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Visualizzazione dei post da Marzo, 2019

Il mantello terrestre è diverso dal previsto

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Il mantello terrestre è diverso dal previsto. Nei suoi strati più profondi non è un fluido, come si pensava, ma un solido duttile che si deforma molto lentamente, come il ferro quando viene forgiato dal fabbro. Ad aprire una finestra su questa parte nascosta della Terra è lo studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, che ha tra i suoi autori l'italiano Manuele Faccenda, dell'università di Padova.
"Per studiare questa parte inaccessibile del pianeta abbiamo utilizzato la tomografia sismica, ossia lo studio della velocità di propagazione delle onde sismiche, che funziona come una Tac medica e dà una visione della struttura interna della Terra", dice all'ANSA Faccenda. In questo modo i ricercatori hanno riscontrato la presenza di zone di anomalia della velocità sismica vicino ad alcune zone di subduzione o sprofondamento, ossia nelle zone in cui "i fondali oceanici affondano nel mantello terrestre, nei pressi dell'anello di fuoco del Pacifico"…

NASA ed ESA firmano una joint venture: si torna sulla Luna.

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L'unione fa la forza anche nello spazio, con questa idea NASA ed ESA uniscono i loro intenti per "preparare la strada a una presenza sostenibile sulla Luna" una collaborazione internazionale nella ricerca scientifica e nello sviluppo di nuove tecnologie.
- 2069, un secolo di luna L’ obbiettivo di ritornare sulla Luna è sempre al centro delle idee della comunità scientifica spaziale e una nuova interessante joint venture lunare potrebbe portare al raggiungimento di tale scopo.
A distanza di pochi giorni dall’annuncio del vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence, di un nuovo sbarco sulla Luna con astronauti entro cinque anni, infatti l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la NASA hanno siglato un accordo di collaborazione scientifica per individuare gli obiettivi delle future missioni lunari.
Le due agenzie spaziali già collaborano nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in molte missioni per l’esplorazione del Sistema Solare e nella realizzazione della capsula Orion c…

Scoperte nel cervello le mappe del tempo: così la mente crea la linea temporale del passato

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E' quanto suggeriscono i risultati di uno studio che ha unito neuroscienze e matematica, sviluppando una teoria che potrebbe estendersi anche ad altri domini della cognizione.
Trovata nel cervello le mappe del tempo che permettono di percepire il trascorrere di minuti, giorni e anni. A generarle è l'area che si chiama corteccia supplementare motoria e il meccanismo è descritto per la prima volta sulla rivista Plos Biology dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste. Coordinati da Domenica Bueti, i ricercatori hanno scoperto che nella regione del cervello diverse porzioni vengono attivate da stimoli di diversa durata: le zone anteriori per le durate più brevi, le parti posteriori per i periodi più lunghi. "Per la prima volta si è capito, nell'uomo, come il nostro cervello decodifica il passare del tempo", ha osservato Bueti.
Luce sulle capacità della corteccia supplementare motoria Finora era noto che la corteccia supplementare motor…

Creato un gel adesivo che ripara la cornea

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Sviluppato un gel super-adesivo contenente molecole attivabili dalla luce, che ripara la cornea e potrebbe un giorno divenire un'alternativa al trapianto. Le sperimentazioni cliniche su pazienti potrebbero iniziare nel giro di un anno. È la prospettiva offerta da un lavoro pubblicato sulla rivista Science Advances e diretto da Reza Dana, responsabile del servizio Cornea e Chirurgia Refrattiva presso il Massachusetts Eye and Ear e docente di oftalmologia della Harvard Medical School di Boston. La nuova tecnologia chiamata GelCORE (gel for corneal regeneration), potrebbe divenire risolutiva nell'ambito della cura delle lesioni di cornea, una causa diffusa di deficit visivo, con oltre 1,5 milioni di nuovi casi di cecità corneale riportati ogni anno. "Abbiamo voluto creare un materiale estremamente chiaro e fortemente adesivo - spiega Dana - che consentisse alla cornea non solo di riparare il difetto ma anche di rigenerarsi". "Le cellule corneali - continua - si fo…

