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Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

L'intruso del Sistema Solare è una cometa

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'Oumuamua, l'intruso del Sistema Solare arrivato da un altro sistema planetario, non è un asteroide ma una cometa. E' la conclusione, pubblicata sulla rivista Nature, cui è giunta l'analisi condotta dal gruppo di Marco Micheli, del Centro di coordinamento dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) per la ricerca sugli oggetti che orbitano vicino alla Terra, i cosiddetti Neo (Near Earth Object).
Visto per la prima volta lo scorso 19 ottobre dall'osservatorio Haleakala delle Hawaii, 'Oumuamua è stato classificato all'inizio come una cometa per la sua traiettoria, poi come un asteroide, visto che sembrava privo della coda e del materiale tipico delle comete, e infine come il primo di una nuova classe di oggetti, gli 'oggetti interstellari'. Adesso, attraverso una deduzione indiretta, i ricercatori sono tornati a confermare la prima ipotesi, su cui propendevano anche altri gruppi di studio, come quello del Consiglio Nazionale delle Ricerche francese (Cnrs…

Scoperti altri 80 pianeti esterni al Sistema Solare

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Scoperti altri 80 pianeti esterni al Sistema Solare setacciando lo spazio intorno a 50.000 stelle. L'impresa è ancora una volta del telescopio spaziale Kepler della Nasa, nella seconda fase della missione, chiamata K2. Pubblicato sul The Astronomical Journal, il risultato si deve al gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit) guidato da Ian Crossfield e Liang Yu. 
I nuovi mondi extrasolari sono stati scoperti nel tempo record di poche settimane, che è davvero poco, considerando che la quantità di dati scandagliata normalmente richiederebbe un anno per le analisi. I ricercatori sono riusciti ad accorciare sensibilmente i tempi grazie a un software del Mit che ha permesso di cercare rapidamente i segnali dei pianeti nei grafici dell'intensità della luce di ciascuna delle 50.000 stelle monitorate dal telescopio.
Kepler cerca infatti i pianeti con la tecnica dei transiti, cioè analizza la variazione della luminosità della stella dovuta al passaggio di un pianeta contro…

Social media nemici del cervello, rischio di azzerare critica

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Non fa bene al cervello essere continuamente bombardato da messaggi, come quelli che arrivano senza sosta dai social media: rischiano di diventare una sorta di "protesi del pensiero" e di azzerare lo spirito critico. Lo ha detto oggi a Roma uno dei massimi esperti di Neuroscienze a livello internazionale, Lamberto Maffei, della Scuola Normale di Pisa, che oggi è intervenuto nell'Adunanza generale solenne dell'Accademia dei Lincei.
"Non si può sottovalutare il rischio che lo sviluppo dei social media moderni, quali Facebook, Twitter e la televisione, diffondendo messaggi uguali a grandi moltitudini di persone, tenda a fare aumentare il cervello collettivo, oltre il grado richiesto per la socialità all'interno della specie".
In questo modo, ha detto Maffei all'ANSA a margine della conferenza, "il cervello è letteralmente invaso da un'enorme quantità di messaggi, fino a trovarsi in una situazione di disagio" e finché gli stessi messaggi,…

Conferma galattica per la teoria della relatività

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Una conferma galattica per la Teoria Generale della Relatività di Einstein arriva dalle ultime osservazioni condotte dal telescopio spaziale della Nasa Hubble e dal Very Large Telescope (Vlt) dell'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) in Cile. I dati, pubblicati sulla rivista Science, rafforzano inoltre l'ipotesi dell'esistenza dell'enigmatica energia oscura che occuperebbe il 70% dell'universo e la cui natura è ancora ignota.
Coordinati da Thomas Collett, i ricercatori dell'Istituto di Cosmologia e Gravitazione dell'Università inglese di Portsmouth hanno realizzato "la misura più precisa della Relatività Generale al di fuori del Sistema Solare". Per farlo, hanno sfruttato un fenomeno previsto proprio da Einstein nella sua teoria: la lente gravitazionale. Si tratta di un effetto lente d'ingrandimento caratterizzato dalla curvatura della luce emessa da una sorgente lontana, a causa della presenza di una massa posta tra la sorgente stessa e l&…

In arrivo nuovi farmaci contro l'emicrania, ora la malattia si previene

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Rivoluzione in arrivo per le persone che soffrono di emicrania, oltre un miliardo in tutto il mondo. Nuovi farmaci, già approvati, saranno a breve anche sul mercato italiano. 
Si tratta di un anticorpo monoclonale completamente umanizzato che ha come target il peptide Cgrp, identificato per l'emicrania. 
In parole povere "oggi stanno arrivando sul mercato dei farmaci che sono capaci di interferire con il meccanismo che genera la malattia", ha spiegato Elio Agostoni, direttore Dipartimento di Neuroscienze Asst dell'Ospedale Niguarda, a margine del IX Congresso nazionale Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee), che si è tenuto a Milano.
"Fino ad oggi - ha proseguito - abbiamo curato le crisi di emicrania ma non la malattia, o meglio l'abbiamo fatto solo parzialmente". La strategia terapeutica infatti si focalizza sulla cura delle crisi quando arrivano e sulla cura della malattia, quindi sulla prevenzione e la profilassi: …

