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Visualizzazione dei post da Luglio, 2018

Il Sole a un passo dal letargo e senza macchie

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Il Sole è a un passo dal suo letargo ciclico. Da tempo è infatti senza macchie e sta raggiungendo l'attività minima del suo ciclo di 11 anni. Questo ciclo è paragonabile a un pendolo, che oscilla tra i periodi in cui il numero di macchie solari aumenta e si riduce. "Le osservazioni indicano che il Sole si sta avviando verso il minimo, perché è aumentata, in numero e in durata, la serie di giorni privi di macchie" ha detto all'ANSA Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'università di Trieste.
Inoltre, ha aggiunto, si nota una sempre più rara attività sulla superficie apparente del Sole, cioè la fotosfera. "A mio avviso, però - ha rilevato il fisico solare - non ci sono ancora tutte le condizioni per poter affermare che la fase di minimo sia iniziata in modo compiuto. Per il momento si prevede che il minimo si verificherà nel 2019, se sarà così oppure se anticiperà al 2018 ce lo diranno le o…

Come disattivare o cancellare definitivamente un account Facebook

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Non ne potete proprio più? Ecco come fare per sparire dal social network
Problemi di privacy, o semplicemente voglia di darci un taglio: sono sempre di più le persone (soprattutto giovani) che si stufano di Facebook e vogliono cancellare le proprie tracce dal social network di Mark Zuckerberg.
Ma cosa significa, nella pratica, disattivare un account Facebook? Semplicemente, nascondere la maggior parte dei propri dati. E' simile a una cancellazione temporanea: se qualcuno vi stesse cercando sul social network non sarebbe in grado di dire se avete (o avete mai avuto) un account su Facebook.
Il vostro profilo non comparirà nei risultati della ricerca, e gli aggiornamenti degli stati, le foto e altri dati scompariranno da occhi indiscreti. L'unica traccia del vostro account che potrebbe rimanere visibile rimane nei messaggi mandati ad altri.
Facebook, comunque, conserva i vostri dati. Ciò significa che potete riattivare subito il vostro account e tornare dove eravate rimasti: tutti…

Le stagioni sono cambiate, è l'impronta dell'uomo sul clima

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L'uomo ha lasciato la sua impronta anche sui cicli delle stagioni: lo indicano i dati dei satelliti relativi alle variazioni della temperatura nella fascia più bassa dell'atmosfera, raccolti in circa 40 anni. E' il risultato dello studio, coordinato da Benjamin D. Santer del Lawrence Livermore National Laboratory, pubblicato su Nature, secondo cui il ciclo delle stagioni si è andato modificando in tutto il mondo per effetto dell'aumento dei gas serra. 
I ricercatori hanno analizzato in tutto il mondo l'ampiezza del ciclo stagionale, ovvero la differenza tipica che c'è tra estate e inverno, per capire come è questo è cambiato secondo i dati rilevati dai satelliti nella bassa atmosfera, la troposfera. Ci sono dei posti nel mondo, ad esempio in Europa, in cui l'ampiezza del ciclo stagionale è notevole: le temperature in inverno scendono sotto lo zero e le estati raggiungono i 40 gradi. In altri luoghi questa differenza è piccola, come nelle Hawaii, dove tutto…

Gli Omega 3 non servono come 'salvacuore', nuovo maxi studio

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Crolla un altro mito sugli integratori. L'assunzione degli acidi grassi Omega 3 a base di olio di pesce ritenuti dagli esperti un 'salvacuore', dati alla mano non fanno nulla per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, morti da infarto, eventi di malattie coronarie, ictus o irregolarità cardiache. Lo rileva un'ampia ricerca appena diffusa dalla Cochrane Library, iniziativa internazionale no-profit che valuta e diffonde informazioni su efficacia e sicurezza degli interventi sanitari. 
Ampi studi avevano già riportato simili conclusioni ma la Cochrane Library ha analizzato 79 sperimentazioni randomizzate che hanno coinvolto 112.059 persone, ricontrollando tutti i dati per verificare l'assenza di parzialità o di errori sistematici. "Non abbiamo osservato - afferma il responsabile della ricerca della Cochrane, Lee Hooper - effetti protettivi. I ricercatori non sono stati in grado di dimostrare un chiaro beneficio clinico nei disturbi cardiaci".
Per rid…