Una cura contro l’alcolismo, possibile spegnere l’impulso

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Un gruppo di scienziati dello Scripps Research è riuscito nell’impresa grazie all’ausilio di un sofisticato sistema laser che, spegnendo temporaneamente una specifica tipologia di neuroni, ha ridotto i sintomi fisici dovuti all’astinenza e dunque anche il desiderio, quasi incontrollabile, che porta alcuni soggetti ad assumere grandi quantità di alcol.
La dipendenza dagli alcolici può essere curata. Un gruppo di scienziati dello Scripps Research è riuscito nell’impresa grazie all’ausilio di un sofisticato sistema laser che, spegnendo temporaneamente una specifica tipologia di neuroni, ha ridotto i sintomi fisici dovuti all’astinenza e dunque anche il desiderio, quasi incontrollabile, che porta alcuni soggetti ad assumere grandi quantità di alcol. La sperimentazione è stata condotta per ora su ratti alcol-dipendenti, ma i risultati sono stati tanto positivi da far ipotizzare ai ricercatori si possano ottenere gli stessi risultati anche sull’uomo. "Questa scoperta è eccitante - dic…

E' Mercurio il pianeta più vicino alla Terra, non Venere

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A dispetto delle apparenze sarebbe Mercurio, e non Venere, il pianeta più vicino alla Terra: la posizione relativa delle orbite è sempre quella descritta sui libri di scuola, ma la reale distanza che separa i pianeti cambia se viene calcolata in rapporto al tempo.
Sebbene Venere abbia l'orbita più vicina alla Terra, infatti, passa la maggior parte del tempo lontano e spesso addirittura dalla parte opposta rispetto al Sole, al contrario di Mercurio che invece, secondo questi parametri, risulta essere in media il più vicino a ciascuno degli altri pianeti del Sistema solare. A indicarlo è la simulazione pubblicata sul sito Physics Today da tre giovani ingegneri statunitensi.
Il loro studio deve essere ancora sottoposto a revisione da parte della comunità scientifica, ma promette di cambiare il nostro punto di vista sul Sistema Solare. "Forse per disattenzione, ambiguità o per effetto del pensiero di gruppo, i divulgatori scientifici hanno diffuso informazioni basate sull'er…

Soluzione al paradosso di Fermi dalla nuova simulazione di due astronomi

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I movimenti stellari facilitano la diffusione delle civiltà extraterrestri in tutto l’Universo, ma noi potremmo comunque esser soli.
Qual è la probabilità che la specie umana entri in contatto con una forma di vita intelligente extraterrestre? Dato l’enorme numero di stelle presenti nell’Universo, e di conseguenza dei tanti esopianeti aventi caratteristiche tendenzialmente idonee alla vita, è naturale pensare che una o più civiltà extraterrestri evolute possano essersi sviluppate da qualche parte. Ma se il nostro Universo pullula di civiltà sviluppate, come in tanti sostengono, dove sono tutte quante? Perché l’uomo non è ancora riuscito a trovare le prove, anche indirette, della loro esistenza? Il primo a porsi queste domande, già nel 1950, fu il fisico italiano Enrico Fermi e, da allora tanti altri scienziati hanno proposto soluzioni al paradosso che porta il suo nome. C’è chi ha risposto asserendo che siamo semplicemente “soli”, chi ha detto che gli alieni sono talmente evoluti da …

Eruzioni solari: imprevedibili e più frequenti di quanto si pensi

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Le tracce di una violenta tempesta solare di 2.600 anni fa riporta l'attenzione sulla carenza di organizzazione per fronteggiare le conseguenze di tali eventi.
Il Sole ci investe con un flusso continuo di particelle, un flusso talvolta molto energetico. Tra le conseguenze più spettacolari, le aurore polari sono fenomeni innocui, che tuttavia possono "accompagnarsi" a problemi più seri quando appaiono a latitudini molto più basse di quelle polari - quando succede, è perché siamo investiti da un flusso particolarmente intenso di particelle solari in conseguenza a un brillamento (o flare) solare.
Quando il flusso che investe la Terra è molto intenso, a rimetterci sono in prima battuta le tecnologie per le comunicazioni e la trasmissione dei dati, a partire dai satelliti, ma possono essere più o meno colpite anche le reti di distribuzione elettrica. In tempi recenti, è accaduto nel 1989 e nel 2003, quando parte delle reti elettriche del Quebec (Canada) e della città di Malm…