È allarme pandemia: dalla Cina l’influenza che può uccidere ovunque

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Si chiama H7N9, viene diffuso dai polli e secondo alcuni medici potrebbe raggiungere un livello pari a quello dell'influenza spagnola.
In Cina si sta diffondendo un (nuovo) virus che uccide il 38% delle persone che lo contraggono. L’allarme esiste e l’emergenza è rossa, tant’è che i medici – cinesi e non - parlano di una possibile diffusione globale e mortale.
Il virus in questione è denominato H7N9, viene diffuso dai polli (come l'aviaria) e secondo alcuni potrebbe raggiungere un livello pandemico pari a quello dell'influenza spagnola, che un secolo fa iniziò a diffondersi fino ad uccidere circa 50 milioni di persone in tutto il mondo, nel giro di soli due anni.
Il virus è in mutazione? A darne la notizia, con un’esclusiva, è il The Telegraph, che racconta come la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità sia in uno stato di grande preoccupazione visto che in Cina, al momento, sono stati accertati 1625 casi e 623 morti.
Ciò che preoccupa maggiormente del virus è la sua c…

Antartide, in 25 anni persi 3.000 miliardi di tonnellate di ghiacci

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Nell'arco di 25 anni le piattaforme di ghiaccio dell'Antartide hanno perso 3.000 miliardi di tonnellate di ghiaccio, con un conseguente innalzamento del livello del mare di circa 8 millimetri: è quanto emerge dal calcolo più preciso fatto finora, pubblicato su Nature e al quale hanno contribuito i ricercatori di 44 Paesi, Italia compresa, riuniti nel gruppo Imbie (Ice Sheet Mass Balance Inter-Comparison Exercise).
Nello stesso numero della rivista altri quattro articoli contribuiscono a definire lo stato dell'arte delle conoscenze sullo stato di salute dei ghiacci antartici, sia tracciando possibili scenari futuri. 
I nuovi dati pubblicati su Nature "offrono un quadro più coerente rispetto a quello che avevamo in passato", ha detto uno degli autori della ricerca, Giorgio Spada, docente di Fisica della Terra dell'Università di Urbino. "E' lo studio più completo fatto finora sul bilancio di massa del ghiacciaio che ricopre l'Antartide", ha ag…

La Luna ha allungato le giornate sulla Terra

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In un tempo molto lontano, le giornate sulla Terra erano più corte: circa un miliardo e mezzo di anni fa duravano infatti 18 ore. Ad allungarle, molto lentamente e progressivamente, ha contribuito la Luna, che in quell'epoca era molto più vicina al nostro pianeta, tanto da influenzare e modificare il movimento terrestre intorno al suo asse. A ricostruirlo, sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze, Pnas, è il gruppo di ricerca guidato dall'italiano Alberto Malinverno, dell'Osservatorio Lamont-Doherty della Columbia university, e Stephen Meyers, dell'università del Wisconsin. 
Combinando statistica, geologia e astronomia, i ricercatori hanno studiato i sedimenti che si sono accumulati sul fondo dei mari nel corso dei millenni, tenendo traccia dei cambiamenti climatici, in cui si alternavano periodi più piovosi ad altri più secchi. In questo modo è stato possibile fare un salto in un passato molto lontano della Terra, cioè a circa 1,5 miliardi di anni fa.…

Nel mondo ogni anno 7 milioni di morti per il fumo

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Nonostante ci sia stata negli ultimi anni una decisa riduzione dei fumatori, le sigarette uccidono ogni anno 7 milioni di persone nel mondo, tra cui quasi un milione per le conseguenze del fumo passivo. 
Secondo l'Organizzazione nel 2016 il 20% della popolazione mondiale fumava, mentre nel 2000 era il 27%. Oltre metà dei paesi membri ha ridotto il numero di fumatori in questo lasso di tempo, ma solo uno su otto riuscirà a ridurli del 30% entro il 2025 come richiesto dagli obiettivi dell'Oms. Nel mondo oltre 24 milioni di ragazzi tra 13 e 15 anni fumano, tra cui 17 milioni di ragazzi e 7 milioni di ragazze. Oltre l'80% dei fumatori vive in paesi a medio e basso reddito, che sono anche quelli in cui il numero di fumatori cala più lentamente, e il paese dove si fuma di più è la Cina, con oltre 307 milioni di tabagisti, seguita dall'India. 
"Noi sappiamo quali politiche e azioni possono aumentare il tasso di persone che smettono di fumare e prevenire l'inizio del…