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Visualizzazione dei post da Agosto, 2019

Nel mondo 140 miliardi di tonnellate di cibo che nutre l'obesità

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Ammonta a 140 miliardi di tonnellate il peso del cibo che l'umanità consuma in più e che fa diventare uomini e donne sovrappeso o obesi. A dirlo è una ricerca tutta italiana dell'Università di Teramo e del Crea (il Consiglio di ricerca per l'agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) che è stata pubblicata sulla rivista scientifica Frontiers in Nutrition. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori Mauro Serafini, Carla Di Mattia ed Elisabetta Toti sono partiti dai dati forniti dalla Fao sulle quantità di ciascun prodotto consumato per regioni geografiche. I calcoli si basano sulla disponibilità nazionale delle principali materie prime alimentari e prendendo in considerazione il numero di persone con un indice di massa corporea superiore a 21,7, confine tra una persona giudicata normopeso, e con la più bassa mortalità per tutte le cause, e i sovrappeso.
"E' importante agire sulle persone: se diventano obese o mangiano troppo, fanno un danno al pia…

Telescopi spaziali hanno registrato “Enorme Oggetto” che ha oscurato il Sole

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Il 19 agosto 2019 si è verificato uno strano evento nello spazio, quando il Sole sembrava quasi oscurato da “qualcosa” di inspiegabile, come una enorme struttura a nido d’ape.
Le immagini sono davvero impressionanti e allo stesso tempo sono sconcertanti, sono state catturate da diversi satelliti della NASA che monitorano il Sole e sono state caricate direttamente sulla pagina Facebook della NASA-SDO al momento del loro scatto.
Lo strano evento ha lasciato sconcertati tutti coloro che potevano visualizzare l’anomalia e diversi ricercatori hanno ancora diverse ipotesi sul tavolo, poiché le immagini sono molto inquietanti. È possibile che l’anomalia sia dovuta a un’eclissi solare? In questo caso dobbiamo ricordare che una eclissi solare si verifica quando la luna si frappone tra la Terra e il sole e la luna getta un’ombra sulla Terra.
Inoltre, un’eclissi solare può avvenire solo nella fase della luna nuova, quando la luna passa direttamente tra il sole e la Terra e le sue ombre cadono s…

Già in atto la sesta estinzione di massa, mammiferi verso l’oblio

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A Madre Natura serviranno milioni di anni per recuperare la biodiversità.
Come pugili finiti al tappeto, i mammiferi impiegheranno milioni di anni per riprendersi dagli effetti della sesta estinzione di massa, già in atto per colpa dell'uomo. Sono così numerose le specie destinate a scomparire nei prossimi 50 anni, che serviranno almeno 3-5 milioni di anni per recuperare la biodiversità perduta. A indicarlo è la simulazione elaborata dall'università danese di Aarhus in collaborazione con l'università svedese di Goteborg: i risultati sono pubblicati sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas).
Ci troviamo dentro la sesta estinzione di massa "Finora abbiamo sempre studiato a posteriori le estinzioni di massa del passato: dalla più antica, avvenuta 450 milioni di anni fa, fino alla più recente, quella che ha coinvolto anche i dinosauri 65 milioni di anni fa", spiega Maurizio Casiraghi, zoologo dell'Università di Milano-Bicocca. "Oggi inve…

Nella "sola" Via Lattea fino a 10 miliardi di sosia della Terra

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La stima basata sui dati del cacciatore di pianeti Kepler.
Fino a dieci miliardi: potrebbero essere tanti i sosia della Terra nella Via Lattea. Pubblicata sull'Astronomical Journal, la stima del numero dei pianeti con un clima abbastanza temperato da avere acqua allo stato liquido in superficie si deve all'università della Pennsylvania, che ha utilizzato i dati del telescopio spaziale Kepler della Nasa. In pratica, secondo i calcoli una stella simile al Sole ogni quattro potrebbe accogliere un pianeta con caratteristiche simili a quelle della Terra.
La stima è considerata dagli esperti un passo importante per andare in cerca di possibili forme di vita aliena, per esempio indirizzando la 'caccia' del futuro cacciatore di mondi Wfirst (Wide-Field Infrared Survey Telescope) della Nasa, il cui lancio è in programma entro i prossimi dieci anni. "Avremo un ritorno decisamente maggiore dei nostri investimenti, sapendo dove andare a cercare", ha osservato il coordin…

