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Visualizzazione dei post da Settembre, 2019

Londra-Sydney in 4 ore: ecco il volo (di linea) ​che passa dallo spazio.

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Il progetto è della britannica Reaction Engines. I primi test sono già iniziati e si sono rivelati soddisfacenti.
Andare da Londra a Sydney in quattro ore? Entro il 2030 si potrà fare, con lo spazioplano. Un apparecchio a metà tra un aereo e un razzo che, percorrendo una parte del viaggio nello spazio, raggiungerà le due città ai lati opposti della Terra in poche ore. Il tutto senza inquinare.
L'Agenzia spaziale europea (Esa) e quella del Regno Unito (Uksa) hanno investito decine di milioni di euro nel progetto della britannica Reaction Engines.
Il propulsore alimentato a idrogeno, Sabre, è in grado di spingere lo spazioplano fino a circa 6.500 chilometri all'ora. Nello spazio poi Sabre si trasformerebbe in un razzo, per arrivare da Londra a New York in una sola ora.
I primi test sono già iniziati e si sono rivelati soddisfacenti. Per vedere uno spazioplano prendere il volo bisogna aspettare ancora qualche anno. Il primo decollo potrebbe avvenire nel 2025. Per raggiungere l…

Le 12 galassie più antiche mai viste

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Scoperte le 12 galassie più antiche mai viste: sono nate quando l’universo aveva appena 800 milioni di anni. Costituiscono il più antico ammasso di galassie in formazione, distante13 miliardi di anni luce. L’annuncio è stato dato in Giappone dall’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone, coordinato da Yuichi Harikane. Alla ricerca internazionale, pubblicata sull'Astrophysical Journal, ha partecipato anche l’astronomo della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, Darko Donevski.
In questo antico ammasso, chiamato z66OD, le galassie sono 15 volte più concentrate di quanto ci si aspettasse, spiegano gli esperti. Ne fa parte, sebbene in posizione decentrata, anche una struttura gigante gassosa già scoperta nel 2009 e chiamata Himiko, dal nome di una sovrana dell’antico Giappone. “Si tratta di strutture rare, caratterizzate da una densità estrema, considerate le progenitrici degli attuali ammassi di galassie”, ha spiegato Harikane. Gli autori della…

Gli attacchi informatici sono alla sesta generazione

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Dalla regolazione a distanza di un pacemaker a quella della temperatura di casa, passando per il controllo remoto delle auto autonome: siamo alla vigilia della sesta generazione degli attacchi informatici, legati all'internet delle cose. È la nuova frontiera della cybersicurezza, illustrata nella conferenza Cybertech Europe 2019, la kermesse internazionale dedicata alla sicurezza digitale inaugurata a Roma.
Presenti l'Amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, il sottosegretario al ministero della Difesa, Angelo Tofalo, il vicedirettore generale, con delega alla cyber-security, del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) presso la presidenza del Consiglio dei ministri, Roberto Baldoni, e il presidente della Repubblica di Armenia, Armen Sarkissian.
"Stiamo andando verso la sesta generazione di attacchi informatici, in cui tutti i dispositivi connessi alla rete possono diventare veicoli di infezione ed essere quindi vulnerabili ad attacchi info…

Un test italiano scova nel sangue i primi segni di un tumore

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Un test genetico ideato in Italia potrebbe individuare con una semplice analisi del sangue il primo segno dell'arrivo di un tumore, prima ancora che questo inizi a manifestarsi. 
Lo spiega uno studio pubblicato su Cell Death & Disease da un gruppo internazionale di esperti coordinato dai ricercatori di Bioscience Genomics, spin-off partecipato dall'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. 
Lo studio è basato su un algoritmo brevettato da Bioscience che usa il sequenziamento del Dna nell'individuazione delle alterazioni genetiche che precedono lo sviluppo del cancro in persone sane e asintomatiche. In questa ricerca sono stati analizzati, per un periodo da uno a 10 anni, campioni di sangue raccolti da 114 individui inizialmente tutti sani. 
"Si tratta di un primo importante passo nella strada verso una rapida applicazione clinica della genomica in oncologia - afferma Giuseppe Novelli,rettore dell'Università "Tor Vergata"e responsabile dello studio…

Ipcc, oceani sempre più caldi, danni in aumento

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Nuovo rapporto dell'Icc: più cicloni, meno fauna marina, ghiacciai addio. Nel 21/o secolo, a causa del riscaldamento globale, gli oceani vedranno un aumento senza precedenti della temperature e della acidificazione, un calo dell'ossigeno, ondate di calore, piogge e cicloni più frequenti e devastanti, aumento del livello delle acque, diminuzione degli animali marini. Lo scioglimento dei ghiacciai montani metterà a rischio le forniture idriche e le coltivazioni. Lo scrive il rapporto dell'Ipcc, il comitato scientifico sul clima dell'Onu, dedicato a oceani e ghiacci e diffuso stamani. "La perdita di massa globale dei ghiacciai, la fusione del permafrost e il declino nella copertura nevosa e nell'estensione dei ghiacci artici è destinata a continuare nel periodo 2031-2050, a causa degli aumenti della temperatura di superficie, con conseguenze inevitabili per straripamenti di fiumi e rischi locali", si legge nel rapporto "Oceano e criosfera in un clima ch…

