Allarme scorie radioattive, sarcofago nucleare costruito nel Pacifico potrebbe implodere: preoccupazione dell’Onu

Venne costruito per contenere le scorie prodotte con le decine di test atomici condotti dagli Stati Uniti d'America tra il 1945 e il 1992.

Il mondo ricorda ancora con angoscia i test nucleari condotti dagli Stati Uniti d'America tra il 1945 e il 1992. Oltre mille esplosioni, avvenute in atmosfera, nelle profondità marine e in orbita, come inevitabile conseguenza della folle corsa agli armamenti nucleari. La maggior parte delle detonazioni ebbe luogo presso il Nevada Test Site (NNSS/NTS), ma tante altre vennero condotte presso i Pacific Proving Grounds, situati nelle Isole Marshall e al largo delle isole Kiribati, nell'oceano Pacifico, ed in tre altri siti nell'oceano Atlantico.

Una struttura ormai compromessa
Ora, stando a quanto pubblicato sulle pagine di Fox News, sembrerebbe che almeno uno dei sarcofaghi contenitivi, realizzati per contenere per l’appunto le scorie radioattive, si stia sgretolando, con un elevato rischio vengano rilasciate parte delle scorie. A lanciare l’allarme anche il segretario generale dell’Onu, António Guterres, che in una seduta delle Nazioni Unite avrebbe evidenziato i rischi maggiori nelle aree limitrofi all’isola di Runit, un atollo delle Isole Marshall, nell'oceano Pacifico centrale.

La cupola rischia di crollare
La cupola che copre il deposito dei rifiuti radioattivi, viene spiegato, potrebbe a breve rilasciare il letale contenuto, con effetti devastanti per gli ecosistemi già pesantemente compromessi. Sulla cupola, spiega Guterres, sono apparse delle inquietanti e profonde crepe: “Per distruggere la costruzione basterebbe ormai un forte ciclone tropicale”.
(fonte tiscali)

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