Primo viaggio nel tempo, con un computer quantistico

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Un computer quantistico ha permesso il primo viaggio indietro nel tempo, tornando nel passato per una frazione di secondo nel passato: è stata violata così una delle leggi della fisica, che rappresenta il tempo come una freccia che può andare solo dal passato al futuro e mai viceversa. La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports e guidata dall'Istituto di Fisica e Tecnologia di Mosca, ha dimostrato che in computer quantistici estremamente semplici il fenomeno può avvenire nell'85% dei casi.
Molte leggi della fisica non fanno distinzione tra futuro e passato: ad esempio l'equazione che descrive due palle da biliardo identiche che si scontrano e rimbalzano è la stessa anche se si guarda l'evento registrato al contrario. Invece riavvolgendo il video delle palle che schizzano in tutte le direzioni all'inizio del gioco, appare evidente l'assurdità del fenomeno, grazie alla nostra intuitiva comprensione della seconda legge della termodinamica: un sistema…

Le tempeste solari più violente del previsto

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Le tempeste solari potrebbero essere molto più violente di quella che nel 1859 è passata alla storia per aver prodotto gravissimi danni sulla Terra e aurore boreali visibili anche a Roma. Lo dimostra lo studio delle impronte dell’attività solare lasciate nelle carote di ghiaccio. La ricerca, pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) dall’Università svedese di Lund, accende un nuovo campanello di allarme sulla sorveglianza del meteo solare.
I ricercatori, coordinato da Raimund Muscheler, hanno analizzato campioni di ghiaccio della Groenlandia, che raccontano la storia degli ultimi 100.000 anni del pianeta e hanno trovato in alcuni radionuclidi le impronte di una tempesta solare molto potente avvenuta nel 660 a.C.
“Grazie allo studio di radionuclidi come il berillio-10 e il cloro-36, riusciamo a vedere eventi più lontani e dieci volte più violenti rispetto alle osservazioni dirette con le sonde solari”, ha spiegato all’ANSA il glaciologo Carlo Barba…

In Italia il primato in Ue di morti per antibiotico-resistenza

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Con oltre 10mila decessi ogni anno, su 33 mila circa in Europa, l'Italia ha il triste primato delle morti da resistenza agli antibiotici, secondo un'indagine che sarà presentata domani a Milano nel VII Congresso Internazionale AMIT. In Italia, secondo l'Iss, le infezioni ospedaliere hanno un'importanza anche maggiore di tante altre malattie non infettive. Su 9 milioni di ricoveri in ospedale, ogni anno si riscontrano da 450.000 a 700.000 casi, pari al 5-8% di tutti i pazienti ricoverati. Nel 2050 le infezioni batteriche saranno la principale causa di decessi.
"Qualunque tipo di infezione, dalle più banali come semplici infezioni cutanee o urinarie, a infezioni gravi, quali polmoniti e sepsi - dichiara il professore Marco Tinelli, presidente del Congresso AMIT - può essere causato da batteri antibiotico-resistenti. Sembra un paradosso, ma anche una persona che non abbia mai assunto antibiotici corre il rischio di avere un'infezione da batteri resistenti".…

Il cervello ricorda o dimentica a comando

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Il cervello può ricordare o dimenticare a comando. La strada per controllare questo processo passa, a sorpresa, attraverso il meccanismo che consolida i ricordi. È quanto emerge dallo studio pubblicato sul Journal of Neuroscience dal gruppo dell’Università americana del Texas, ad Austin, coordinato da Tracy Wang. 
Lo studio è basato su tecniche di diagnostica per immagini, come la risonanza magnetica funzionale. I ricercatori hanno osservato il cervello di un gruppo di volontari, invitati di volta in volta a ricordare e dimenticare immagini legate a scene o volti sconosciuti. 
La risonanza magnetica mostra che le immagini dimenticate sono associate a un’attivazione della corteccia visiva più forte rispetto a quelle ricordate. Secondo Wang, il risultato indica che “focalizzare l’attenzione sul ricordo di un‘esperienza indesiderata più che sulla sua soppressione potrebbe essere, quindi, necessario per dimenticarla. Dimostrando - ha concluso - l’esistenza di un legame tra il controllo v…

La vita umana non può durare più di quanto già sappiamo.

