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Visualizzazione dei post da 2019

Greenpeace: il Gran Chaco deforestato per produrre la carne che mangiamo

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Nel rapporto “Slaughtering the Chaco forests”, frutto di un’indagine durata oltre un anno, Greenpeace denuncia che «Alcune grandi aziende argentine dedite alla produzione e alla lavorazione di carne sono legate alla deforestazione del Gran Chaco – la più grande foresta tropicale secca del Sud America e la seconda più grande foresta tropicale dell’America Latina dopo l’Amazzonia – ed esportano carne in Europa e Israele».
Greenpeace spiega che «Il Gran Chaco copre un’area di oltre 1,1 milioni di chilometri quadrati e interessa tre nazioni: Argentina, Paraguay e Bolivia. È la casa di 4 milioni di persone, circa l’8 per cento sono appartenenti a Popoli Indigeni; il loro sostentamento, la cultura e le tradizioni dipendono dalla foresta».
Martina Borghi, responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia, sottolinea che «Nel Gran Chaco si registra uno dei più alti tassi di deforestazione nel mondo, principalmente a causa dell’espansione indiscriminata delle piantagioni di soia geneti…

Allarme caldo, la Groenlandia si scioglie

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Perdita record di ghiaccio, 10 miliardi di tonnellate in un giorno, per le temperature torride.
L'ondata di caldo eccezionale che ha investito il Nord Europa non ha risparmiato nemmeno la Groenlandia, accelerando lo scioglimento del ghiaccio nella più grande isola del mondo, in piena zona artica: ben dieci miliardi di tonnellate si sono disperse nell'oceano in un solo giorno. L'allarme è stato lanciato dall'Istituto Meteorologico della Danimarca (di cui la Groenlandia è territorio semi-autonomo). Il picco dello scioglimento dei ghiacciai si è verificato mercoledì, e in tutto luglio si parla di 197 miliardi di tonnellate: un miliardo di tonnellate, per avere un termine di paragone, corrisponde al contenuto d'acqua di 400mila piscine olimpioniche.
E le previsioni a lungo termine non promettono nulla di buono: "Il caldo e il clima soleggiato in Groenlandia è destinato a persistere, quindi lo scioglimento dei ghiacci proseguirà", ha rilevato la climatologa Ru…

Scoperti 6 vulcani sottomarini al largo della Sicilia

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Tra Mazara del Vallo e Sciacca, uno è a soli 7 km dalla costa.
I fondali che circondano la penisola italiana riservano ancora molte sorprese: lo dimostra la scoperta di sei vulcani sottomarini a pochi chilometri dalle coste della Sicilia sud-occidentale, tra Mazara del Vallo e Sciacca. Il ritrovamento si deve all'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs), nel corso di due campagne condotte a bordo della nave da ricerca Ogs Explora.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Marine Geology, ha confermato le precedenti ipotesi sulla presenza di tre vulcani e ne ha individuati per la prima volta altri tre, uno dei quali è a soli sette chilometri dalla costa. Grazie a mappe dei fondali ad alta risoluzione e a indagini sismiche e magnetiche, i ricercatori guidati da Emanuele Lodolo hanno ricostruito in dettaglio la morfologia del fondo marino, scoprendo i sei vulcani: "sono tutti localizzati entro 22 chilometri dalle coste della Sicilia; uno in particolare si …

RISCHIO BOMBA DEMOGRAFICA: TRA 80 ANNI SULLA TERRA 11 MILIARDI DI PERSONE

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Secondo i dati dello World Population Prospects 2019, si arriverà da 7,7 miliardi di persone a 9,7 miliardi già nel 2050. La popolazione urbana passerà da 746 milioni del 1950 a 6 miliardi. Quali le conseguenze?
Attualmente sulla Terra si contano 7,7 miliardi di persone. Nei prossimi anni le cose sono però destinate a cambiare drasticamente. Secondo recenti studi, nel 2050 la popolazione globale raggiungerà i 9,7 miliardi, mentre nel 2100 saremo quasi  11 miliardi. Crescerà notevolmente, inoltre, la popolazione urbana che - alla metà di questo secolo  - equivarrà  a quella presente complessivamente sul nostro pianeta nei primi anni del 2000.
La crescita degli umani - stando ai dati forniti dallo World Population Prospects 2019 elaborato dalle Nazioni Unite che tiene conto della popolazione mondiale dal 1950 ad oggi, con le proiezioni al 2100 - è insomma impressionante e, per certi versi, preoccupante. Quella demografica potrebbe rappresentare una vera bomba destinata a creare seri pro…

