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Visualizzazione dei post da Agosto, 2018

Confermato dalle stelle l'abbraccio che inquietava Einstein

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Arrivano dalle stesse nuove conferme del misterioso 'abbraccio a distanza' tra particelle previsto dalla fisica quantistica e chiamato entanglement: scetticamente bollato come una "fantomatica azione a distanza" da Albert Einstein, questo fenomeno esce dagli schemi della fisica classica. Le prove, tra le più solide finora disponibili, sono state raccolte sfruttando antichi quasar, bizzarri oggetti cosmici la cui luce è stata intercettata anche grazie agli italiani Massimo Cecconi e Adriano Ghedina che lavorano alle isole Canarie presso il Telescopio Nazionale Galileo dell'Istituo Nazionale di Astrofisica (Inaf).
I risultati sono pubblicati sulla rivista Physical Review Letters dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston in collaborazione con l'Università di Vienna. Il misterioso fenomeno dell'entanglement, che ancora nessuno è riuscito a dimostrare in modo diretto, è come un intreccio invisibile che unisce il destino di due sistemi fisici (…

L'estate classica sparirà, può diventare sempre più estrema

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L'estate, come l'abbiamo conosciuta finora, sta scomparendo. In Nord America, Europa e parte dell'Asia i periodi di caldo inteso infatti potrebbero diventare persistenti e portare più frequentemente a eventi estremi, come ondate di calore, inondazioni e incendi. Lo indicano due ricerche europee pubblicate sulle riviste Nature Communications e Scientific Reports dall'Istituto di ricerca sull'impatto climatico di Potsdam. 
I ricercatori hanno studiato l'influenza del riscaldamento eccessivamente forte sull'Artico causato dai gas serra prodotti dai combustibili fossili. I dati mostrano che l'uomo sta modificando gli schemi di circolazione nel cielo, con effetti disastrosi, come dimostrano gli incendi del 2016 in Canada esaminati in uno dei due studi. "Delle gigantesche correnti d'aria avvolgono il pianeta nella parte alta della troposfera (la regione dell'atmosfera che dal suolo si estende fino a 10-15 chilometri), le cosiddette ondate planet…

Giornata mondiale della zanzara, flagello fa ancora paura

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Il 20 agosto 1897 scoperto legame fra insetti e malaria.
Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Zanzara (World Mosquito Day), l'appuntamento annuale dedicato alla sensibilizzazione sul tema della lotta alle zanzare e alle malattie da loro trasmesse. Il 20 agosto 1897 è la data in cui il medico britannico Ronald Ross scoprì il collegamento fra questi infestanti e la trasmissione della malaria. Per questo vinse il Nobel per la medicina nel 1902.
Esistono oggi oltre 2500 specie di zanzare e un gran numero di queste possono essere veicolo di diverse malattie che infettano 700 milioni di persone e causano 1 milione di morti ogni anno, confermandosi gli animali più pericolosi al mondo.
Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 207 milioni i casi di malaria registrati in tutto il mondo - l'85% di questi nell'Africa subsahariana - e il rischio di contrazione è ancora alto per circa 3,2 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale. Alt…

E' nel cervello la culla del pessimismo

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Individuata nel cervello la culla del pessimismo: è la regione chiamata nucleo caudato ed è legata alle decisioni negative. Lo studio, pubblicato sulla rivista Neuron, firmato dal gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit) coordinato da Ken-ichi Amemori e Satoko Amemori, potrebbe aiutare a capire le origini di depressione e stati d’ansia in individui con problemi neuropsichiatrici, e a sviluppare nuovi possibili trattamenti. 
Lo studio fa parte di un progetto di ricerca sui circuiti neuronali che controllano le emozioni, in particolare quelli legati alle analisi di costi e benefici nelle scelte. I ricercatori hanno osservato in topi di laboratorio, che la stimolazione di questa regione cerebrale crea un effetto paralizzante, offuscando la loro capacità di prendere decisioni. Una condizione che dura anche il giorno successivo alla stimolazione. 
“Abbiamo notato - hanno spiegato gli autori - che la stimolazione del nucleo caudato rende gli animali più titubanti, spingendoli…

Il Pacifico influenza il clima dell’Artico

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I cambiamenti nel flusso di calore dell’Oceano Pacifico settentrionale potrebbero avere influenzato il clima dell’Artico molto più di quanto si credesse. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, condotto da un gruppo della Carnegie Institution for Science americana e del Politecnico Federale di Zurigo, coordinato da Summer Praetorius. 
Gli autori hanno misurato l’effetto dell’Oceano Pacifico sul riscaldamento dell’Artico, in particolare delle temperature superficiali marine e del flusso di calore oceanico proveniente da diverse regioni terrestri, osservando una riduzione dei ghiacci artici più rapida delle attese. Un fenomeno che gli esperti chiamano amplificazione artica. 
Per gli autori, “è fondamentale capire quanto ogni regione, attraverso l’Oceano Pacifico, possa influenzare in modo diverso l’Artico”. Gli esperti hanno, in particolare, usato nuovi modelli climatici per analizzare il flusso di calore tra la superficie dell’Oceano Pacifico sette…

Un misterioso segnale dal cuore della Via Lattea

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Un'emissione anomala proveniente dal cuore della Via Lattea è stata registrata dallo strumento italiano Lat (Large Area Telescope) a bordo del telescopio spaziale Fermi, che scruta il cosmo a caccia di raggi gamma: potrebbe nascondere la firma dell'inafferrabile materia oscura, che forma un quarto del cosmo, o di stelle finora sconosciute. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy e coordinato da Richard Bartels, dell'Istituto di Fisica Teorica dell'Università di Amsterdam, ha tra gli autori anche una ricercatrice italiana, Francesca Calore, del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica francese (Cnrs) e dell'Università francese di Grenoble.
Frutto dell'analisi di otto anni di dati raccolti da Fermi, il segnale è molto energetico, dell'ordine di grandezza di alcuni miliardi di elettronvolt, l'unità di misura dell'energia delle particelle, e proviene dal centro della nostra galassia, dove dimora un buco nero gigante. I ricercatori non s…