Nessun Big Bang... La Scienza si ricrede …

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La teoria del Big Bang non solo ha affascinato molti alunni, ma è sempre stata proposta come una spiegazione scientifica dell’origine dell’Universo e, contemporanemente, una sorta di ridicolizzazione della mano di Dio nella creazione del tutto. L’Università di Alberta pubblica adesso una sconvolgente scoperta…
Molti dei nostri alunni sono stati allevati nella culla della teoria del Big Bang, dell’esplosione primordiale dalla quale è scaturita tutta la vita, i pianeti e le stelle così come noi le conosciamo. Per chi non lo sapesse esattamente, la teoria del Big Bang, venne introdotta nel 1929 da Edwin Hubble, il quale sostenne che doveva esserci stato un istante nel tempo che fu nel quale l’intero universo fosse un singolo punto nello spazio. In seguito ad una violenta esplosione, (BANG), grande, (BIG) è nato l’universo così come noi lo conosciamo e che risulta essere in continua espansione. Questa esplosione, inoltre, calcolando l’inizio di questo grande botto circa 13,8 bilioni di a…

Ricerca su Sindone, almeno metà delle macchie di sangue sono false

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Una nuova ricerca indica che almeno la metà delle macchie di sangue della Sindone di Torino sarebbe falsa: solo alcune sarebbero compatibili con la posizione di un uomo crocifisso, ma altre non trovano giustificazione in nessuna posizione del corpo, né sulla croce né nel sepolcro. Lo indicano i dati pubblicati sul Journal of Forensic Sciences e basati su un esperimento che, con le tecniche di medicina forense, ha ricostruito la formazione delle macchie. Condotto da Matteo Borrini, dell'università di Liverpool, e Luigi Garlaschelli, del Cicap.
Uno degli esperimenti condotti su un manichino per esaminare la compatibilità delle macchie di sangue della sindone con diverse posizioni del corpo.  (fonte: M. Borrini e L. Garlaschelli, Journal of Forensic Sciences)
"Non abbiamo analizzato la sostanza che ha formato le macchie, ma abbiamo voluto verificare come potrebbero essersi formate sulla figura della sindone" ha detto all'ANSA Borrini. Per farlo è stata simulata la croci…

Nuova tegola per il fast food, aumenta l'asma e le malattie respiratorie

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Arriva una nuova condanna per il fast food. Questa volta viene dalla Cina: i ricercatori dell'Università di Sichuan hanno rilevato un legame tra il consumo di questi prodotti e una maggiore probabilità di malattie respiratorie. Nel dettaglio, mangiare questi pasti aumenta i casi di asma, respiro sibilante e molte altre malattie allergiche come l'eczema e la rino-congiuntivite. Il lavoro ha analizzato 16 studi svolti in precedenza.
L'assunzione di hamburger e prodotti simili per almeno tre volte a settimana è stata associata in modo predominante a malattie allergiche. Gli autori sottolineano che una dieta di scarsa qualità può contribuire allo sviluppo e alla progressione dell'asma e del respiro sibilante attraverso diversi meccanismi.
"Sono necessari ulteriori studi per confermare le relazioni osservate in questa analisi e per identificare potenziali associazioni causali tra il consumo di fast food e le malattie allergiche", ha detto Gang Wang, ricercatore d…

I gas serra hanno cambiato il clima anche milioni di anni fa

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I gas serra sono stati all’origine del cambiamento climatico anche nel passato della Terra, 66 milioni di anni fa, quando la diminuzione dei livelli di anidride carbonica in atmosfera unita alla separazione di Antartide e Australia, che modificò la circolazione degli oceani, fece abbassare le temperature globali. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature, coordinato da Margot Cramwinckel, dell’Università olandese di Utrecht e da Matthew Huber, della Purdue University americana.
I ricercatori hanno studiato i cambiamenti delle temperature terrestri del passato attraverso l’analisi di un gruppo di batteri molto antichi, gli Archea, conservati nel tempo nei sedimenti della Costa d’Avorio. Questi microrganismi, capaci di colonizzare gli ambienti più estremi, hanno rivestimenti sensibili a ogni minima variazione delle temperature esterne. I ricercatori li hanno quindi usati come termometri naturali della Terra, confrontando poi i dati con alcuni modelli climatici. 
Gli …