2022, una grande esplosione stellare sarà visibile dalla Terra. Antica profezia parla del “Ritorno del Messia”

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L’astronomo Larry Molnar dice che nel cielo, tra cinque anni, apparirà una nuova stella super brillante, evento dovuto alla fusione di due stelle e sarà visibile dalla Terra, ma tra gli appassionati ed esperti  UFO e alieni si fa cenno ad una antica profezia  che parla del “segno” della venuta del Messia.
Nel 2022, il cielo che tutti conosciamo cambierà: la collisione tra due stelle produrrà una ” superstar”. Sarà la prima volta nella storia che la creazione di una nuova stella sarà visibile ad occhio nudo: un evento che, secondo alcuni studiosi è scritto in un’antica profezia, ovvero, quella degli indiani Hopi che ci parlano del ritorno della Stella Kachinas attraverso la sua esplosione nello spazio . 
Nei cieli una nuova stella apparirà momentaneamente nel cielo che emetterà una luce bianca visibile in tutti i cieli del pianeta Terra. “Sentirai un luogo di dimora nei cieli, sulla terra, che cadrà con un grande ruggito. Sembrerà una stella … I popoli indigeni stanno tornando al loro …

Dietro l'angolo un pianeta che potrebbe ospitare la vita

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Scoperto grazie al telescopio Tess, si trova a 31 anni luce da noi.
Scoperto 'dietro l'angolo' un nuovo pianeta che potrebbe ospitare la vita: chiamato GJ 357 d, si trova appena fuori dal Sistema solare a 'soli' 31 anni luce da noi e con la sua massa pari a sei volte quella della Terra orbita intorno alla sua stella madre nella cosiddetta zona abitabile, cioè a una distanza che potrebbe consentire l'esistenza di acqua liquida in superficie. Descritto sulla rivista Astronomy & Astrophysics da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dalla statunitense Cornell University, questo affiscinante mondo alieno è stato scovato quasi per caso grazie al telescopio spaziale Tess, il nuovo 'cacciatore' di pianeti della Nasa.
In primavera, infatti, il telescopio aveva puntato i suoi 'occhi' sulla costellazione dell'Idra, individuando dei temporanei affievolimenti della luce della stella GJ 357 che suggerivano la presenza di un pianeta in transi…

Reporter Live Italia - 10 Year Anniversary

Il cerotto che ripara le ferite ispirandosi agli embrioni

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Utilizza la stessa proteina per guarire senza lasciare cicatrici.
Un cerotto riesce a riparare le ferite ispirandosi agli embrioni e alla loro capacità di guarire qualsiasi lesione della pelle senza lasciare cicatrici. Utilizza infatti la stessa proteina, chiamata actina: prodotta dalle cellule embrionali della pelle, ogni volta che c'è una ferita di attiva 'tirando' i bordi della ferita tutti insieme in modo da sigillarla. A riprodurre in un cerotto questa capacità che si perde negli organismi adulti è stato il gruppo dell'Università di Harvard guidato da Benjamin Freedman.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Science Advances, è stato sperimentato negli animali con risultati incoraggianti. "Questa tecnologia ha il potenziale per essere usata non solo per le lesioni della pelle, ma anche per le ferite croniche, come le ulcere diabetiche, le piaghe, e il rilascio di farmaci", commenta Mooney. Per riuscire a imitare la pelle straordinariamente elastica degl…

Alzheimer, ecco perché le donne sono più a rischio

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Causa è nella maggiore connettività di alcune aree del cervello.
Scoperto perché le donne sono più a rischio di ammalarsi di Alzheimer. La ragione sta nella maggiore connettività di alcune aree del loro cervello, dove si forma la proteina tau, responsabile delle placche che si accumulano con la malattia, e in alcuni particolari geni. A spiegarlo sono due diversi studi presentati all'Alzheimer's Association International Conference in corso a Los Angeles.
Finora si era sempre pensato invece che la causa della maggiore propensione femminile ad ammalarsi di Alzheimer stesse nella loro maggiore longevità. Ma questi nuovi studi sembrano indicare che non è così. I ricercatori della Vanderbilt Universitydi Nashville hanno analizzato centinaia di risonanze magnetiche di uomini e donne, e la distribuzione della proteina tau, che insieme a quella amiloide può formare dei grovigli tossici, che fanno morire le cellule cerebrali, causando i problemi di memoria. Gli studiosi hanno scoperto…

Esistono alimenti da eliminare del tutto dalla dieta per prevenire il cancro?