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I progressi nella medicina stanno estendendo l'aspettativa di vita media, ma non la durata massima dell'esistenza, le cui vette massime sono già state raggiunte in passato.
L'elastico della vita umana è già teso al massimo: secondo uno studio appena pubblicato su Nature, non è possibile prolungare la durata massima dell'esistenza oltre i limiti a cui abbiamo già assistito. Lo rivela un'accurata analisi statistica dei ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine di New York, che distingue il concetto di aspettativa di vita da quello di massima durata della stessa.
IL PICCO È GIÀ PASSATO. I progressi nella medicina, nell'alimentazione e nella cura della persona introdotti dai primi del '900 hanno provocato un aumento pressoché costante nell'aspettativa di vita media (l'Italia è uno dei Paesi più longevi: un bambino che nasce oggi può aspettarsi di vivere fino a 82,9 anni). La parabola ascendente della durata massima di vita raggiungibile a…

Scoperta una stella misteriosa che riaccende l'ipotesi degli alieni.

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Cambi di luminosità fanno sognare, e c’è anche chi ipotizza la presenza di strutture aliene. Si chiama “Epic 204376071” si trova a 440 anni luce dalla Terra e ha una storia molto simile a quella della “stella di Tabby”.
Scoperta una sorella ancora più anomala della famosa Tabby Star, che aveva acceso la fantasia perché le oscillazioni della sua luminosità avevano suggerito la presenza di strutture aliene nella sua orbita, ma la nuova stella, Epic 204376071, mostra oscillazioni molto più marcate che fanno rispuntare l'ipotesi degli alieni. La scoperta, pubblicata sulla rivista della Royal Astronomical Society e frutto di una ricerca guidata dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), promette di far discutere gli astronomi. "La stella in realtà è molto diversa da quella di Tabby, si tratta di una stella di classe M, quindi molto più piccola e fredda", spiega Isabella Pagano, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Catania. "Mentre per la Tabby Star…

Le mille minacce cosmiche che potrebbero spazzar via la vita dalla Terra

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La specie umana e lo stesso pianeta Terra potrebbero esser spazzati via in un solo istante. La fragilità del nostro mondo viene continuamente minacciata da una moltitudine di eventi, spesso incontrollabili, e questo avviene anche se noi umani non ce ne rendiamo conto. Allo stato attuale il nostro Sistema Solare riesce a supportare la vita sulla Terra, ma basterebbero delle infinitesimali variazioni per farci scomparire per sempre. Con un approfondimento, tanto curioso quanto inquietante, il sito Meteoweb ha descritto alcune delle possibili cause di estinzione.
Giove ci protegge da asteroidi e comete La Terra viene protetta dal gigante Giove, ma cosa accadrebbe se per qualsiasi motivo questo pianeta gassoso e le sue lune scomparissero. Stando a quanto asserito da diversi astronomi, il quinto pianeta del Sistema Solare (in ordine di distanza dalla nostra stella) e il più grande di tutto il sistema planetario, funge da calamita, capace di attrarre a se la quasi totalità delle rocce che v…

Prima dell’arrivo dell’asteroide i dinosauri del Cretaceo prosperavano

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I dinosauri del Cretaceo vennero spazzati via da un asteroide e dall’intensa attività vulcanica venutasi a generare a seguito del distruttivo impatto. Su questa tesi gli scienziati sembrano ormai concordare da tempo. Un punto, tuttavia, sembra ancora dividere gli esperti. Gli allora padroni del Pianeta, che vissero 66 milioni di anni fa, erano già in declino a causa dei cambiamenti climatici iniziati milioni di anni prima o attraversavano un momento fiorente? In precedenza alcuni ricercatori hanno tentato di dare una risposta a questo quesito servendosi dei fossili ritrovati nel mondo e di alcuni algoritmi, capaci di formulare delle previsioni evoluzionistiche. In base a questi risultati, prendendo in considerazione anche gli scarsi ritrovamenti fossili in molte zone del pianeta, si sostenne che molte specie caddero in disgrazia ancor prima dell’impatto dell’asteroide.
Lo studio che fa luce sui dinosauri Ora, una nuova analisi formulata da un team congiunto di scienziati dell'Impe…

Basta cibarsi dei soliti animali, che vi piaccia o meno “mangerete grilli in tutte le salse”

