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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2018

Si apre la caccia ai pianeti sosia della Terra

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Piccoli, rocciosi e alla giusta distanza dalla loro stella: è l'identikit dei possibili sosia della Terra e la scommessa è riuscire a individuarli fra i quasi 4.000 mondi alieni scoperti finora e fra i tanti altri che presto saranno segnalati dai nuovi telescopi cacciatori di pianeti, come l'americano Tess e l'europeo Plato.
Al momento sono appena poche decine i pianeti simili alla Terra e si perdono in una variegata moltitudine che comprende giganti gassosi come Giove fino a piccoli mondi delle dimensioni di Nettuno. La scommessa, osserva la Nasa, è affinare gli strumenti per riconoscere i sosia della Terra quando comincerà ad arrivare la mole di dati attesa dal nuovo cacciatore di pianeti Tess, lanciato il 19 aprile scorso, e poi quella della missione Plato, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e che vede l'Italia in prima linea.
Ci sono poi gli indizi forniti da un'altre missione europea, Gaia, lanciata dall'Esa 2013, che finora ha rilevato la posizione …

L'ulcera carnivora

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Negli ultimi 4 anni i casi sono aumentati del 400%. Melbourne ha registrato 49 nuovi episodi, arrivando così a 270 casi nel 2018. I medici non sanno spiegarsi come abbia fatto questa ulcera, chiamata di Buruli, presente soprattutto nelle zone tropicali, a diffondersi a questi livelli soprattutto nella zona di Victoria che gode di un clima temperato. Gli stessi medici non sanno come affrontare il problema e temono che entro la fine dell’anno i casi possano arrivare a quota 400. Si tratta di un batterio, conosciuto con il nome di Mycobacterium ulcerans, che causa lesioni della pelle e dei tessuti molli, l’infezione può diventare molto grave. Questo batterio appartiene alla stessa famiglia di microbi che causano la tubercolosi e la lebbra. Se non viene immediatamente riconosciuto e fermato può portare a disabilità anche a lungo termine. Come per esempio gravi limitazioni dei movimenti articolari. Non è ancora del tutto chiaro come possa diffondersi questa malattia.
Al momento sono al va…

L'intruso del Sistema Solare non è solo e può seminare la vita

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L'intruso del Sistema Solare potrebbe non essere solo: altri oggetti come la cometa 'Oumuamua potrebbero vagare nella Via Lattea trasportando i mattoni della vita. Lo indica una simulazione secondo la quale una stella simile alla nostra vicina di casa, Alpha Centauri, potrebbe liberare ogni anno migliaia di corpi celesti simili a 'Oumuamua e che il Sistema Solare potrebbe catturarli al ritmo di uno al secolo.
La simulazione, anticipata sul sito arXiv e in via di pubblicazione sull'Astrophysical Journal, si deve al gruppo dell'americano Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics coordinato da Idan Ginsburg. "La vita potrebbe potenzialmente essere trasportata per migliaia di anni luce", rileva Ginsburg.
Secondo i ricercatori, infatti, la cometa 'Oumuamua, divenuta celebre per essere stata il primo corpo celeste proveniente da un altro sistema planetario, dimostra che le comete possono essere espulse dai loro sistemi solari e, se contengono i mattoni d…

È in mare il motore che fa scivolare l’Etna nello Ionio

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A largo della costa orientale della Sicilia c’è un motore sommerso che fa scivolare l’Etna nelle acque dello Ionio. Come se nel versante di Sud-Est il vulcano ‘non avesse i piedi’. Il motore principale di questo movimento, che nel maggio 2017 è stato di 4 centimetri in soli 8 giorni, non è legato alla camera magmatica, come ritenuto finora, ma è in mare, come se l’Etna stesse collassando sotto il suo stesso peso. Per gli esperti, è impossibile dire se questo movimento in futuro causerà tsunami.
È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Science Advances, coordinato dal Centro tedesco Helmholtz per la ricerca oceanografica Geomar di Kiel, che ha tra gli autori anche tre ricercatori italiani dell’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) di Catania: Alessandro Bonforte, Francesco Guglielmino e Giuseppe Puglisi.
Lo scivolamento del vulcano verso il mare è stato studiato per due anni a circa 15 chilometri dalla costa e 1.200 metri di profond…

Vajont: La Diga Del Disonore

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Vajont, 55 anni fa la tragedia. "Morti e distruzioni erano evitabili"
Erano le 22.39 del 9 ottobre 1963 quando oltre 270 milioni di metri cubi di roccia precipitarono nel bacino sottostante sollevando tre onde colossali, che travolsero e uccisero quasi duemila persone. E' la tragedia del Vajont. Due onde si schiantarono sulle pareti della vallata circostante. La terza strappò via la strada che coronava la diga e si scagliò a valle, verso Longarone. Un'onda d'urto che qualche contabile delle tragedie ha misurato di intensità paragonabile a quella della bomba atomica sganciata su Hiroshima. Il disastro rase al suolo varie e tranquille località di Erto e Casso, come la maggior parte di Longarone. Le genti che le abitavano scomparvero nel nulla, inghiottiti dai flutti e dalle macerie.
Erto e Casso, due nomi, un solo comune (del pordenonese), praticamente decimato dal disastro di cui domani si commemoreranno 55 anni. Vajont: un fiume placido che si riversava in un la…

Un secolo fa la Spagnola, oggi ucciderebbe 147 milioni di persone

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Per colpa di fattori sociali, climatici e antibiotico-resistenza.
Se una pandemia simile all'influenza Spagnola dovesse diffondersi oggi, il conto delle vittime non si fermerebbe a 50 milioni, come accaduto nel 1918, ma potrebbe addirittura salire fino a 147 milioni, a causa delle mutate condizioni sociali e demografiche, dei cambiamenti climatici e della sempre più diffusa antibiotico-resistenza.
A elaborare questa stima, a cent'anni esatti da quello storico flagello, sono tre ricercatori delle università australiane di Melbourne e  del Queensland, che sulla rivista Frontiers in Cellular and Infection Microbiology mettono a fuoco le sfide che ci attendono in vista della prossima pandemia influenzale. 
Il primo fattore da tenere in conto è la virulenza del ceppo influenzale: oggi è più facile valutare il potenziale pandemico di un nuovo virus, ma - spiegano i ricercatori - bisogna creare un adeguato sistema di sorveglianza che sia attivo in tutto il mondo. Questo sarà ancora …