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Dipende. In presenza di determinate patologie, eliminare del tutto uno o più componenti della dieta è necessario, ma in linea generale le “diete senza…” non servono a prevenire il cancro e, anzi, possono provocare danni alla salute.
In breve Attualmente non ci sono prove scientifiche certe di un legame diretto tra consumo di zucchero o grassi e aumento del rischio di tumori.Zuccheri e grassi in eccesso però possono portare a un aumento di peso, noto fattore di rischio per diversi tipi di cancro.Il glutine non ha un legame diretto con l’insorgenza dei tumori e non c’è ragione di eliminarlo dalla dieta per prevenire il cancro.I dati scientifici oggi disponibili non mostrano, in generale, un legame tra consumo di latte e latticini e aumento del rischio di cancro. Di contro, questi alimenti sembrano avere un ruolo protettivo contro alcuni tipi di tumore.In generale per la prevenzione delle malattie oncologiche è importante seguire un’alimentazione sana e bilanciata, che eviti gli eccessi e …

L'isola che non c'è fotografata dai satelliti

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L’isola che non c’è è stata fotografata dai satelliti, prima di essere nuovamente inghiottita dal mare: è un vulcano di fango emerso  nel 2013 vicino la costa del Pakistan durante un devastante terremoto di magnitudo 7.7, che ha fatto più di 800 vittime e raso al suolo oltre 21.000 abitazioni. Soprannominata Zalzala Koh, “Montagna Terremoto” in lingua Urdu, è ormai scomparsa sotto il livello del mare, come si vede dalla foto scattata dal satellite Landsat 8 della Nasa il 27 aprile 2019, ma non è detto che sia una fine definitiva. Ivulcani di fango, infatti, possono apparire più di una volta.
I vulcani di fango si formano quando liquami fangosi vengono spinti in superficie da acqua e gas sotto pressione che filtrano da fratture del terreno o faglie. È un fenomeno conosciuto in tutto il pianeta, ma quelli emersi lungo la costa del Pakistan tendono ad essere di dimensioni piuttosto grandi, a causa della collisione in corso tra la placca arabica e quella euroasiatica.
Inizialmente, questa…

La Terra sta “bevendo” l’acqua degli oceani attraverso la Fossa delle Marianne

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Il ciclo dell’acqua potrebbe esser ben più complesso di quel che si pensa.
Grazie alle osservazioni effettuate sull’attività sismica attorno alla Fossa delle Marianne un team di scienziati della Washington University di St. Louis ha scoperto che la superficie del nostro pianeta sta rapidamente risucchiando gli oceani. Il nuovo studio, che ha conquistato le pagine della prestigiosa rivista scientifica Nature, potrebbe cambiare la nostra comprensione del ciclo globale dell'acqua. L’acqua, evidenziano i ricercatori, viene letteralmente “bevuta” nel punto più profondo dell’oceano, a una profondità di quasi 11 mila metri. Ciò avviene perché proprio in quell’area si incontrano due placche tettoniche, la microplacca delle Marianne e l'enorme placca del Pacifico. Essendo più denso e più vecchio, il secondo tende a scivolare sotto il primo, aprendo la strada all’acqua di mare che si riversa attraverso le fessure nella crosta terrestre e nel mantello superiore.
Dove finisce l'acqua?

