La ricerca shock: la pillola anticoncezionale restringe il cervello delle donne

E’ questa la scoperta che da pochissimi giorni si sta diffondendo dall’America e che sta mettendo in dubbio molto di quello che sappiamo.

A circa 60 anni dalla diffusione della pillola anticoncezionale un team di ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine di New York ha scoperto che l’assunzione del medicinale causa un restringimento del cervello. Lo studio, i cui risultati sono stati presentati nel corso della riunione annuale della Radiological Society of Nord America (RSNA), rivela che la parte soggetta a deterioramento è l’ipotalamo, una importante regione del cervello produttrice di ormoni e a cui si demanda la regolazione dell’appetito, dell’umore, della temperatura corporea, la frequenza cardiaca, i cicli del sonno e lo stesso desiderio sessuale.

Fino ad oggi nessuno aveva mai analizzato gli effetti del contraccettivo orale perché, spiega il dottor Michael L. Lipton, professore di radiologia all’Albert Einstein College of Medicine e uno degli autori dello studio, non erano disponibili metodi validi per analizzare gli esami MRI dell’ipotalamo. Le ultime innovazioni tecnologiche hanno permesso però di andare a fondo nella questione. I ricercatori hanno convalidato dei nuovi metodi in grado di calcolare il volume dell’ipotalamo: i dati sono molto preoccupanti.

Gli scienziati hanno analizzato i dati MRI ricavati da 50 volontarie in buona salute: 29 non facevano uso di contraccettivi orali, le restanti 21 sì. Le risonanze magnetiche hanno rilevato una “drammatica differenza nelle dimensioni delle strutture cerebrali tra le donne che assumevano contraccettivi orali e quelle che non lo facevano”. Lipton e colleghi sottolineano però che l’assunzione del farmaco, benché avesse causato un restringimento inquietante dell’ipotalamo, non ha in alcun modo limitato le prestazioni cognitive. I risultati, che gli stessi ricercatori definiscono “preliminari”, dovranno essere confermati attraverso ulteriori e più approfondite indagini, anche in considerazione del fatto che tale medicinale viene preso spesso con troppa facilità.
(fonte tiscali / R.Z.)

Commenti

Post popolari in questo blog

24 novembre 2010 - [I cerchi nel grano indicano questa data]

E se vivessimo in un universo che è un’illusione?

MAPPA DEI VULCANI ATTIVI NEL MONDO