Scoperta la porta delle comete - così penetrano all'interno del Sistema Solare

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Scoperta la 'porta delle comete': si trova oltre l’orbita di Nettuno e ed è il passaggio, finora insospettato, che permette di penetrare nella zona più interna del Sistema Solare. La scoperta, in corso di pubblicazione sulla rivista The Astrophysical Journal Letters, è stata annunciata a Ginevra, nel Congresso europeo di scienze planetarie, dal gruppo dell'Istitutto Spaziale dell'Università della Florida coordinato da Gal Sarid e dal gruppo dell'Università del Texas ad Austin guidato da Jordan Steckloff.
"La scoperta del loro varco di accesso al Sistema Solare potrebbe cambiare adesso la nostra comprensione dell’evoluzione delle comete”, osserva Sarid. I planetologi hanno scoperto la porta delle comete studiando, attraverso simulazioni al computer, la traiettoria della cometa 29P/Schwassmann-Wachmann 1 (SW1), che appartiene alla famiglia dei Centauri, ossia le comete che seguono orbite caotiche nella zona compresa tra Giove e Nettuno e che  provengono dalla f…

Nelle grotte del sottosuolo lunare le future basi per i coloni umani nello spazio

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L’Agenzia spaziale europea lancia una sfida planetaria, affinché chi ha delle idee possa dare un proprio contributo alle prossime missioni che daranno il via all’esplorazione del Sistema Solare.
Ormai i piani delle agenzie spaziali sono chiari per tutti. Entro i prossimi anni l’uomo dovrà conquistare la Luna, così che la si possa utilizzare come base, e porto, per dare il via a quella che può essere considerata una nuova era delle esplorazioni umane. Le nuove sfide che si pongono dinanzi alla nostra specie prevedono la conquista del nostro satellite prima, e poi anche la conquista degli altri pianeti del Sistema Solare, perlomeno quelli più interessanti. Sfide certamente non facili, che richiedono una grande immaginazione e tante risorse.
Mentre le seconde ricadranno integralmente sugli enti governativi, e su una moltitudine di società private, la condizione prima sarà demandata ai singoli cittadini, che potranno presentare dei progetti che verranno analizzati e, qualora risultassero…

Sclerosi multipla, smascherati i veri 'vandali' del cervello

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Smascherati i veri 'vandali' del cervello che nella sclerosi multipla sabotano la riparazione della guaina che riveste i prolungamenti dei neuroni: sono gli astrociti, le cellule non neuronali più abbondanti del tessuto nervoso. A puntare i riflettori su di loro è uno studio pubblicato sulla rivista Acta Neuropathologica dall'Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Milano, in collaborazione con l'Università Statale di Milano, l'Istituto diNeuroscienze Cavalieri Ottolenghi dell'Università di Torino, l'Università e il Policlinico San Martino di Genova.
Finora si pensava che le cellule immunitarie del sistema nervoso, che formano la cosiddetta microglia, contribuissero al danno esercitando un effetto diretto sugli oligodendrociti, le cellule responsabili della produzione di mielina. A quanto pare, però, sarebbero mandanti di ben altri esecutori. "I nostri primi esperimenti - spiegano le ricercatrici Marta Fumagalli e Clau…

Bere troppe bibite potrebbe aumentare il rischio di morte

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Il consumo di bibite, sia zuccherate sia con dolcificanti ipocalorici, potrebbe essere collegato a maggior rischio di morte per tutte le cause: "rispetto a un basso consumo (meno di un bicchiere al mese), coloro che riferiscono di berne 2 o più bicchieri al dì hanno un rischio di morte dell'8% maggiore per le bibite zuccherate e del 26% maggiore per quelle con dolcificanti artificiali".
Lo studio ha coinvolto quasi 452.000 tra maschi e femmine ed è durato oltre 16 anni in cui sono stati registrati quasi 42 mila decessi ed ha confrontato il consumo di bibite di vario tipo sulla base di questionari alimentari compilati dai partecipanti.
È emerso in particolare che - rispetto a un basso consumo - bere ogni giorno due o più bicchieri di bibite si associa a maggior rischio di morte per patologie cardiovascolari e bere uno o più bicchieri al giorno per patologie dell'apparato digerente. "L'osservazione impressionante del nostro studio è che abbiamo trovato associ…