Allarme Onu, il pianeta rischia un apartheid climatico

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'Possibile arrivare a 120 milioni di poveri entro il 2030' dice il relatore della Nazioni Unite su povertà e diritti umani. 'Le misure in campo non ci salveranno dal disastro imminente'.
Il pianeta rischia un "apartheid climatico", in cui i ricchi hanno i mezzi per sfuggire alla fame "mentre il resto del mondo è lasciato a soffrire". E' l'allarme di Philip Alston, relatore speciale dell'Onu sull'estrema povertà. Il funzionario ha presentato ieri un rapporto al Consiglio dei diritti umani dell'Onu, di cui danno notizia oggi Bbc e Guardian.
L'esperto ha criticato le misure adottate dagli organismi delle Nazioni Unite come "palesemente inadeguate" e che non salveranno la Terra dal "disastro imminente".
L'australiano Alston fa parte di un gruppo di esperti indipendenti delle Nazioni Unite. L'avvertimento chiave del rapporto, basato sulle ultime ricerche scientifiche e presentato a Ginevra, è che i pov…

Scoperti due pianeti gemelli della Terra. Sulla superficie acqua in forma liquida e le condizioni ideali per la vita

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Si chiamano Teegarden B e Teegarden C e si trovano vicino all’omonima stella Teegarden. Distano dal nostro sistema 12,5 anni luce.
Un gruppo di ricerca internazionale, guidato da un team di scienziati dell'Università di Göttingen, e del quale ha fatto parte anche il Dipartimento di Fisica dell'Università Tor Vergata di Roma, ha scoperto due nuovi pianeti extrasolari simili alla nostra Terra. I nuovi mondi, ribattezzati con i nomi Teegarden B e Teegarden C, si trovano vicino a una delle stelle a noi più prossime, la Teegarden, che dista appena 12,5 anni luce, nella costellazione dell'Ariete. I due esopianeti, stando a quanto riportato sulle pagine della rivista Astronomy & Astrophysics, hanno una massa simile a quella della Terra, e una temperatura sufficientemente temperata da garantire la presenza di acqua in forma liquida sulla superficie.
Sui due esopianeti condizioni ideali per la vita Teegarden, una delle più piccole nane rosse conosciute, ha una temperatura di 2.…

L’asteroide Apophis cambia rotta e diventa una minaccia: più probabile che possa colpire la Terra

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Astronomi preoccupati. In base ai dati raccolti dalla Nasa crescono esponenzialmente le probabilità di una collisione nel 2068.
Comunità scientifica in fermento per il ritorno di Apophis. Le probabilità che il gigantesco asteroide finisca per colpirci sono infatti alte. Stando a quanto annunciato nel corso della Conferenza sulla Difesa Planetaria, tenutasi a Washington, e a cui prende parte anche l’Agenzia spaziale statunitense (Nasa), l’orbita della roccia spaziale è misteriosamente mutata e i nuovi calcoli non fanno ben sperare. Secondo gli astronomi Apophis potrebbe finire col colpire la Terra nel passaggio previsto per il 2068, con conseguenze a dir poco catastrofiche. L’asteroide, scoperto il ‎19 giugno del 2004, deve il proprio nome all’omonimo antico Dio egizio del male, dell’incarnazione della Tenebra, del Caos e della distruzione. Il gigantesco asteroide sfiorerà il nostro Pianeta il 13 aprile del 2029, e gli scienziati approfitteranno del suo passaggio per carpire quante più…

Ogni settimana mangiamo 5 grammi di plastica, una carta di credito

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Anche l'uomo 'mangia' la plastica. Se ne ingeriscono fino a 2000 minuscoli frammenti per settimana, che corrispondono a circa 5 grammi, l'equivalente in peso di una carta di credito. In media sono pari a oltre 250 grammi l'anno.
A puntare il dito contro le 'abboffate' di microplastiche lo studio 'No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People' condotta dall'Università di Newcastle a nord di Sydney e commissionata dal WWF e che combina dati di oltre 50 precedenti ricerche. Per la maggior parte delle particelle sono sotto i 5 millimetri e vengono assunte con l'acqua che si beve sia dalla bottiglia che dal rubinetto. La microplastica è infatti presente nell'acqua di tutto il mondo partendo da quella di superficie per finire nelle falde. Frutti di mare, birra e sale sono gli alimentari con i più alti livelli registrati. I risultati segnano un importante passo avanti nel comprendere l'impatto dell'inquinament…

