Ecco dove finiscono i cadaveri dei cinesi

Per tanto tempo ci siamo chiesti dove finissero i cinesi una volta morti. Anche quelli che vivono in Italia (e son sempre di più). Non ne abbiamo trovato traccia in nessun cimitero. Come volatilizzati. La spiegazione l’ha data a livello ufficiale l’Ufficio informazioni del Governo di Pechino. Le ceneri vanno disperse in mare o in un corso d’acqua. Ma perché? Per risparmiare la terra, che è preziosa sia per l’agricoltura sia per lo sviluppo dell’edilizia e dell’industria (dove cè una forte speculazione). 

L’annuncio-invito è stato diramato a pochi giorni dal Qingming, che in Cina è la festa dei morti (cade di domenica 5 aprile). Anche là c’è la tradizione di andare al cimitero a visitare i congiunti defunti. Ma si troveranno soltanto minuscoli cippi (per non consumare la terra), però, sotto, niente perché le ceneri del caro estinto son già finite in mare. Qualcuno parla di triste farsa anche perché la maggioranza dei cinesi è contraria alla cremazione. Ma Pechino cerca di tacitare l’opposizione citando alcuni numeri: ogni anno nell’immenso Paese muoiono ben 10 milioni di persone e si calcola che fra 10 anni ci sarà addirittura il raddoppio dato che la popolazione anche là sta invecchiando. Viste le resistenze, le autorità son giunte persino a fissare quote di cremazioni affidando il controllo a piccoli burocrati che si dannano per farle rispettare. Si son registrati anche casi di funzionari delle pratiche mortuarie che acquistano cadaveri sul mercato nero per poi avviarli ai crematori. Lo stesso hanno fatto alcuni parenti dei defunti, sostituendo le salme. Anche per le piccole urne (solito motivo: risparmiare la terra) ci sono spazi-mignon, al massimo un metro. Vi sono anche urne biodegradabili. Ma di recente è sorto un problema: le cremazioni aumentano l’inquinamento dell’aria, già elevato in tutta la Cina, a Pechino in particolare. Siccome l’oceano è distante oltre 200 chilometri dalla capitale il Governo si è spinto a finanziare con l’equivalente di 600 euro ogni ‘funerale marino’ e a pagare il viaggio a 6 familiari per ogni defunto.
(fonte e-paper.it / Luciana Marina Bernes)

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