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Visualizzazione dei post da Giugno, 2019

Allarme Onu, il pianeta rischia un apartheid climatico

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'Possibile arrivare a 120 milioni di poveri entro il 2030' dice il relatore della Nazioni Unite su povertà e diritti umani. 'Le misure in campo non ci salveranno dal disastro imminente'.
Il pianeta rischia un "apartheid climatico", in cui i ricchi hanno i mezzi per sfuggire alla fame "mentre il resto del mondo è lasciato a soffrire". E' l'allarme di Philip Alston, relatore speciale dell'Onu sull'estrema povertà. Il funzionario ha presentato ieri un rapporto al Consiglio dei diritti umani dell'Onu, di cui danno notizia oggi Bbc e Guardian.
L'esperto ha criticato le misure adottate dagli organismi delle Nazioni Unite come "palesemente inadeguate" e che non salveranno la Terra dal "disastro imminente".
L'australiano Alston fa parte di un gruppo di esperti indipendenti delle Nazioni Unite. L'avvertimento chiave del rapporto, basato sulle ultime ricerche scientifiche e presentato a Ginevra, è che i pov…

Scoperti due pianeti gemelli della Terra. Sulla superficie acqua in forma liquida e le condizioni ideali per la vita

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Si chiamano Teegarden B e Teegarden C e si trovano vicino all’omonima stella Teegarden. Distano dal nostro sistema 12,5 anni luce.
Un gruppo di ricerca internazionale, guidato da un team di scienziati dell'Università di Göttingen, e del quale ha fatto parte anche il Dipartimento di Fisica dell'Università Tor Vergata di Roma, ha scoperto due nuovi pianeti extrasolari simili alla nostra Terra. I nuovi mondi, ribattezzati con i nomi Teegarden B e Teegarden C, si trovano vicino a una delle stelle a noi più prossime, la Teegarden, che dista appena 12,5 anni luce, nella costellazione dell'Ariete. I due esopianeti, stando a quanto riportato sulle pagine della rivista Astronomy & Astrophysics, hanno una massa simile a quella della Terra, e una temperatura sufficientemente temperata da garantire la presenza di acqua in forma liquida sulla superficie.
Sui due esopianeti condizioni ideali per la vita Teegarden, una delle più piccole nane rosse conosciute, ha una temperatura di 2.…

L’asteroide Apophis cambia rotta e diventa una minaccia: più probabile che possa colpire la Terra

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Astronomi preoccupati. In base ai dati raccolti dalla Nasa crescono esponenzialmente le probabilità di una collisione nel 2068.
Comunità scientifica in fermento per il ritorno di Apophis. Le probabilità che il gigantesco asteroide finisca per colpirci sono infatti alte. Stando a quanto annunciato nel corso della Conferenza sulla Difesa Planetaria, tenutasi a Washington, e a cui prende parte anche l’Agenzia spaziale statunitense (Nasa), l’orbita della roccia spaziale è misteriosamente mutata e i nuovi calcoli non fanno ben sperare. Secondo gli astronomi Apophis potrebbe finire col colpire la Terra nel passaggio previsto per il 2068, con conseguenze a dir poco catastrofiche. L’asteroide, scoperto il ‎19 giugno del 2004, deve il proprio nome all’omonimo antico Dio egizio del male, dell’incarnazione della Tenebra, del Caos e della distruzione. Il gigantesco asteroide sfiorerà il nostro Pianeta il 13 aprile del 2029, e gli scienziati approfitteranno del suo passaggio per carpire quante più…

Ogni settimana mangiamo 5 grammi di plastica, una carta di credito

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Anche l'uomo 'mangia' la plastica. Se ne ingeriscono fino a 2000 minuscoli frammenti per settimana, che corrispondono a circa 5 grammi, l'equivalente in peso di una carta di credito. In media sono pari a oltre 250 grammi l'anno.
A puntare il dito contro le 'abboffate' di microplastiche lo studio 'No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People' condotta dall'Università di Newcastle a nord di Sydney e commissionata dal WWF e che combina dati di oltre 50 precedenti ricerche. Per la maggior parte delle particelle sono sotto i 5 millimetri e vengono assunte con l'acqua che si beve sia dalla bottiglia che dal rubinetto. La microplastica è infatti presente nell'acqua di tutto il mondo partendo da quella di superficie per finire nelle falde. Frutti di mare, birra e sale sono gli alimentari con i più alti livelli registrati. I risultati segnano un importante passo avanti nel comprendere l'impatto dell'inquinament…