Mistero sulla Luna, c'è una massa metallica nel lato nascosto

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Scoperta un'anomalia nel lato nascosto della Luna: è una massa metallica cinque volte più grande del Piemonte e probabilmente risultato dell'impatto di un grande asteroide, sepolta sotto il Bacino Polo Sud-Aitken, che è un enorme cratere da impatto del diametro di circa 2.500 chilometri, che copre circa un quarto della superficie lunare. La scoperta, descritta sulla rivista Geophysical Research Letters, si deve al gruppo dell'americana Baylor University coordinato dal geofisico Peter James.
L'anomalia è stata rilevata grazie ai dati di due missioni della Nasa: Grail (Gravity Recovery and Interior Laboratory) e Lro (Lunar Reconnaissance Orbiter). Le due sonde della missione Grail hanno mappato il campo gravitazionale della Luna nel 2011 e nel 2012 per cercare di far luce sulla sua struttura interna. I dati avevano indicato un'anomalia gravitazionale sul lato lontano, in corrispondenza del Bacino Polo Sud-Aitken. Le informazioni indicavano che il bacino aveva una de…

Estinzione 'accelerata' per le piante

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Le piante si stanno estinguendo più velocemente rispetto agli animali: due volte più rapidamente di uccelli, mammiferi e anfibi messi insieme. Lo indica il censimento condotto dai ricercatori dell'Orto Botanico Reale di Kew, a Londra, e dell'Università svedese di Stoccolma, i cui dettagli sono pubblicati sulla rivista Nature Ecology and Evolution.
I ricercatori hanno analizzato studi precedenti, archivi digitali internazionali ed esemplari di piante conservate negli erbari dei principali musei del mondo. Hanno, così, scoperto che 571 specie si sono estinte negli ultimi 250 anni. L'estinzione è stata più marcata soprattutto per gli alberi e gli arbusti delle isole, dove spesso crescono specie vegetali che non si trovano altrove, e nelle regioni con una maggiore biodiversità, come quelle tropicali o con climi mediterranei.
Tra le specie scomparse l'albero del sandalo cileno, particolarmente sfruttato per il suo legno profumato, i cui ultimi esemplari, secondo gli autori…

Lʼasteroide QV89 verso la Terra: "lʼincontro" il 9 settembre 2019

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E' grande quasi come un campo da calcio e si tratta di uno degli 870 oggetti spaziali tenuti sotto osservazione dagli esperti dell'Esa: si tratta di QV89, un asteroide grande quasi come un campo da calcio che dal 2006 è nel nostro "mirino" perché è diretto verso la Terra. Secondo i calcoli ha una probabilità diversa dallo zero di impattare su di noi, per questo è tenuto d'occhio dagli strumenti spaziali.
L'asteroide ha un diametro medio di circa 40 metri, che lo rende paragonabile alla larghezza di un campo calcio. Secondo la tabella di impatto dell'Agenzia spaziale europea, il QV89 ha una probabilità dello 0,014% di impatto sulla Terra e lo sfioramento avverrà il 9 settembre. Stiamo comunque parlando di qualche milione di chilometri rispetto alla nostra atmosfera. Questo ovviamente se i calcoli degli esperti non sono errati.
Il QV89 ha già avuto due incontri ravvicinati col nostro pianeta: uno negli anni 50 e un altro negli anni 60. Successivamente tra g…

L’uomo e la sua folle mania di controllare il clima: ora c’è chi propone di ricongelare artificialmente i Poli

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Per contrastare il riscaldamento globale c’è chi propone di creare una coltre di nuvole che impedisca ai raggi solari di colpire i circoli polari facendoli rimbalzare verso lo spazio profondo.
L’uomo non perde occasione per dimostrare a se stesso la propria grandezza. Ora, un team di scienziati del Centre for Climate Repair, costola del Centre for Climate Science dell'Università di Cambridge (UK), ha annunciato un progetto attraverso il quale intende manipolare le condizioni meteo così da ripristinare artificialmente le condizioni climatiche nei poli. A detta dei ricercatori, si spiega sulle pagine del Daily Mail, oscurando il cielo sopra i Poli sarà possibile bloccare (respingere nello spazio) i raggi solari prima che questi colpiscano la superficie terrestre. “Ciò che faremo nei prossimi 10 anni - evidenzia Sir David King, responsabile del dipartimento ed ex consigliere scientifico del Governo di Sua Maestà - condizionerà i prossimi 10.000”.
Un progetto ambizioso non esente da r…