Entro il 2050 il Mediterraneo potrebbe salire di 20 centimetri

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Il livello del Mar Mediterraneo potrebbe salire in media fino a 20 centimetri entro il 2050 e fino a 57 centimetri entro il 2100. Fra gli scenari più critici la laguna di Venezia, dove si stima che nel 2100 il livello medio del mare sarà più alto rispetto ad oggi tra i 60 e gli 82 centimetri. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Water da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'olandese Radboud University e l'università della Sorbona.
Gli studiosi hanno calcolato come potrebbe aumentare il livello del mare nel 2050 e nel 2100 utilizzando i dati di nove stazioni mareografiche poste nel Mediterraneo centro-settentrionale, che ne misurano il livello a partire dal 1888, combinati con le proiezioni elaborate dal Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (Ipcc) e con le misure relative all'abbassamento del suolo (subsidenza) per cause naturali o dovute ad attività umane, ottenute con il Gps.
Lo studio ha previsto due scenari po…

Un nuovo pericolo: epidemia di malaria minaccia l’Europa

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Negli ultimi mesi, l’attenzione del mondo intero si è focalizzata sulla terribile epidemia di ebola che sta colpendo il Congo e le aree ad esso limitrofe: purtroppo però non si tratta della sola piaga che affligge l’Africa centrale, che dall’inizio del 2019 ad oggi sta vivendo una delle più grandi crisi umanitarie della sua storia anche a causa di un’altra terribile malattia che minaccia di raggiungere anche Asia ed Europa: la malaria.
Un disastro annunciato Il centro dell’epidemia che sta colpendo il cuore dell’Africa è situato a poca distanza dal Congo orientale, dove ebola sta mietendo la maggior parte delle sue vittime: il Burundi è infatti il Paese che sta sostenendo il numero più elevato di perdite, che da gennaio a oggi si stimano attorno alle 1800 persone. Questa cifra -che si avvicina di molto a quella dei morti per ebola nella regione congolese del Kivu, circa 1900-, diventa ancora più impressionante se si tiene conto del numero totale di contagi, ovvero quasi 6 milioni di p…

Greenpeace: il Gran Chaco deforestato per produrre la carne che mangiamo

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Nel rapporto “Slaughtering the Chaco forests”, frutto di un’indagine durata oltre un anno, Greenpeace denuncia che «Alcune grandi aziende argentine dedite alla produzione e alla lavorazione di carne sono legate alla deforestazione del Gran Chaco – la più grande foresta tropicale secca del Sud America e la seconda più grande foresta tropicale dell’America Latina dopo l’Amazzonia – ed esportano carne in Europa e Israele».
Greenpeace spiega che «Il Gran Chaco copre un’area di oltre 1,1 milioni di chilometri quadrati e interessa tre nazioni: Argentina, Paraguay e Bolivia. È la casa di 4 milioni di persone, circa l’8 per cento sono appartenenti a Popoli Indigeni; il loro sostentamento, la cultura e le tradizioni dipendono dalla foresta».
Martina Borghi, responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia, sottolinea che «Nel Gran Chaco si registra uno dei più alti tassi di deforestazione nel mondo, principalmente a causa dell’espansione indiscriminata delle piantagioni di soia geneti…

Allarme caldo, la Groenlandia si scioglie

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Perdita record di ghiaccio, 10 miliardi di tonnellate in un giorno, per le temperature torride.
L'ondata di caldo eccezionale che ha investito il Nord Europa non ha risparmiato nemmeno la Groenlandia, accelerando lo scioglimento del ghiaccio nella più grande isola del mondo, in piena zona artica: ben dieci miliardi di tonnellate si sono disperse nell'oceano in un solo giorno. L'allarme è stato lanciato dall'Istituto Meteorologico della Danimarca (di cui la Groenlandia è territorio semi-autonomo). Il picco dello scioglimento dei ghiacciai si è verificato mercoledì, e in tutto luglio si parla di 197 miliardi di tonnellate: un miliardo di tonnellate, per avere un termine di paragone, corrisponde al contenuto d'acqua di 400mila piscine olimpioniche.
E le previsioni a lungo termine non promettono nulla di buono: "Il caldo e il clima soleggiato in Groenlandia è destinato a persistere, quindi lo scioglimento dei ghiacci proseguirà", ha rilevato la climatologa Ru…