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L’agricoltura, come anche gli allevamenti tradizionali, non potranno far fronte alle esigenze dell’intera popolazione mondiale.
La popolazione mondiale, quanto meno le persone che hanno avuto la fortuna di nascere in un paese mediamente ricco, sta attraversando quella che potremo definire come una (silenziosa) rivoluzione alimentare. Il sostentamento dell’umanità, che oggi conta oltre 7 miliardi e 500 milioni di persone e che risulta esser in continua ed esponenziale crescita, non potrà esser presto sostenibile perché gli allevamenti tradizionali, come anche i sistemi per la produzione agricola, non potranno soddisfare le esigenze di tutti. E allora il mondo dovrà dire addio agli allevamenti intensivi e allo sfruttamento dei terreni agricoli, per concentrare le attenzioni su forme di produzione alimentare alternative…
I grilli sono buoni Polli, maiali, pecore, cavalli e mucche saranno dunque risparmiati, e il loro successore al “macello” saranno i meno appetitosi grilli. Nessuno storc…

Malaria, ultima frontiera: per eradicarla si curano direttamente le zanzare

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Gli stessi farmaci utilizzati dall'uomo per prevenire e combattere l'infezione possono essere assorbiti dagli insetti vettori, e bloccare nel loro corpo la replicazione del parassita.
Quando si fa atterrare una zanzara anofele su una superficie ricoperta di atovaquone, un comune composto antimalarico, la si rende completamente incapace di favorire la replicazione, nel loro corpo, del plasmodio responsabile della malaria.
I principi attivi di questo e di altri farmaci antimalarici usati per l'uomo possono penetrare nelle zampe di questi insetti e affossare sul nascere la riproduzione del Plasmodium falciparum, come rivela un articolo pubblicato su Nature. Irrorare di antimalarici le zanzariere che ricoprono letti e finestre potrebbe quindi ridurre i contagi, evitando l'ormai diffuso problema della resistenza delle zanzare agli insetticidi.
CAMBIO DI ROTTA.  Le zanzare sono animali incredibilmente versatili che si adattano in fretta ai composti che usiamo per ucciderle.

Come funziona il suicidio assistito in Svizzera

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I costi, i requisiti e le procedure per l'ultimo viaggio di chi non ha speranza. E non chiamatela eutanasia, quella è legale solo nel Benelux.
Secondo il radicale Marco Cappato, ogni giorno un italiano si reca in Svizzera per andarsene in maniera indolore. Cifre minori vengono fornite da altre associazioni che si battono per il diritto a una morte dignitosa in luogo di una vita di intollerabili sofferenze fisiche e psichiche dovute a una malattia incurabile. Come Exit Italia, il cui presidente Emilio Coveri parla di due o tre italiani al mese. Fare stime precise è molto difficile. Quel che è certo è che i casi che salgono agli onori delle cronache sono solo la punta dell'iceberg. 
Chi decide di rendere pubblica la propria tragedia personale - come Dj Fabo, Davide Trentini e, altri come Loris Bertocco - lo fa per lanciare un appello alle istituzioni, in nome delle altre decine di ammalati nelle stesse condizioni, perché affrontino finalmente la questione di una nuova legislazi…

Un cervello giovane anche da anziani, curabili anche le lesioni cerebrali

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La scoperta di un gruppo di scienziati: basta bloccare il segnale di un’infezione per riattivare le cellule staminali dormienti e rigenerare i neuroni.
Cervello sempre giovane, anche quando si è avanti con gli anni. La sperimentazione condotta per il momento sui topi dalla professoressa Ana Martin-Villalba e dai colleghi del Centro di ricerca tedesco sul cervello (Dkfz) di Heidelberg sembra andare nella giusta direzione per render concreto, da qui a pochi anni, un sogno inseguito da tantissimi scienziati nel mondo. Stando a quanto scoperto dai ricercatori, che hanno collaborato anche con esperti delle università di Heidelberg e di Lussemburgo, sarebbe possibile risvegliare il cervello che, invecchiando, lascia cadere in una sorta di letargo le sue cellule staminali neurali (CSN).
Un cervello sempre giovane I risultati dello studio, pubblicati sulle pagine della rivista scientifica Cell, dimostrano che l’attivazione di alcune cellule staminali permette al cervello di autorigenerarsi. L…