Scoperto del materiale organico extraterrestre tra le montagne del Sudafrica

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E’ la prima volta che vengono rilevate tracce di carbonio alieno sulla Terra. Per gli scienziati è stato trasportato dai meteoriti e ha contribuito alla nascita della vita sul nostro Pianeta.
Un team di esperti del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica francese (Cnrs), coordinato dalla professoressa Frances Westall, ha scoperto della materia organica di origine extraterrestre nel Josefsdal Chert, nella regione delle Makhonjwa Mountains, in Sudafrica. Quello che i ricercatori hanno scoperto, custodito all’interno di un sottile strato di rocce vecchio di 3,3 miliardi di anni (uno dei più antichi della Terra), è un vero e proprio tesoro. La scoperta, descritta sulla rivista scientifica Geochimica et Cosmochimica Acta, è una conferma ulteriore del contributo delle rocce extraterrestri come asteroidi e meteoriti nella genesi della vita sulla Terra.
Carbonio di origine aliena Nei frammenti di meteoriti, del diametro di appena un paio di millimetri, gli scienziati hanno rilevato, per la…

Il Pentagono ammette, indaghiamo sugli Ufo

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Il Pentagono ha finalmente ammesso che sta tuttora indagando sugli Ufo. Lo rivela un portavoce del dipartimento della Difesa, il quale ha parlato di un'iniziativa governativa segreta denominata Advanced Aerospace Threat Identification Program (Aatip), che "ha condotto ricerche e indagini su fenomeni aerei non identificati". 
Il Pentagono finora aveva sempre detto di aver chiuso l'Aatip nel 2012, ma il portavoce Christopher Sherwood ha riconosciuto che il dipartimento sta ancora indagando sui presunti avvistamenti di astronavi aliene. "La Difesa è preoccupata di identificare tutti gli aeromobili nel nostro ambito operativo, nonché di identificare qualsiasi funzionalità straniera che possa rappresentare una minaccia per la patria". "E continuerà ad indagare attraverso le normali procedure le segnalazioni di aeromobili non identificati rilevati dall'aviazione militare americana al fine di garantire la difesa della patria e la protezione contro il fat…

Allarme scorie radioattive, sarcofago nucleare costruito nel Pacifico potrebbe implodere: preoccupazione dell’Onu

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Venne costruito per contenere le scorie prodotte con le decine di test atomici condotti dagli Stati Uniti d'America tra il 1945 e il 1992.
Il mondo ricorda ancora con angoscia i test nucleari condotti dagli Stati Uniti d'America tra il 1945 e il 1992. Oltre mille esplosioni, avvenute in atmosfera, nelle profondità marine e in orbita, come inevitabile conseguenza della folle corsa agli armamenti nucleari. La maggior parte delle detonazioni ebbe luogo presso il Nevada Test Site (NNSS/NTS), ma tante altre vennero condotte presso i Pacific Proving Grounds, situati nelle Isole Marshall e al largo delle isole Kiribati, nell'oceano Pacifico, ed in tre altri siti nell'oceano Atlantico.
Una struttura ormai compromessa Ora, stando a quanto pubblicato sulle pagine di Fox News, sembrerebbe che almeno uno dei sarcofaghi contenitivi, realizzati per contenere per l’appunto le scorie radioattive, si stia sgretolando, con un elevato rischio vengano rilasciate parte delle scorie. A lanc…

Influenza, trovato il tallone d'Achille del virus

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Trovato il tallone d'Achille del virus dell'influenza: è un anticorpo umano che neutralizza una delle armi con cui il virus inganna le cellule per invaderle. Sperimentato nei topi, è riuscito a prevenire l'infezione di quattro ceppi del virus che aggrediscono comunemente l'uomo: un risultato già considerato un passo importante verso il vaccino universale inseguito da decenni.
Pubblicata sulla rivista Cell, la scoperta è finanziata dai National Institutes of Health (Nih) degli Stati Uniti, attraverso l'Istituto Nazionale per le Allergie e le Malattie infettive (Niaid). La ricerca è stata condotta dalla Vanderbilt University, con il gruppo di James E. Crowe, e dall'Istituto Scripps, con Ian A. Wilson. Da una persona che si era vaccinata più volte contro l'influenza, i ricercatori hanno isolato l'anticorpo chiamato FluA-20, e poi ne hanno ottenuta e analizzata la struttura.
Contro ogni aspettativa, l'anticorpo si è dimostrato capace di riconoscere e d…

