustibile nucleare, quando hanno osservato un puntino luminoso assente nelle precedenti immagini dello stesso spicchio di cielo. Ma l'osservazion…