Mistero sulla Luna, c'è una massa metallica nel lato nascosto

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Scoperta un'anomalia nel lato nascosto della Luna: è una massa metallica cinque volte più grande del Piemonte e probabilmente risultato dell'impatto di un grande asteroide, sepolta sotto il Bacino Polo Sud-Aitken, che è un enorme cratere da impatto del diametro di circa 2.500 chilometri, che copre circa un quarto della superficie lunare. La scoperta, descritta sulla rivista Geophysical Research Letters, si deve al gruppo dell'americana Baylor University coordinato dal geofisico Peter James.
L'anomalia è stata rilevata grazie ai dati di due missioni della Nasa: Grail (Gravity Recovery and Interior Laboratory) e Lro (Lunar Reconnaissance Orbiter). Le due sonde della missione Grail hanno mappato il campo gravitazionale della Luna nel 2011 e nel 2012 per cercare di far luce sulla sua struttura interna. I dati avevano indicato un'anomalia gravitazionale sul lato lontano, in corrispondenza del Bacino Polo Sud-Aitken. Le informazioni indicavano che il bacino aveva una de…

Estinzione 'accelerata' per le piante

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Le piante si stanno estinguendo più velocemente rispetto agli animali: due volte più rapidamente di uccelli, mammiferi e anfibi messi insieme. Lo indica il censimento condotto dai ricercatori dell'Orto Botanico Reale di Kew, a Londra, e dell'Università svedese di Stoccolma, i cui dettagli sono pubblicati sulla rivista Nature Ecology and Evolution.
I ricercatori hanno analizzato studi precedenti, archivi digitali internazionali ed esemplari di piante conservate negli erbari dei principali musei del mondo. Hanno, così, scoperto che 571 specie si sono estinte negli ultimi 250 anni. L'estinzione è stata più marcata soprattutto per gli alberi e gli arbusti delle isole, dove spesso crescono specie vegetali che non si trovano altrove, e nelle regioni con una maggiore biodiversità, come quelle tropicali o con climi mediterranei.
Tra le specie scomparse l'albero del sandalo cileno, particolarmente sfruttato per il suo legno profumato, i cui ultimi esemplari, secondo gli autori…

Lʼasteroide QV89 verso la Terra: "lʼincontro" il 9 settembre 2019

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E' grande quasi come un campo da calcio e si tratta di uno degli 870 oggetti spaziali tenuti sotto osservazione dagli esperti dell'Esa: si tratta di QV89, un asteroide grande quasi come un campo da calcio che dal 2006 è nel nostro "mirino" perché è diretto verso la Terra. Secondo i calcoli ha una probabilità diversa dallo zero di impattare su di noi, per questo è tenuto d'occhio dagli strumenti spaziali.
L'asteroide ha un diametro medio di circa 40 metri, che lo rende paragonabile alla larghezza di un campo calcio. Secondo la tabella di impatto dell'Agenzia spaziale europea, il QV89 ha una probabilità dello 0,014% di impatto sulla Terra e lo sfioramento avverrà il 9 settembre. Stiamo comunque parlando di qualche milione di chilometri rispetto alla nostra atmosfera. Questo ovviamente se i calcoli degli esperti non sono errati.
Il QV89 ha già avuto due incontri ravvicinati col nostro pianeta: uno negli anni 50 e un altro negli anni 60. Successivamente tra g…

L’uomo e la sua folle mania di controllare il clima: ora c’è chi propone di ricongelare artificialmente i Poli

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Per contrastare il riscaldamento globale c’è chi propone di creare una coltre di nuvole che impedisca ai raggi solari di colpire i circoli polari facendoli rimbalzare verso lo spazio profondo.
L’uomo non perde occasione per dimostrare a se stesso la propria grandezza. Ora, un team di scienziati del Centre for Climate Repair, costola del Centre for Climate Science dell'Università di Cambridge (UK), ha annunciato un progetto attraverso il quale intende manipolare le condizioni meteo così da ripristinare artificialmente le condizioni climatiche nei poli. A detta dei ricercatori, si spiega sulle pagine del Daily Mail, oscurando il cielo sopra i Poli sarà possibile bloccare (respingere nello spazio) i raggi solari prima che questi colpiscano la superficie terrestre. “Ciò che faremo nei prossimi 10 anni - evidenzia Sir David King, responsabile del dipartimento ed ex consigliere scientifico del Governo di Sua Maestà - condizionerà i prossimi 10.000”.
Un progetto ambizioso non esente da r…