GLI ESPERTI LANCIANO UN AVVERTIMENTO TERRIFICANTE, È IL MOMENTO DI DARE UN TAGLIO ALLA CARNE ROSSA

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Uno nuovo studio conferma ancora una volta che mangiare carne rossa frequentemente ci espone a numerosi rischi per la salute. In questo caso si mette in relazione il consumo di questo alimento e la comparsa di cancro all'intestino.
Secondo lo studio, condotto da un team dell'Università di Oxford e parzialmente finanziato dalla Cancer Research UK, mangiare una volta al giorno anche piccole quantità di carne rossa non trasformata (ovvero una semplice fetta un po' spessa di roast beef o una costoletta d’agnello) fa aumentare il rischio di cancro all’intestino del 20%.
La ricerca si è basata su un campione di quasi mezzo milione di uomini e donne britannici e ha rilevato che anche il consumo moderato di prosciutto e pancetta era legato ad una maggiore probabilità di sviluppare questa malattia a carico dell’intestino.
Nello specifico, le persone monitorate per oltre 5 anni erano 475.581, tutte di età compresa tra 40 e 69. Durante questo periodo 2609 persone hanno sviluppato un…

Prime linee guida Oms per la prevenzione delle demenze

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In 30 anni casi triplicheranno, controllare peso e fare sport. Ogni anno nel mondo ci sono 10 milioni di nuove diagnosi di demenza, con il numero totale che raggiungerà i 152 milioni nel 2050. Lo ricorda l'Oms, che ha appena pubblicato le prime linee guida con le indicazioni per prevenire l'insorgenza di questa malattia, che secondo gli esperti costa l'1,1% del Pil globale.
Le persone possono ridurre il rischio di demenza con l'esercizio regolare, affermano le linee guida, evitando il fumo e l'alcol, tenendo sotto controllo il peso, la pressione, il colesterolo e la glicemia, mentre non ci sono sufficienti evidenze che l'utilizzo di supplementi, come quelli di vitamine B ed E, possano avere un effetto. "Nei prossimi 30 anni il numero di persone con demenza potrebbe triplicare - afferma il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus -.
Dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre il rischio. Le evidenze scientifiche raccolte da queste linee g…

Alti livelli di stress e la troppa fatica alterano il Dna: i giovani medici invecchiano sei volte più velocemente del normale

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Dura vita per i neo dottori: dopo la laurea in medicina il percorso che negli Usa viene definito training years e che corrisponde più o meno agli anni della specializzazione in Italia, sono così intensi che in soli dodici mesi il loro Dna invecchia sei volte più veloce del normale. Lo rileva una ricerca dell'Università del Michigan, pubblicata su Biological Psychiatry. Le parti terminali dei cromosomi, i telomeri si restringono in modo accelerato tra i medici in formazione e questo secondo gli studiosi suggerisce l'importanza di sforzi per ridurre la fatica della formazione medica. La ricerca ha coinvolto 250 medici in formazione provenienti da tutti gli Stati Uniti e un gruppo di confronto di studenti universitari.
Biomarcatore tiene traccia degli effetti dello stress "La ricerca ha considerato i telomeri come un indicatore dell'invecchiamento e del rischio di malattia - afferma Srijan Sen, autrice senior dello studio - ma questi risultati longitudinali fanno avanzare…

Su Proxima Centauri in appena 20 anni, possibile con delle micronavi stellari a propulsione laser

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Dista dalla Terra 4,2 anni luce Proxima Centauri, ma grazie allo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università della California, che operano all’interno dell’Experimental Cosmology Group, potremo raggiungere la lontana stella in appena 20 anni. Gli scienziati, stimolati da uno studio condotto dal fisico Stephen Hawking, avrebbero sviluppato una tecnologia per micro navi spaziali a propulsione laser capaci di raggiungere sistemi stellari oggi irraggiungibili in tempi umanamente sostenibili. Le piccole navicelle, evidenzia l'astrofisico Philip Lubin, che ha coordinato lo studio, sarebbero in grado di raggiungere velocità relativistiche (frazioni significative delle velocità della luce) grazie alla spinta di fasci laser proiettati dalla superfice terrestre.
Fattibilità del progetto è andato ben oltre la carta Il team di astrofisici, lo scorso 12 aprile, ha testato la nuova tecnologia servendosi di un pallone, ribattezzato StarChip (termine che ricorda da vicino StarShip…