Scoperti 6 vulcani sottomarini al largo della Sicilia

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Tra Mazara del Vallo e Sciacca, uno è a soli 7 km dalla costa.
I fondali che circondano la penisola italiana riservano ancora molte sorprese: lo dimostra la scoperta di sei vulcani sottomarini a pochi chilometri dalle coste della Sicilia sud-occidentale, tra Mazara del Vallo e Sciacca. Il ritrovamento si deve all'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs), nel corso di due campagne condotte a bordo della nave da ricerca Ogs Explora.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Marine Geology, ha confermato le precedenti ipotesi sulla presenza di tre vulcani e ne ha individuati per la prima volta altri tre, uno dei quali è a soli sette chilometri dalla costa. Grazie a mappe dei fondali ad alta risoluzione e a indagini sismiche e magnetiche, i ricercatori guidati da Emanuele Lodolo hanno ricostruito in dettaglio la morfologia del fondo marino, scoprendo i sei vulcani: "sono tutti localizzati entro 22 chilometri dalle coste della Sicilia; uno in particolare si …

RISCHIO BOMBA DEMOGRAFICA: TRA 80 ANNI SULLA TERRA 11 MILIARDI DI PERSONE

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Secondo i dati dello World Population Prospects 2019, si arriverà da 7,7 miliardi di persone a 9,7 miliardi già nel 2050. La popolazione urbana passerà da 746 milioni del 1950 a 6 miliardi. Quali le conseguenze?
Attualmente sulla Terra si contano 7,7 miliardi di persone. Nei prossimi anni le cose sono però destinate a cambiare drasticamente. Secondo recenti studi, nel 2050 la popolazione globale raggiungerà i 9,7 miliardi, mentre nel 2100 saremo quasi  11 miliardi. Crescerà notevolmente, inoltre, la popolazione urbana che - alla metà di questo secolo  - equivarrà  a quella presente complessivamente sul nostro pianeta nei primi anni del 2000.
La crescita degli umani - stando ai dati forniti dallo World Population Prospects 2019 elaborato dalle Nazioni Unite che tiene conto della popolazione mondiale dal 1950 ad oggi, con le proiezioni al 2100 - è insomma impressionante e, per certi versi, preoccupante. Quella demografica potrebbe rappresentare una vera bomba destinata a creare seri pro…

2022, una grande esplosione stellare sarà visibile dalla Terra. Antica profezia parla del “Ritorno del Messia”

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L’astronomo Larry Molnar dice che nel cielo, tra cinque anni, apparirà una nuova stella super brillante, evento dovuto alla fusione di due stelle e sarà visibile dalla Terra, ma tra gli appassionati ed esperti  UFO e alieni si fa cenno ad una antica profezia  che parla del “segno” della venuta del Messia.
Nel 2022, il cielo che tutti conosciamo cambierà: la collisione tra due stelle produrrà una ” superstar”. Sarà la prima volta nella storia che la creazione di una nuova stella sarà visibile ad occhio nudo: un evento che, secondo alcuni studiosi è scritto in un’antica profezia, ovvero, quella degli indiani Hopi che ci parlano del ritorno della Stella Kachinas attraverso la sua esplosione nello spazio . 
Nei cieli una nuova stella apparirà momentaneamente nel cielo che emetterà una luce bianca visibile in tutti i cieli del pianeta Terra. “Sentirai un luogo di dimora nei cieli, sulla terra, che cadrà con un grande ruggito. Sembrerà una stella … I popoli indigeni stanno tornando al loro …

Dietro l'angolo un pianeta che potrebbe ospitare la vita

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Scoperto grazie al telescopio Tess, si trova a 31 anni luce da noi.
Scoperto 'dietro l'angolo' un nuovo pianeta che potrebbe ospitare la vita: chiamato GJ 357 d, si trova appena fuori dal Sistema solare a 'soli' 31 anni luce da noi e con la sua massa pari a sei volte quella della Terra orbita intorno alla sua stella madre nella cosiddetta zona abitabile, cioè a una distanza che potrebbe consentire l'esistenza di acqua liquida in superficie. Descritto sulla rivista Astronomy & Astrophysics da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dalla statunitense Cornell University, questo affiscinante mondo alieno è stato scovato quasi per caso grazie al telescopio spaziale Tess, il nuovo 'cacciatore' di pianeti della Nasa.
In primavera, infatti, il telescopio aveva puntato i suoi 'occhi' sulla costellazione dell'Idra, individuando dei temporanei affievolimenti della luce della stella GJ 357 che suggerivano la presenza di un pianeta in transi…